L’ASSESSORE DE FELICE INCONTRA LA COOPERAZIONE SOCIALE DI LEGACOOP CAMPANIA.
Arriva alla stretta finale. La lunga campagna di ascolto dell’Assessore alle Politiche sociali della Regione Campania, Alfonsina De Felice, che ieri sera ha incontrato una folta rappresentanza del mondo della cooperazione sociale di Legacoop Campania.
Infatti, l’Assessore annuncia che è giunto il momento di passare dall’ascolto ai fatti.
Un plauso per questa modalità operativa introdotta dalla De Felice è venuta dalla Presidente della Legacoop regionale, Vanda Spoto, che ha introdotto brevemente i lavori illustrando, coadiuvata dal responsabile di settore, Giacomo Smarrazzo, la complessità e le contraddizioni che in questi anni il comparto ha attraversato, assieme ai risultati interessanti in termini di innovazione dei processi di crescita quantitativa e qualitativa dei servizi prodotti nonostante le difficoltà, non ultimo il ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.
L’Assessore, con molta chiarezza, ha parlato di un approccio rinnovato che la cooperazione sociale deve trovare al proprio interno, rispetto a quello che ha definito welfare to work, welfare per il lavoro, convinta che il lavoro sociale possa costituire una leva di sviluppo, come dimostrano le esperienze di altre regioni d’Europa.
“Occorre realizzare un’architettura di welfare – ha dichiarato l’Assessore – che si avvalga di economisti, giuristi, urbanisti, perché il lavoro sociale è trasversale ad ogni istanza sociale”.
In pieno accordo Vanda Spoto che auspica che possano essere create delle economie di spesa razionalizzate anche sul welfare. Sergio D’Angelo, presidente di Gesco, ha dichiarato che la cooperazione sociale non chiede prebende ma che tutti gli attori coinvolti entrino nella logica della trasparenza e dell’affrancamento delle utenze.
In conclusione, l’Assessore De Felice e, per Legacoop Campania, la presidente Vanda Spoto, hanno concordato una più articolata e proficua collaborazione che tenga conto della delicata fase sociale, dove le parole inclusione ed emancipazione riguardino non solo i destinatari, ma anche gli operatori e le istituzioni che insieme devono mettere in campo progetti trasversali a favore di un welfare per il lavoro.
Si impegnano inoltre ad agevolare il processo di crescita affinché le cooperative sociali possano uscire dalla attuale condizione di nanismo che rischia di escluderle e penalizzarle nel prossimo futuro.
Concordano, dunque, di studiare modelli di lavoro integrato e percorsi di avvicinamento concreto tra piccole imprese.
Infine, l’Assessore De Felice si impegna ad avviare gli atti opportuni per la formulazione di un tariffario unitario delle prestazioni, sulla scia di analoghi provvedimenti nella sanità, per eliminare trattamenti salariali differenziati, applicare la norma per l’abbattimento dell’Irap e a riprendere il lavoro sulla legge regionale sulla cooperazione sociale.
Napoli, 13 giugno 2008
INFO
– Ufficio Stampa Assessorato Politiche Sociali
– Ufficio Stampa Legacoop Campania
Anna Ceprano
081 606 30 54 – 339 48 19 921
ufficiostampa@legacoopcampania.it
annaceprano@gmail.com

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LA NOTA DELL’ASSESSORE
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L’ASSESSORE DE FELICE INCONTRA LA COOPERAZIONE SOCIALE DI LEGACOOP CAMPANIA
L’assessore alle Politiche sociali della Regione Campania Alfonsina De Felice, nell’ambito della campagna di ascolto promossa dall’Assessorato, ha incontrato una folta rappresentanza del mondo della cooperazione sociale di Legacoop Campania.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, la presidente della Legacoop regionale, Vanda Spoto, il responsabile di settore, Giacomo Smarrazzo, il presidente di Gesco Sergio D’Angelo.
Al termine dell’incontro, si è concordato di realizzare una più articolata e proficua collaborazione che tenga conto della delicata fase sociale, dove le parole inclusione ed emancipazione riguardino non solo i destinatari, ma anche gli operatori e le istituzioni che insieme devono mettere in campo progetti trasversali a favore di un welfare per il lavoro.
“Occorre realizzare – ha detto l’assessore De Felice – un’architettura di welfare, che si avvalga di economisti, giuristi, urbanisti, perché il lavoro sociale è trasversale ad ogni istanza sociale”.
In questa direzione, l’Assessorato avvierà le procedure per la formulazione di un tariffario unitario delle prestazioni, sulla scia di analoghi provvedimenti nella sanità, per eliminare trattamenti salariali differenziati e applicare la norma per l’abbattimento dell’Irap.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 14 GIUGNO 2008


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