Gli scienziati inglesi della Royal Astronomical Society pensano che Il nostro sistema solare potrebbe essere unico
I pianeti «alieni» finora scoperti hanno caratteristiche molto diverse: in discussione le teorie sulla nascita dei corpi celesti LONDRA – Molti pianeti sono stati scoperti al di fuori del sistema solare. Ma nessuno di essi assomiglia al nostro e il modo in cui si sono formati potrebbe fare del nostro sistema una rarità. Qualcosa di unico che ha spinto a dire gli scienziati inglesi della Royal Astronomical Society che anche la ricerca di pianeti simili alla Terra, e quindi adatti alla vita, potrebbe essere vana.
MODELLO IN DISCUSSIONE – Nel tradizionale modello di formazione dei pianeti, la polvere che ruota attorno a una stella gradualmente si aggrega in rocce, che a loro volta danno vita al nucleo planetario. Attorno a questo nucleo, poi, si accumula un’atmosfera gassosa. Con un modello simile, i giganti gassosi come Giove si formano nelle zone più esterne e fredde del sistema. Ma questa teoria non spiega del tutto la formazione dei circa 110 pianeti scoperti nel corso dell’ultimo decennio. Tipicamente, si tratta di corpi celesti più densi di Giove, e molti sono stati battezzati come “Giove caldi” perché la loro orbita è più vicina alla loro stella di quanto la Terra o anche Mercurio lo sono rispetto al Sole. Alcuni astronomi hanno ipotizzato che questi giganti si siano formati lontani dalla stella, come Giove, ma che poi siano «migrati» più vicino. Tuttavia, faticano a spiegare perché i pianeti non finiscano per «tuffarsi» dentro la stella.
TEORIE – Ci sono inoltre altre differenze: le orbite di questi pianeti extrasolari sono più ellittiche di quelle, relativamente circolari, di pianeti come la Terra o Giove. In base a queste osservazioni Martin Beer, astrofisico dell’Università di Leicester, e alcuni sono arrivati a ipotizzare che questi sistemi «alieni» potrebbero non essersi formati allo stesso modo del nostro. Serviranno alcuni anni per dirimere il dibattito, «ma se avessimo ragione – dice Beer – dovremmo rivedere tutte le nostre teorie sulla nascita dei pianeti, perché quelle esistenti sono basate sul nostro sistema solare». (Dalla Revue New Scientist)


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