Capri: Artopoli d’Italia.

Al via la prima edizione di Capri, Stati di Grazia

21 Agosto – 6 Settembre

Si inaugura a Capri sabato 21 Agosto la 1° edizione di STATES OF GRACE, la prima rassegna di arte contemporanea. CONTEMPORARY ART IN CAPRI 09, progetto ideato dagli artisti Alessandro Brighetti e Umberto Ciceri come atto primo di un evento continuativo e itinerante che, sotto la curatela di Chiara Canali, intende diventare una kermesse contemporanea aperta alla sperimentazione dei linguaggi visivi più innovativi.
E proprio per rendere visibile l’evento culturale, sulla murata del Porto Turistico di Capri è stato installato uno striscione di circa cinquanta metri con una frase tratta dall’Amleto di Shakespeare che sta a sintetizzare il significato dello stato di grazia.
La rassegna, che è stata patrocinata dal Comune di Capri, e che è stata allestita in più spazi si conclude nella Art Gallery di Franco Senesi in via Camerelle, dove resterà aperta sino al 6 settembre.
Gli “stati di grazia” sono rari attimi di felicità, pace, piacere, o condizioni di particolare euforia, di gioia profonda e di lucida esaltazione. Sono circostanze in cui si realizza una sorta di astensione magica, quando ci si sente, anche per un solo istante, miracolosamente in equilibrio tra corpo e mente, tra ciò che si percepisce al di fuori di noi e ciò si sente dentro. Nella sfera delle arti si raggiunge lo “stato di grazia” quando il senso figurale dell’immagine o della parola plasma e modella la forma esteriore dell’opera in un’enfasi del momento, quando l’apparizione dell’eterno nell’attimo avviene come uno svolgimento senza intervallo, come una durata che non conosce interruzione.
I due artisti protagonisti di questo 1° appuntamento di States of Grace, ALESSANDRO BRIGHETTI e UMBERTO CICERI hanno individuato nel rapporto tra arte e filosofia naturale la chiave di lettura per interpretare lo “stato di grazia”, quel connubio di gioia, bellezza e armonia che come per miracolo si configura agli occhi dello spettatore e si rispecchia in un luogo magico come l’isola di Capri.
Compito dell’artista è di guidare chi guarda a percepire lo “stato di grazia” della natura mediante una costante rielaborazione e contaminazione di linguaggi, che annulla i confini tra le diverse forme di espressione artistica e ripensa, al tempo stesso, il ruolo dello spettatore come soggetto attivo, coinvolto in forme plurime di partecipazione.

FRANCO SENESI FINE ART
Via Camerelle 33 – CAPRI
T. 081 83 89 311
info@francosenesifineart.com
www.francosenesifineart.com

Biografie degli Artisti

ALESSANDRO BRIGHETTI
Alessandro Brighetti nasce a Bologna il 9 luglio 1978, dove vive e lavora.
Dopo il diploma scientifico, si trasferisce prima a Firenze e poi in Spagna. Dall’età di 27 affronta la carriera artistica impugnando i pennelli ed iscrivendosi alla Accademia di Belle Arti di Bologna.
Nel 2007 è finalista al Premio S.A.M.P. presso la Pinacoteca di Bologna e poi al Premio Morlotti ad Imbersago (Co). Sempre nello stesso anno è invitato alla settimana internazionale della Fotografia a Reggio Emilia nella mostra Household ed espone al Museo Bargellini a Pieve di Cento (Bo).
Nel 2008, assieme all’artista Umberto Ciceri, presenta un originale progetto espositivo intitolato Order without Border nello Spazio 2bo, un suggestivo scenario archeologico industriale. Sempre nel 2008 risulta vincitore al Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana e partecipa alla mostra Rumors nell’ex-Arsenale Borgo Dora di Torino, in concomitanza con Artissima15.
Nel 2009, è tra i partecipanti del progetto Bologna Batte Berlino presso la Galleria Otre Dimore di Bologna e presenta la mostra God Alter Ego presso la Fabbrica Borroni di Bollate (Mi), all’interno di Take Off, evento collaterale a MiArt 2009.

UMBERTO CICERI
Umberto Ciceri è nato a Milano, vive e lavora a Bologna.
Dalla fine degli anni Ottanta conduce una complessa sperimentazione su tematiche quali la neurofisiologica, la quantistica e il moto perpetuo che nelle sue ultime sperimentazioni è riuscito a tradurre con la tecnica del lenticolare. Questa ricerca ha dato vita alla serie di lavori Hypertrait.
Nel 2007 è intervistato nel programma “Art in Progress” sul canale Leonardo Sky di Milano.
Nel 2008, assieme ad Alessandro Brighetti, presenta un originale progetto espositivo intitolato Order without Border nello Spazio 2bo, un suggestivo scenario archeologico industriale. Sempre nello stesso anno partecipa a Re- volt. Corpo elettrico, presso l’Ex Centrale Enel–volt di Reggio Emilia, all’interno della manifestazione Fotografia Europea Reggio Emilia.
Nel 2009 è tra gli artisti selezionati per prendere parte all’iniziativa ARTFIRTS OFF dove presenta il progetto The magic baton alla Galleria Cavour di Bologna. Sempre del 2009 sono le partecipazioni alle Fiere Art First e MiArt con la Galleria L’Ariete Contemporanea, Bologna.
Antemussa – Associazione Culturale [antemussa@pressinforma.com]

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L’Associazione Antemussa martedì 18 agosto alle 18.30 nella limonaia dell’Hotel Syrene dibatte il tema: la Banca del Sud.
Martedì 18 agosto, alle ore 18.30, nella splendida cornice della limonaia dell’Hotel Syrene, verrà presentato il libro dal titolo “Il declino del sistema bancario meridionale.
Il caso del Banco di Napoli” di Emilio Esposito ed Antonio Falconio, recentemente edito dalla E.S.I., nella collana di Ingegneria Economico Gestionale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il tema abbraccia le problematiche di attualità connesse all’istituzione ed alle prospettive operative dei nuovi strumenti pensati dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti per lo sviluppo del Mezzogiorno, quali l’Agenzia e la Banca del Sud.
L’incontro, organizzato dall’Associazione Antemussa-L’Isola della Conoscenza, vedrà impegnati a discuterne con gli autori Eugenio Mazzarella, Ernesto Mazzetti e Mario Mustilli, dopo il saluto del Vice Sindaco di Capri e Assessore alla Cultura Marino Lembo.
Il libro di Falconio ed Esposito analizza i fatti, le circostanze ed i soggetti che concorsero nel passato decennio alla distruzione quasi totale del sistema bancario del Mezzogiorno e, con esso, alla fine del Banco di Napoli che dal 1539 operava a supporto dell’economia e della società meridionale.
Partire da queste analisi è indispensabile per puntare a costruire entità nuove che, in maniera efficace e duratura, restino a servizio dello sviluppo delle aree meridionali.
Associazione Culturale Antemussa : 0818375265
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Grande successo di critica e pubblico per Pic-Nic a Capri.
La video performance che si è svolta nei Giardini di Augusto ha attirato all’imbrunire di ieri e fino al calar delle tenebre un folto e attento pubblico che ha applaudito le performance che videro Capri protagonista di un evento artistico venti anni fa. L’evento artistico è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Capri, dall’Associazione Culturale Antemussa presieduta da Annamaria Boniello e dall’Archivio Pari e Dispari di Rossanna Chiessi. Con la voce narrante di Paolo Federico e la chitarra di Riccardo Pecoraro che ha proposto le sue canzoni per Capri, scorrevano sul video le immagini riprese venti anni fa, con la Colazione all’alba di di Margaret Raspè sullo scoglio delle Sirene, i Frammenti e Fermenti dell’artista bulgaro Alzek Misheff nelle sale del palazzo municipale, , Le cose sul tetto di Capri negli spazi aerei della collina di Tuoro di Esther Ferrer , la danza sciamana della ballerina coreana Hi-Ah, Sul-Pu-ri, ambientata sulla terrazza di Casa Malaparte alla performance sul mare di Fatma Lootah, Omaggio al mare al giapponese artista fluxus Takako Sahito, Mentre il Riso cuoce, negli spazi rocciosi ai piedi dei Faraglioni.
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Successo per Cerio in scena ai Giardini di Augusto.
Capri vent’anni fa in una Video-performance
Martedì 11 Agosto ai Giardini di Augusto
“Pic-nic a Capri”, una performance che venti anni fa vide protagonisti sei artisti di diverse nazioni, provenienti dalla Germania, dalla Bulgaria, dalla Spagna, dal Giappone, dal Kuwait e dalla Corea, sarà proiettato nella straordinaria cornice dei Giardini di Augusto, martedì 11 agosto alle ore 20.00. L’evento promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Città di Capri, in collaborazione con l’Associazione Antemussa-L’isola della Conoscenza, e l’archivio Pari e Dispari di Rossanna Chiessi è uno degli appuntamenti de “Le Quattro Stagioni di Capri” una rassegna culturale-artistica dal Comune, che l’assessore alla Cultura Marino Lembo ha voluto realizzare in collaborazione con le associazioni, gli enti e i nomi dei grandi artisti di tutte le discipline, mettendo in piedi un cartellone di tutto rispetto.
Pic-nic a Capri è uno di questi tasselli importanti, che martedì farà rivivere quelle atmosfere e quel clima che sull’isola si viveva 20 anni fa e la bellezza dei luoghi che vennero individuati dagli artisti per la loro performance. Lo Scoglio delle Sirene a Marina Piccola, le sale del palazzo municipale in piazzetta, la bellezza delle colline di Tuoro e le straordinarie linee architettoniche di Villa Malaparte. Tutto ciò è raccolto nella video performance che sarà proiettata all’imbrunire sulla terrazza dei Giardini di Augusto con i Faraglioni da un lato e via Krupp dall’altro con in sottofondo le letture di Paolo Federico e l’intervento musicale di Riccardo Pecoraro, e le sue quattro canzoni per Capri.
Associazione Culturale Antemussa
tel :0818375265

Margaret Raspé, Colazione all’alba.
Ispirandosi all’immaginario dell’artista surrealista italo francese Leonor Fini, pittrice e protagonista essa stessa di eccentriche composizioni, Margaret Raspè fa calcare grandi cappelli ai suoi attori e inscena una colazione immersa tra le acque limpide degli Scogli delle Sirene. Nello stesso tempo, gioca con Le dejeuner sur l’erbe di Édouard Manet, aggiungendo al fascino e al mistero di questa opera un ulteriore fonte di straniamento. L’artista crea un grande tableaux vivant in cui tutto ha un ordine e una collocazione, proprio come in un dipinto; e gli attori sembrano i modelli di una composizione pronta ad essere immortalata dai pennelli. I partecipanti possono mangiare solamente frutti rossi e gialli, ma l’atto di mangiare è soltanto una delle tante possibilità di relazione con il cibo, che diventa decorazione, indumento e colore. Mentre il pasto si consuma gli attori nuotano, disegnano, comunicano. A uniformare la pluralità dei gesti e dei punti di vista è il suono, uniforme e dilatato come può essere un suono che attraversa l’acqua; è l’acqua infatti la vera protagonista dell’opera di Margaret Raspè perché oltre ad essere la superficie che dà il senso all’azione, è allo stesso tempo superficie da dipingere e colorare, in questo microcosmo ordinato in cui nulla è posto a caso e ogni cosa entra in relazione con le altre.

Alzek Misheff, Frammenti e Fermenti.
Pittore e performer di origini bulgare, nasce a Dupniza nel 1840. Nel 1971 fugge dal suo paese per arrivare Italia; tra le sue esperienze si ricorda la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2000 e nel 2007. Per Picnic a Capri Misheff realizza Frammenti e fermenti nei locali della Sala Comunale; titolo singolare che conferisce il ruolo di protagonista allo yogurt e che in realtà, a sua volta, è espediente confondere pittura e azione e rappresentare lo spettatore al centro stesso dell’opera. Mentre le persone infatti confluiscono nelle sale, mangiando le loro ciotole di yogurt Misheff le fotografa, proietta i loro volti su un telo e ne riproduce i lineamenti; i teli sono appesi tra gli spettatori stessi e man mano se ne aggiungono altri. La loro presenza si amplifica attraverso la pittura e nello svolgimento dell’azione sono protagonisti in senso pieno, presenti e rappresentati al tempo stesso.

Esther Ferrer, Le cose.
L’artista spagnola Esther Ferrer in questa performance rappresenta uno degli aspetti che fonda il nostro rapporto con il mondo degli oggetti, tanto nel cibo come in qualsiasi altra attività. La nostra relazione con Le cose si fonda sulla nostra volontà di appropriarci di loro, sia per quanto riguarda la loro utilità pratica che per prendere possesso razionalmente della natura e delle leggi che le caratterizzano; conoscere le cose è ovviamente un modo di appropriarsi di loro. Per questo motivo, con un’ironia che sfiora la comicità surreale, la Ferrer mette in scena questo processo mischiando e confondendo il valore strumentale delle cose (il rapporto pratico, fisico che instaurano con il nostro corpo), alla loro identità concettuale (il rapporto che instaurano con la nostra mente); il risultato è che, distillando fino all’osso questo doppio registro, le cose con tutta la loro fisicità entrano in contatto con la sede fisica delle nostre menti: la testa.

Hi-Ah, Sul-Pu-ri.
La ballerina coreana Hi-Ah, già collaboratrice di Nam June Paik, fa incontrare oriente ed occidente sul terrazzo di Casa Malaparte; in questa ambientazione, pur così mediterranea, Hi-Ah compie la danza sciamanica tradizionale della sua terra senza che si avvertano distanze culturali tra le due grandi tradizioni che qui annullano le loro specificità diventano una cosa sola. Il rito travalica le particolarità geografiche nel riferirsi alla grande fonte della vita e divinità primigenia di ogni popolo, il Sole, a maggior riprova che la primitiva e originaria forza dell’arte è quella di poter trasformare la natura e le sue forze in linguaggio, parola, movimento e figura.

Takako Saito, Mentre il riso cuoce.
Anche l’artista fluxus Takako Saito si cimenta con un rituale primigenio in cui non esistono parole ma soltanto suoni, richiami, gestualità. Attorno alla pentola che è il vero fulcro della performance, mentre il riso cuoce, gli attori si preparano al momento della condivisione del cibo compiendo azioni rituali, istintive, solitarie poi corali attraverso l’armonia dei suoni e dei versi. Takako Saito rappresenta, con il filtro dell’arte, la banalità e talvolta l’insensatezza delle azioni quotidiane nella loro valenza ordinaria, ripetitiva, compiuta quasi senza cognizione e senza pensiero. In questa performance non accade nulla e nulla deve accadere perché il tempo dell’azione è semplicemente l’attesa di qualche cosa che sta per accadere ma che non è ancora accaduto; “mentre il riso cuoce” infatti i movimenti iniziano, sembrano portare a qualche cosa ma finiscono per non avere un termine né sfociare in un qualsiasi atto decisivo. Sono semplicemente atti che ingannano il tempo, o al più preparano a quello che è il momento decisivo: l’atto conviviale.

Fatma Lootah, Omaggio al mare.
Fatma Lootah proviene dal Kuwait, ama la sua terra e le sue tradizioni ma da essa fugge per esprimere, da donna, il suo talento artistico in piena libertà. La sua performance è infatti una rappresentazione vitalistica e allo stesso tempo dolorosa e sofferta, riprende riti antichissimi di sacrificio attraverso una processione scandita dal ritmo del passo degli attori e dalle varie stazioni; riti che da una parte si rifanno a tradizioni particolari, dall’altra contengono segni e passaggi comuni a tutte le culture (la processione, il lavaggio dei piedi, il sacrificio dell’animale e il potere purificatore del sangue). L’acqua, il colore e il sangue ad ogni tappa successiva purificano la giovane attrice nel cammino discendente che porta verso il mare per prepararla, immacolata, all’incontro con la divinità, simboleggiando i passaggi della vita e il definitivo distacco da essa. Al termine, la giovane vittima scompare tra i flutti e il mare rimane l’unica presenza, quasi a ribadire la sua serafica indifferenza ai destini degli uomini.
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Capri 5 Agosto.
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Una serata ricca di atmosfere suggestive è stata quella vissuta ieri dal tramonto al calar delle tenebre sulla terrazza dei Giardini Di Augusto. Lo strapiombo a picco su via Krupp e vista sui Faraglioni è stato il teatro all’aperto per la rappresentazione teatrale “La Guida inutile di Capri” di Edwin Cerio, messa in scena da Massimo Luconi ed interpretata da Gigi Savoia con l’accompagnamento musicale di Marcello Miracco, che hanno reinterpretato le parole di Edwin Cerio scritte in un libro del ’43 e che ancora oggi è attuale per le problematiche che ironicamente lo scrittore isolano sottolineò nelle pagine della sua Guida Inutile. Un’ironia per molti versi amara e divertente, per mettere in luce pregi e difetti di un’isola il cui fascino resiste da 2000 anni nonostante la lenta aggressione che l’uomo perpetra all’ambiente. Un attento e colto pubblico ha seguito la piece teatrale sottolineando i passi più salienti con gli applausi che Gigi Savoia alias la guida-Cerio, ha saputo interpretare con la sua verve di artista consumato, e che Massimo Luconi è riuscito ad esaltare con la sua regia.
Il lavoro che ha riportato Cerio alla ribalta è stato organizzato dal dall’Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con il Centro Caprense Ignazio Cerio e l’Associazione Culturale Antemussa.
A conclusione dell’evento culturale ed artistico, l’Assessore Marino Lembo ha voluto sottolineare che grazie a questo tipo di manifestazioni, Capri rivendica il suo ruolo di promozione turistica e culturale del territorio, che guarda sempre più a questo tipo di manifestazioni nell’ottica di coniugare turismo e cultura.

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Il Manifesto Futurista del 1932 rilancia la proposta della Certosa di San Giacomo quale centro artistico e culturale.
Il Comune di Capri, il Centro Cerio e l’Associazione Culturale caprese Antemussa-L’Isola della Conoscenza, domani 29 Luglio alle ore 18.30 nelle sale del Centro Caprense Ignazio Cerio presenteranno il Manifesto Futurista del 1932, recentemente riscoperto dal Prof. Matteo D’Ambrosio. Il Comune di Capri, nel corso della manifestazione, lancerà la proposta di recuperare quanto scritto dai Futuristi nel loro manifesto redatto nel Maggio del 1932, e a distanza di 77 anni riapriranno il dibattito sull’utilizzo pubblico della Certosa, contribuendo a farla diventare, come scritto nel Manifesto, l’Artopoli d’Italia. Insieme al Sindaco di Capri Ciro Lembo, e all’Assessore alla Cultura Marino Lembo, avvieranno il dibattito il giornalista-scrittore Roberto Ciuni e Matteo D’Ambrosio, professore di Storia della Critica Letteraria all’Università di Napoli che tra i documenti finora sconosciuti fra i rapporti tra Futurismo e Capri, ha ritrovato il Manifesto Capri Artopoli d’Italia, pubblicato nel primo numero dalla rivista romana “Futurismo” nella primavera del ’32, nel quale gli artisti estensori del Manifesto propongono di utilizzare la Certosa, gestita da un comitato di garante, come sede di laboratori d’arte ed esposizioni. L’Assessore alla Cultura del Comune di Capri Marino Lembo, intende nell’anno del centenario del Futurismo, rilanciare e far sua la proposta in collaborazione col Centro Cerio ed Antemussa, e dopo averla approvata in Consiglio Comunale, inviarla al Ministero dei Beni Culturali proprio come fecero nel lontano ’32 gli artisti futuristi.
28 luglio 2009

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Venite a scoprire le collezioni del Museo Cerio.
Luglio – Settembre 2009
VISITE GUIDATE AL MUSEO
Il Centro Caprense organizza dei tour guidati che faranno ripercorrere la storia dell’isola di Capri, dalla formazione delle prime rocce dell’Isola fino all’insediamento degli imperatori romani.
Il percorso si snoderà attraverso le quattro sale del Museo:
Nella sala di geologia e paleontologia i coralli fossili e le ossa di mammut fossili aiuteranno a comprendere l’origine dell’isola di Capri e degli Appennini.
Nella sala di preistoria e protostoria sarà possibile ammirare i manufatti lasciatici dai primi abitanti dell’isola e ritrovati al Quisisana e a Grotta delle Felci.
Nella sala di archeologia verranno illustrati i preziosi reperti di età classica greca e romana delle collezioni Benner-Pagano e Cerio provenienti anche dalle ville imperiali dell’isola.
Nella sala di zoologia si potranno ammirare oltre alla famosa Lucertola azzurra dei Faraglioni, conchiglie marine rarissime o scomparse, coralli ormai introvabili nel mare di Capri e tantissime altre specie animali e vegetali sia marine che terrestri.
Il Museo Cerio offre la possibilità di scoprire tutto questo con un tour guidato (a richiesta anche in lingua inglese) su prenotazione della durata di circa 30 minuti.
Il calendario delle visite guidate sarà il seguente:
LUGLIO: Venerdì ore 12.00 – Sabato ore 18.00
AGOSTO: Martedì e giovedì ore 12.00 – Sabato ore 18.00
SETTEMBRE: Venerdì ore 12.00 – Sabato ore 18.00
Il costo di ingresso e visita guidata è di € 6,50 a persona, gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni.

INFO
Per informazioni e prenotazioni si può telefonare ai seguenti numeri: 081.8376681 – cell. 331.7790337.

Comune di Capri : 0818386111
Associazione Culturale Antemussa : 0818375265
Centro Caprense Ignazio Cerio : 0818376681

da: Antemussa – Associazione Culturale [antemussa@pressinforma.com]

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