IL PIANO DI COORDINAMENTO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI SALERNO
«La Provincia di Salerno è molto avanti nella redazione del Piano Territoriale Provinciale. Durante questa sessione di lavori abbiamo registrato la grande sensibilità degli Amministratori locali verso queste problematiche. Sensibilità mostrata attraverso una lettura realistica del quadro generale, operata con la consapevolezza che è questa la giusta strada per consentire a tali zone intermedie, tra le città metropolitane di Napoli e Salerno, l’avvio del giusto processo di riqualificazione e razionalizzazione di un tessuto urbano e produttivo, ma a tratti degradato».
Esordisce con queste parole il Presidente della IV Commissione Regionale (Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Ambiente)Pasquale Sommese, durante l’incontro di giovedì sera, 16 febbraio, al Centro Sociale di Pagani (Sa) dal tema “Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Salerno – Effetti e sviluppi nell’Agro – Nocerino – Sarnese”. Incontro a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, i parlamentari Tino Iannuzzi e Andrea Annunziata, il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, il Direttore Generale dell’Asl Sa 1 Giovanni Russo, l’Assessore Provinciale Franco Alfieri.
«In quest’area cerniera tra le due città metropolitane – spiega Sommese – risiedono complessivamente 260mila abitanti, che rappresentano il 25% della popolazione di Salerno. E proprio per la sua elevata densità demografica si presenta come un unico agglomerato urbano, mancante di molti servizi, strutture e funzioni per i cittadini. Chiaramente le linee guida del Piano Territoriale Regionale devono mirare alla razionalizzazione di ordine urbanistico e paesaggistico. Un Piano che per quest’area mira ad attuare uno sviluppo policentrico, finalizzato al recupero delle aree dimesse, un occasione di riqualificazione ambientale che utilizza chiaramente gli strumenti della programmazione negoziata, il completamento della rete per trasporto su gomma e il recupero e la refunzionalizzazione delle reti per il trasporto su ferro. Un lavoro da concretizzare in tempi rapidi, altrimenti rischiamo di bloccare per tanti altri anni tutte le iniziative pubbliche e private che insistono sul territorio o che intendono emergere».
In ottemperanza alla legge 16 del 2004, il Consiglio Regionale è al lavoro per rispettare la tempistica di attuazione del Piano Territoriale Regionale. Un piano strategico di indirizzo per lo sviluppo e la tutela del territorio. Quindi Sommese aggiunge: «La pianificazione su scala regionale affonderà le sue radici sugli indirizzi forniti dalle Province, attraverso la redazione e l’approvazione dei Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale. Ed è in questa sede di dettaglio del piano che dovranno emergere con forza le scelte territoriali, al fine di consentire ai comuni di dotarsi efficacemente e in tempi brevi dei Piani Urbanistici Comunali».
Rispettare i tempi di questa stagione pianificatoria messa in campo è quindi un elemento essenziale per poter avviare quella grande stagione di sviluppo: «Mi auguro che quest’ampio lavoro di ristrutturazione dei Piani – conclude Pasquale Sommese –, insieme alla nuova legge sui lavori pubblici e alla legge in via di approvazione sul project financing, consenta una pianificazione per la crescita non solo produttiva, ma anche qualitativa del livello urbanistico territoriale».


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