21 dicembre 2005 – Elpidio Iorio :COMUNICATO STAMPA
In riferimento all’articolo pubblicato oggi su un giornale locale su delle presunte divisioni all’interno della maggioranza di centrosinistra che governa il comune di Orta di Atella, si riporta di seguito la dichiarazione di Angelo Brancaccio, consigliere regionale e coordinatore dell’Unione della cittadina atellana.
“A leggere il giornale del “solito” estorsore sembrerebbe che dopo la mia decadenza da sindaco e l’individuazione del mio successore nella persona Salvatore Del Prete, avvenuta con il consenso unanime di tutti i partiti (Ds, Margherita, Pdc, Sdi, Rif. Comunista ) e consiglieri comunali (16) dell’Unione, ad Orta di Atella sia scoppiata una bufera politica con una coalizione in frantumi, una giunta in crisi ed una situazione sociale esplosiva. Nulla di più falso. Ma ormai non ci meraviglia più nulla dal momento che è in atto una vera e propria strategia di disinformazioni e calunnia contro quei Comuni, società ed enti retti da chi ha avuto il coraggio di denunciare per estorsione il proprietario della squallida testata in oggetto. Meraviglia, questo si, che qualche ex assessore, ora consigliere di opposizione, sia diventato strumentale e funzionale a questo disegno di denigrazione meschinamente portato avanti contro l’Amministrazione Comunale di Orta. Di quest’ultima ho condiviso e condivido tutta l’azione amministrativa, riconoscendo nell’attuale sindaco Del Prete una figura in grado di garantire coesione e continuità all’azione politica e amministrativa di Orta. Non sono affatto pentito e né mi dissocio dalla collaborazione avuta e data in questi 13 anni da tutti i consiglieri e assessori, compreso il consigliere della Margherita Ruffilli, ora all’opposizione. Ritengo tuttavia doveroso precisare che con la presa di posizione di quest’ultimo, le distanze politiche sono divenute abissali per cui escludo nella maniera più categorica una ripresa di dialogo fino alle prossime elezioni comunali. E’ legittimo che chi pensa di avere le carte in regola per essere il nuovo sindaco di Orta faccia una lista e si presenti alle elettorato per chiedere i consensi. E’ incomprensibile invece l’atteggiamento di chi fino a poco fa ha condiviso tutto ed ora, smentendo se stesso, attacca l’operato amministrativo fin qui concretizzato. Eppure la maggioranza proprio per il suo buon governo ha ingrossato sempre più le fila. Basti pensare che all’inizio della legislatura, nel 2001, la maggioranza era composta da 14 consiglieri e sostenuta da 4 partiti, oggi sono 16 i consiglieri e 6 i partiti. La verità è che la nostra è una vera coalizione capace di raccogliere le nuove sfide; di confrontarsi, discutere e arrivare ad una sintesi largamente condivisa come nel caso dell’individuazione del leader – candidato sindaco Salvatore Del Prete. Un lavoro serio e responsabile che i cittadini apprezzano e che sono certo alle elezioni premieranno con una consenso che va dal 70 per cento a salire. Per quanto concerne l’articolo del solito quotidiano in cui si afferma che l’assessore di Rifondazione Comunista Roseto avrebbe litigato con il sindaco e lasciato la giunta, ritengo necessario fare delle precisazioni. Nella qualità di coordinatore dell’Unione di Orta la notizia mi giunge assolutamente nuova avendo avuto appena ieri un incontro per programmare iniziative politiche con il segretario di Rifondazione e lo stesso assessore Roseto senza che questi abbiano fatto trapelare alcun malcontento. Per cui mi aspetto una tempestiva e secca smentita sull’intera vicenda dai due esponenti politici. Se ciò non dovesse verificarsi, significherebbe che le dichiarazioni sono autentiche e corrispondono davvero al pensiero di Roseto. Situazione che di fatto chiuderebbe ogni possibilità di collaborazione politica, recuperata peraltro dopo tanti anni e dopo un lavoro tenace in cui ho personalmente creduto. Ambiguità e scelte poco chiare non servono in questa fase e il loro perdurare determinerebbe una rottura con l’assessore. Al sindaco è rinnovata la piena e incondizionata fiducia nel suo operato che non deve escludere conseguenze drastiche se quanto apparso sul giornale dovesse corrispondere al vero. Ipotesi che non ci auguriamo ma che se tuttavia si verificherà sosterrò e avallerò nella mia qualità di coordinatore dell’Unione i cui partiti provvederò a convocare nei prossimi giorni”. Angelo Brancaccio


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