A.N.I.D.A. Onlus
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA DIVERSAMENTE ABILI
16 aprile 2015
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Spunti di Riflessione Interessanti Per i Disabili
dalla Riunione Romana tra il Presidente dell’INPS Tito Boeri
e il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino
Così come annunciato nei giorni scorsi, questa mattina alle ore 11:00 si è tenuto l’incontro tra il Presidente dell’A.N.I.D.A. Sannino e il Presidente dell’INPS Boeri. All’incontro che è durato oltre un’ora hanno preso parte anche il Direttore Centrale Assistenza e Invalidità Civile Marco Ghersevich e i figli del Presidente.
Durante l’incontro non si poteva non affrontare la questione legata alla vicenda “personale” del Presidente Sannino che va avanti da circa 15 anni e che suo malgrado si è trasformata in una “battaglia simbolo”, infatti sono tantissime le testimonianze raccolte in questi anni di disabili che si trovano nelle stesse condizioni. Il Presidente dell’A.N.I.D.A è “Sballottato” da una Giustizia che non riesce a capire fino e in fondo la natura del contendere, con sentenze che si rincorrono, procedure giudiziarie che si accavallano ed incartamenti che si intersecano.
L’intento del Presidente Sannino non era quello di definire la questione personale, che sicuramente vedrà la sua risoluzione nelle opportune sedi giudiziarie, ma evitare che altri disabili possano finire in questa “macchina infernale” che una volta messa in moto non può essere fermata. Tutta la documentazione è presente sul sito www.anidaonlus.it.
L’altro punto che è stato affrontato durante il lungo incontro è quello relativo ai criteri utilizzati per la concessione dell’indennità di accompagnamento, a tal proposito Sannino ha precisato che l’INPS nel 2010 (dopo che il Parlamento aveva bocciato un disegno legge di riforma dei criteri) “subdolamente” ha emanato una circolare interna (comunicazione INPS del 20 settembre 2010) che stabilisce delle misure fortemente restrittive per la concessione dell’indennità di accompagnamento rispetto a quelle stabilite dalla legge attualmente in vigore (legge 508/92), generando valutazioni contraddittorie con quelle precedenti e penalizzando i veri disabili.
Dall’incontro sono nati anche degli spunti interessanti, come la rimodulazione dell’assegno sociale o dell’accompagnamento, infatti il Presidente Boeri, ha voluto sapere cosa ne pensava Sannino in merito a tali proposte. Il Presidente dell’associazione, ci ha subito tenuto a precisare che da diverso tempo chiede la distinzione della categoria tra soggetti disabili gravi e gravissimi e che sicuramente tutti vanno sostenuti, ma in modo diverso. La proposta potrebbe essere interessante sempreché l’emolumento attuale sia posizionato in uno dei gradini più bassi della rimodulazione, perché non si può pensare che con 500,00 euro si possa sostenere un accompagnatore 24 ore su 24, questo significa scaricare tutto sulle famiglie.
L’A.N.I.D.A. ha apprezzato l’apertura di dialogo da parte del Presidente Boeri, ma sicuramente questa non può essere l’unica occasione per discutere i tanti problemi della categoria e che i buoni propositi devono trasformarsi in fatti concreti.
Sannino conclude affermando: “Ringrazio il Presidente Boeri, ma non mollo, per me e per i tanti disabili stritolati dal sistema”
Presidente cell. 347-8140954 sito web: www.anidaonlus.it
e-mail: anidaweb@libero.it
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13-04-2015
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Il Presidente dell’INPS Tito Boeri
incontra Giuseppe Sannino Presidente dell’ANIDA
GIOVEDI’ 16 APRILE 2015 ALLE ORE 11:00
PRESSO LA SEDE DI ROMA IN VIA CIRO IL GRANDE, 21
Il Presidente Sannino nei primi giorni di aprile aveva richiesto un incontro e aveva inviato un corposo e voluminoso dossier al presidente dell’Inps, Prof. Tito Boeri per cercare di mettere fine alla “sua” vicenda personale, diventata una “battaglia simbolo” che si trascina da circa 15 anni. “Sballottato” da una Giustizia che non riesce a capire fino e in fondo la natura del contendere, con sentenze che si rincorrono, procedure giudiziarie che si accavallano ed incartamenti che si intersecano.
Sannino spera che questo incontro possa essere risolutivo per lui e per le centinaia di migliaia di veri Disabili che non c’entrano assolutamente nulla con i falsi invalidi.
Se andassimo a ritroso sulle vie che hanno condotto a tali privilegi vedemmo che invariabilmente il riconoscimento di invalidità civile è scaturito da una contraffazione di documenti e mai dal giudizio delle commissioni ASL e INPS associate e condividenti sempre una identica responsabilità.
Con il pretesto di una diretta responsabilità delle Commissioni invalidi nella genesi di questo malcostume (per dirla più chiaramente, delle truffe) si è aperto l’enorme fascicolo dei FALSI INVALIDI associando quei pochi che realmente ebbero il riconoscimento fasullo per falsi documenti e decreti, senza nemmeno mai essersi sottoposti a visita, da una parte, e dall’altra parte i milioni di invalidi veri ai quali si è ridotto o abolito del tutto il beneficio che era stato loro regolarmente accordato dalle commissioni Asl/INPS.
Ciò finora veniva vantato come un grande successo nella lotta alla spesa pubblica, ma in realtà non c’entra assolutamente nulla con la falsa invalidità, e consiste solo nell’adozione di criteri spesso arbitrari enormemente riduttivi nella valutazione delle patologie. Tanto arbitrari che moltissime sentenze li ribaltano, e qui l’INPS fino ad oggi ha adottato un nuovo sistema: riforma la sentenza del Giudice, e quando un ulteriore ricorso gli si riversa contro, ripete daccapo il rifiuto e richiama all’infinito il paziente che pur abbia avuto più di una sentenza favorevole.
I lunghi servizi dei media intitolati agli ormai celebri “Falsi invalidi” ripropongono la solita tematica già trita, ineccepibile nel proprio ufficio di denuncia di un malcostume.
Sannino confida che con il nuovo Presidente Boeri si possa cambiare registro, ponendo fine al soffocamento delle speranze di vita e di giustizia per i veri disabili che soffrono.
Presidente cell. 347-8140954
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