Utah. Fallito il tentativo di agganciare la capsula GenesisLa sonda si schianta nel deserto. Non si apre il paracadute della capsula con la polvere solare
Agenews Washington. I piloti di Hollywood non hanno garantito il lieto fine: si è schiantata nel deserto dello Utah, in una nuvola di polvere, la capsula spaziale che riportava sulla Terra la preziosa «polvere solare». Ma la colpa non è dei piloti d’elicottero strappati dalla Nasa ai set cinematografici per catturare al volo, con un gancio, la capsula dalla forma di frisbee che avrebbe dovuto scendere sul nostro pianeta frenata dalla apertura di un paracadute. Qualcosa non ha funzionato e il paracadute non si è mai aperto, trasformando la capsula in un asteroide che si è schiantato a tutta velocità nel deserto, scavando una buca circolare nel suolo. Per tre anni la sonda Genesis, in un esperimento costato 260 milioni di dollari, aveva viaggiato nello spazio per catturare il «vento solare», le microscopiche particelle provenienti dalla stella che illumina il nostro pianeta. La fragilità dei sensori aveva indotto la Nasa a studiare un impatto super-morbido per la capsula contenente il prezioso bottino: elicotteri muniti di un gancio lungo sei metri dovevano recuperare la capsula frenata dall’apertura di un paracadute. Ma il copione stile Hollywood ha preso una piega a sorpresa, quando il paracadute non si è aperto e la «polvere del sole», come la polvere d’oro di tanti film western, si è dispersa per sempre nel vento del deserto.


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