Il pizzaiuolo diventa un professionista, al pari dello chef. Il 17 gennaio prossimo, nella giornata mondiale del pizzaiuolo, che tradizionalmente coincide con quella di Sant’Antuono, Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e Filippo Monaco, preside dell’istituto Alberghiero Lucio Petronio di Monterusciello, illustrano il nuovo indirizzo didattico appena partito nella Scuola puteolana. Dal percorso di studi nascerà una figura esperta in pizzeria, come quella già esistente di Cucina, di Pasticceria o di Sala.

“È tanto tempo che lavoriamo, insieme con il preside Monaco, alla creazione di questo percorso di studi e non poteva esserci giornata migliore per presentarlo. Il nuovo indirizzo formativo – ha detto il Presidente dell’APN, Sergio Miccù, consentirà di garantire una formazione adeguata ai pizzaiuoli di domani, sin dalle fondamenta, sin dagli studi di base all’Istituto alberghiero. Una marcia in più alla formazione viene poi dalla nostra Pizzaiuoli School, situata in via Michele Parise 51, presso la sede dell’Apn, dove grazie a una squadra di pizzaiuoli esperti è possibile apprendere quel patrimoni di gesti e tecniche che fanno del pizzaiuolo napoletano un artista, così come riconosciuto dall’Unesco. Con l’Istituto Lucio Petronio stiamo collaborando anche per il progetto internazionale Un Pizzaiuolo per Procida, che abbiamo già presentato a Palazzo Migliaresi a Pozzuoli in vista di Procida 2022: una sezione del concorso sarà riservata ai ragazzi dell’Istituto alberghiero”.

“Abbiamo accolto l’invito del Comune di Procida e dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani – dichiara il professor Filippo Monaco, dirigente scolastico dell’Ipseoa Petronio di Pozzuoli – perché riteniamo che come istituto alberghiero dobbiamo essere in linea con i tempi senza tralasciare la nostra tradizione, la vera risorsa inesauribile su cui possiamo fare riferimento per il futuro. Insieme all’APN presieduta da Sergio Miccù abbiamo proposto corsi per pizzaiuoli già da qualche anno e abbiamo voluto certificare questo percorso. Per cui il diplomato in Enogastronomia realizza un percorso innovativo coerente con le esigenze del territorio e definito dallo specifico codice Ateco 55.10 e codice NUP5.2.2.1.0. Il profilo finale permette l’inserimento nel macro-settore della pizza e avvicina a quella arte divenuta patrimonio immateriale dell’Umanità grazie al riconoscimento Unesco. E’ una possibilità in più che hanno i nostri ragazzi, una certificazione da poter spendere in tutto il mondo”.

Al termine della presentazione, moderata dalla giornalista Brunella Cimadomo, alla quale parteciperà anche l’imprenditore Antimo Caputo di Mulino Caputo, sarà proiettato il docufilm “Farina, acqua e lievito” del regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Presenzieranno i protagonisti del film che risponderanno alle domande degli studenti sul mondo pizza.


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