Quando andate in vacanza, non dimenticate Micio e Fido
di Oscar Grazioli

Il caldo è finalmente (per qualcuno) arrivato. Magari quel qualcuno fortunato che sta facendo le valigie per andarsene in ferie al mare nella migliore stagione dell’anno, quando c’è poca gente e i prezzi non salgono alle stelle, come capita a luglio e, ancor più, ad agosto.
Poi ci sono i vacanzieri fulminei, quelli che partono dalla mia città (Reggio Emilia) il sabato pomeriggio o addirittura la domenica mattina e dopo un paio d’ore sono in Viale Ceccarini a Riccione a far vedere i nuovi bermuda griffati (poi magari dormono in macchina per risparmiare).
Per moltissimi turisti che vanno al mare, per più o meno, tempo si tratta di prendere una decisione che ogni anno attanaglia chi vuole veramente bene al proprio cane o gatto o altro che sia. Portarselo dietro, con tutti i problemi che ci sono, o trovare il classico pensionato in città, dove fargli trascorrere il periodo ferie (per noi, non per loro)?
Per quanto riguarda i gatti il mio consiglio è quello di non muoverli da loro ambiente. Loro si affezionano alla casa e sono molto abitudinari. Qualunque altra destinazione è uno stress enorme che può condurli ad ammalarsi e anche gravemente.
Non è difficile trovare un parente o un amico che vi faccia il favore di dar da mangiare, cambiare la sabbietta e magari fermarsi una mezzoretta e scoccolazzare Silvestro, mentre voi fate le abluzioni nell’oceano. Peraltro, oggi si trovano anche numerosi dog and cat sitter che, a costi moderati, fanno questo lavoro. Ovviamente devono essere ben referenziati, visto che avranno le chiavi di casa.
Per quanto riguarda Fido le cose si complicano talvolta enormemente, perché hai voglia di volertelo portar dietro, ma in Italia, diversamente da Francia, Austria, Germania, Inghilterra ecc., i cani sono molto mal visti in alberghi, ristoranti e spiagge.
Dico subito che una buona parte della colpa va anche ai proprietari, spesso arroganti e strafottenti, che lasciano fare al cane male educato quello che pare a lui.
Esattamente come per i bambini che, sulla spiaggia, o al ristorante sembrano avere una particolare licenza per rompere le palle a tutti. Questione di educazione e civiltà, come al solito.
Dall’altra parte c’è l’intolleranza e l’ignoranza della gente che non vuole il cane in spiaggia perché sporca e porta le malattie ai bambini. Evidenti bischerate.
Un cane in buona salute non porta alcuna malattia a nessuno e mi divertirei moltissimo a farmi un bel bagno assieme a un terranova.
A proposito, nelle spiagge i cani non lo vogliamo, ma poi, quando labrador e terranova salvano la gente in mare, quelli vanno bene.Lasciare entrare nelle spiagge indiscriminatamente i cani è una chimera (e ho diversi dubbi che sia anche giusto), ma regolamentare alcuni tratti, come accaduto in questi giorni a Castiglion della Pescaia, dove cani e proprietari possano godersela assieme mi pare un atto di civiltà che tutti i comuni dovrebbero condividere.
11 giugno 2010
(da Tiscali animali e foto)


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