I Funghi
di Umberto Violante
Il fungo è un ortaggio, un frutto o che? Di certo si sa che i funghi sono organismi decisamente fuori dal comune concetto di vegetale: essi si differenziano dalle piante nel non possedere clorofilla e dal non essere formati da radice, fusto e foglie, ma sono di solito costituiti da elementi filamentosi ramificati e raggomitolati, che nell’insieme prendono il nome di Tallo. Comunque, sotto la denominazione di ‘fungo’ sono raggruppati oltre centomila specie di organismi e si pensa che vi siano oltre duecentomila specie ancora da scoprire.
Vita vegetativa di funghi: i funghi per la mancanza di clorofilla sono eterotrofi, cioè non hanno una nutrizione autonoma, ma devono nutrirsi di sostanze preparate da altri organismi, come in effetti avviene per l’uomo. Per tale esigenza nutrizionale, i funghi presentano fondamentalmente due forme di nutrizione: Saprofitismo e Parassitismo.
Saprofitismo: i funghi saprofiti sono organismi che si nutrono di materiale organico proveniente da organismi morti, cioè si insediano su materiale vegetale o animale in decomposizione, oppure assorbono sostanze solubili che sono state prodotte da organismi viventi o morti (letame, ecc.).
Parassitismo: questo tipo di nutrizione si presenta sotto due specifiche modalità: a) parassitismo vero e b) parassitismo mutuato o simbiosi.
a) il parassitismo vero viene attuato da organismi che si nutrono di sostanze organiche a spese di piante o di animali viventi, provocando danni, talvolta anche letali all’ospite;
b) il parassitismo mutuato, o simbiosi, viene realizzato attraverso un rapporto mutualistico che consente al fungo parassita di vivere in armonia con il suo ospite. Un esempio è dato dalle micorrize che sono forme di associazione simbiotica tra funghi e piante, da cui entrambi gli organismi simbionti traggano vantaggio.
Vita riproduttiva dei funghi: il Tallo fungino, nella maggior parte,è differenziato in una parte vegetativa ed una riproduttiva. I filamenti che compongono il tallo e le ife nel loro insieme costituiscono il micelio. Il micelio si sviluppa e alla maturità, se le condizioni ambientali e stagionali sono favorevoli, dà origine ad un carpoforo, cioè corpo fruttifero che si accresce, fino ad assumere l’aspetto caratteristico della specie cui appartiene. Quindi, quello che noi raccogliamo non è altro che una semplice fruttificazione alla quale è affidato il compito importante della propagazione e moltiplicazione della specie. Infatti, il carpoforo, come ogni altro frutto, contiene in strutture specializzate, un numero incalcolabile di spore (paragonabili ai semi), le quali cadono nel terreno o su qualsiasi altro substrato da loro utilizzabile e, in condizioni ottimali di umidità e temperatura, germinano dando origine a nuove ife e quindi a un nuovo ciclo biologico.

Categorie: Il Contadino

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.