NAPOLI, teatri story
le news
Salerno, 12/08/2015
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Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo
Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a –
00185 Roma
dg-s@beniculturali.it
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Presidente Regione Campania
Via S. Lucia, 81
80132 Napoli
seg.presidente@regione.campania.it
Comune di Salerno
Sindaco Facente Funzioni
sindaco@comune.salerno.it
v.napoli@comune.salerno.it
Assessore alla Cultura
Ermanno Guerra
assessoratocultura@comune.salerno.it
e p.c. Corte dei Conti
Procuratore regionale: Tommaso COTTONE
Via Piedigrotta, 63
80122 Napoli
procura.regionale.campania@corteconti.it
Pec: campania.procura@corteconticert.it
Oggetto: Fondazione Salerno Contemporanea e suo stato debitorio e patrimoniale
PREMESSO CHE
La Fondazione Salerno Contemporanea, con sede in Salerno, via Roma 1, è stata fondata in data 28/12/2012 (delibera C.C. n. 70 del 28/7/12 ) da Comune di Salerno, Università degli Studi di Salerno e Associazione Assoli, costituita con rogito dal Notaio Giuseppe Monica in data 30/01/2012 registrato in data 31/0172012 con un fondo patrimoniale di euro 55.000 versato dal Comune di Salerno; Presieduta e legalmente rappresentata da Antonio Bottiglieri, e con Cda composto da: Ermanno Guerra (Assessore alla Cultura Comune di Salerno), Maria Galante (Università degli Studi di Salerno), Angelo Montella (Ass. Assoli), Angelo Curti (Teatri Uniti) Andrea Carraro (Comune di Salerno); Collegio Revisori dei conti: Maurizio Pilone (presidente) Antonio Iasiello, Maurizio Montoro; Direzione: Igina di Napoli (Ass.Assoli); a tale Fondazione è stata concessa in comodato d’uso per 10 anni il complesso ex Salid di Salerno collocato nel Parco dell’Irno, presso il quale è stata organizzata una sala teatrale di c.a. 200 posti denominata “Teatro Ghirelli”;
Nei giorni scorsi è stata resa pubblica una lettera al Presidente della Regione Campania a firma di Raimondo Adamo, Tiziana Orso, Massimiliano Palmese, Stefano Piccolo, dipendenti della Fondazione Salerno Contemporanea, nella quale si lamentano mancata corresponsione degli stipendi e gravi insolvenze “con Enti, artisti, compagnie, collaboratori, fornitori”, e per questo sono in corso azioni legali per il recupero crediti e la costituzione di un gruppo Facebook di “Creditori Fondazione Salerno Contemporanea” che ha riscosso attenzione da parte di numerosi organi di stampa;
Da D. D. Regione Campania n.317 del 20 /07/2015 del Dipartimento Istruzione Ricerca Lavoro Politiche Sociali e Culturali, avente come oggetto “Spettacolo- Legge 6 del 15/06//2007. Articolo 12, lettera e). Liquidazione contributo a favore della Fondazione Salerno Contemporanea- Teatro Stabile di Innovazione Cap.4462. Napoli Anno 2014” risultano inadempienze contributive verso Inps e Inail di Salerno che hanno comportato decurtazioni del contributo regionale 2015 per euro 53.111, 14 verso Inps e per euro 16.007,42 verso Inail;
A far data dalla costituzione, oltre al fondo patrimoniale, la Fondazione Salerno Contemporanea ha ricevuto contributi pubblici dal Ministero Beni Culturali- Direzione Generale dello Spettacolo negli anni 2012/2013/2014 per l’ammontare complessivo di euro 586.000,00 ( D.D. 26/7/2012; D.D. 18/07/2013; D.D. 10/10/2014) e contributi regionali per c.a analogo importo;
Non sono mai stati resi noti i bilanci annuali della Fondazione;
Nell’anno in corso l’Associazione Assoli ha formato con altri due organismi teatrali napoletani (Compagnia Enzo Moscato e Le Nuvole) una nuova compagine teatrale denominata Casa del Contemporaneo con sede presso il medesimo complesso ex Salid, riconosciuta con D.D. del 3/7/2015 del Mibac-Direzione Generale dello Spettacolo Centro di Produzione con l’assegnazione di un contributo di euro 436.981,00;
TANTO PREMESSO
considerato che ogni concessione ed erogazione di contributo ad imprese ed organismi dello spettacolo sia da parte della Direzione Generale dello Spettacolo che dalla Regione Campania e in generale da parte di pubbliche amministrazioni è subordinata alla presentazione di regolare rendicontazione sia in merito al personale che al DURC, Documento di regolarità contributiva;
SI CHIEDE
agli Enti in indirizzo, anche ai sensi della normativa sulla trasparenza, di fornire ogni informazione in merito a:
1) Concessione ed erogazione di contributi e attribuzione di benefici in presenza di situazione debitoria, insolvenza e inadempienza contributiva;
2) Stato attuale della Fondazione Salerno Contemporanea, organigramma, bilanci, situazione debitoria e patrimoniale;
3) Criteri di valutazione di attribuzione della qualifica di Centro di Produzione alla Casa del Contemporaneo e assegnazione di contributi in presenza di situazione debitoria e di insolvenza contributiva di una delle associazioni componenti;
Francesco Mari Coordinatore SEL
Federazione Provinciale di Salerno
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6 agosto 2015
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NAPOLI e il TEATRO TRIANON
I lavoratori del teatro Trianon Viviani, insieme alla segreteria regionale del sindacato di categoria Uilcom-Uil e del Sugc-Sindacato unitario giornalisti della Campania, registrano con viva soddisfazione l’inserimento del teatro nell’àmbito del piano strategico Grandi progetti Beni culturali, promosso dalla Regione Campania.
“La nuova amministrazione regionale sta dimostrando di avere una visione positiva della struttura di Forcella – commentano i dipendenti e i sindacati -: dopo aver fatto corrispondere i nove mensili arretrati maturati dai lavoratori, ha anche disposto un accurato sopralluogo di tecnici per la pianificazione dei lavori occorrenti al recupero dell’agibilità del teatro”.
“Ora – proseguono -, con questo
‘progetto di riqualificazione e rilancio, con annesso museo della canzone napoletana’, giudicato positivamente anche dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, il Trianon, che era fino a pochi giorni fa moribondo, rivede finalmente la luce non solo sotto l’aspetto finanziario, ma anche per il suo rilancio nel quadro di una missione produttiva concreta”.
I sindacati chiedono quindi un incontro al presidente della Regione Vincenzo De Luca per approfondire la conoscenza del progetto e della “road map” prevista per il rilancio definitivo del Trianon.
Paolo Animato
tel. +39 335-41 75 48
email paolo.animato@gmail.com
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Il TEATRO TRIANON DI NAPOLI E VERDI DI SALERNO NEI “GRANDI PROGETTI BENI CULTURALI”
DE LUCA: DECISIONE IMPORTANTE. MANTENIAMO GLI IMPEGNI PER IL RILANCIO DELLA CULTURA
La Conferenza Unificata Stato-Regioni nell’odierna seduta ha espresso parere favorevole all’inserimento del Teatro Trianon di Napoli e del Teatro Verdi di Salerno nell’ambito del piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” ritenendo i relativi progetti di significativa attenzione.
In particolare per il Teatro Trianon della città di Napoli è previsto un progetto di riqualificazione e rilancio con annesso museo della canzone napoletana per un importo di 1 milione e 200mila euro.
L’importo complessivo per il Teatro Verdi di Salerno è di 1 milione di euro per la Riqualificazione con annesso museo.
“E’ una decisione importante – commenta il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – che ci permette di recuperare risorse decisive per la rinascita del Trianon e l’ulteriore valorizzazione del Teatro Verdi. Manteniamo gli impegni assunti con i cittadini della Campania: l’arte e la cultura come strumenti fondamentali per la promozione del territorio, la crescita civile delle comunità, la tutela del patrimonio artistico, la creazione di posti di lavoro e la valorizzazione dei talenti artistici del territorio”.
E l’impegno continua in queste settimane per un altro appuntamento istituzionale molto importante. Nel mese di Settembre si definirà in sede ministeriale la programmazione dei 490 milioni di euro del PON Cultura che è riservato alle Regioni dell’obiettivo convergenza. A tale riguardo la Regione Campania è impegnata per far giungere proposte altamente qualificate per il rilancio delle strutture e dei programmi culturali.
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Il 23 e 24 luglio 2015
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si sono tenute le elezioni per il rinnovo della Rsu all’interno del Teatro San Carlo di Napoli. L’esito del voto attribuisce alla Slc Cgil Napoli e Campania 6 Rsu su 12 con il 50% delle preferenze, assegnando alla nostra Organizzazione la maggioranza dei rappresentanti sindacali.
3 Rsu alla Fistel Cisl, 2 alla Uilcom Uil ed 1 al Fials.
Questo risultato premia il lavoro che la Slc ed i suoi rappresentanti hanno svolto in questi anni all’interno del Teatro, sottoscrivendo responsabilmente, un anno fa, l’accordo che ha consentito al teatro stesso di accedere ai fondi della Legge Bray.
La nostra Organizzazione ha sempre valorizzato il mondo delle masse artistiche e dei lavoratori tecnico amministrativi, impegnandosi per la stabilizzazione dei precari e valorizzando il mondo della cultura come volano dell’occupazione e del rilancio del Mezzogiorno.
La fiducia attribuita dalle lavoratrici e dai lavoratori rinnova il nostro impegno e, a partire da subito, la nostra Organizzazione e le Rsu apriranno un tavolo di confronto per definire orari, secondo livello, qualificazione del personale interno, impegnandosi affinché la Fondazione possa mantenere un livello di eccellenza, così da confermarla tra quelle di maggiore qualità sul territorio nazionale.
Ringraziamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori che hanno sostenuto i candidati della lista Slc Cgil Napoli e Campania ed i nostri dirigenti che, all’interno del Teatro, hanno seguito quotidianamente le specificità e le problematiche di ogni settore.
Ilda Langella
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23 luglio 2015
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Trianon: Daniele (PD) “Al lavoro per la riapertura del teatro di Forcella”.
Da:Ilda LangellaA:
“Saluto con estremo favore l’incontro avvenuto oggi tra il Presidente De Luca e Nino D’Angelo in merito al futuro del Teatro Trianon Viviani. Il fatto che il primo intervento in ambito culturale del nuovo governo regionale sia diretto proprio a quello che reputo il simbolo della rinascita culturale e sociale di Napoli, il Teatro Trianon, mi rende particolarmente orgoglioso e soddisfatto di far parte di questa squadra e di aver sempre puntato sulla salvezza del Trianon e dei suoi lavoratori.
Far ripartire il Trianon significa ridare speranza non solo ad un teatro, ma ad un intero quartiere e da il senso e la misura di quello che il nuovo governo regionale vuole fare rispetto alle politiche culturali della Campania.
Da parte mia dichiaro tutta la volontà a collaborare affinché la situazione del Teatro venga risolta quanto prima, a partire dai problemi che hanno portato alla sua inagibilità e che, inevitabilmente, si sono ripercossi sulla vita dei dipendenti che hanno pagato e stanno pagando in prima persona la situazione in cui il Teatro verte ormai da anni – esattamente gli anni della giunta Caldoro – e che, da soli, con la loro professionalità e il loro attaccamento al teatro hanno mantenuto aperto un luogo ormai svuotato del suo iniziale significato culturale.
Monitoreremo affinché al più presto si realizzi quanto prospettato”.
Ufficio Stampa
Gilda Langella 3281704089
Ilda Langella
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21 aprile 2015
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Gianluca Daniele (Cgil Napoli): La Regione Campania mette in scena il suo più grande successo: la farsa Trianon Viviani.
“Teatro abbandonato, lavoratori lasciati a se stessi, costretti da sette mesi senza stipendio a recarsi in un teatro ben oltre i limiti delle norme igienico sanitarie, questa la storia che si ripete quotidianamente al Trianon che ormai apre il suo sipario solo sull’inadeguatezza e sull’indifferenza di una classe dirigente che, negli ultimi cinque anni, ha saputo nient’altro che raccontare chiacchiere e spostare l’attenzione da un soggetto istituzionale all’altro senza che nessuno si assumesse realmente l’onere di risolvere il problema o di ammettere il proprio fallimento. Basti pensare che i soci, la Regione lo è in maggioranza, non approvano il bilancio dal 2012.
L’ultima farsa è andata in scena pochi giorni fa con una riunione in commissione trasparenza a cui non si è presentato nessuno, verrebbe da ridere se non fosse che si sta parlando della vita professionale di 9 lavoratori e di un vero e proprio gioiello di Napoli che in passato, in più occasioni, ha dimostrato di essere avamposto di legalità in piena Forcella, riuscendo a strappare alle fila della malavita organizzata decine di ragazzini che hanno preferito avvicinarsi al teatro.
Per domani (mercoledì 22 aprile) è fissato un nuovo incontro in regione con i sindacati, noi non siamo soliti sottrarci ai confronti, sperando, però, che questa volta ci siano risposte chiare e che, soprattutto, si presenti qualcuno che queste risposte possa darle”.
Grazie e buon lavoro
Gilda Langella 3281704089
Ilda Langella [ermenegilda.langella@gmail.com]
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10 marzo 2015
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Teatro San Carlo: Angelo Bruscino (Confapi): le pmi sono pronte a fare la loro parte ma ci vogliono una governance chiara ed un business plan di visione
Come rilanciare il Teatro San Carlo di Napoli? Le pmi si candidano a fare la loro parte: il presidente Nazionale dei Giovani di Confapi Angelo Bruscino ha scritto questa mattina al Comitato d’indirizzo del Massimo Napoletano.
“Gentili componenti del Comitato d’Indirizzo- inizia così la lettera di Angelo Bruscino- sto seguendo con interesse le polemiche che affliggono in queste ore il Teatro San Carlo e il dibattito che si è creato sulla scelta del nuovo Sovrintendente del Teatro.
Da cittadino di Napoli, amante dell’arte, della musica e della cultura nelle sue più alte forme, ma soprattutto in veste di imprenditore che ha anche aziende in Campania e di Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi, mi sento di intervenire sull’argomento.
Più di tutte mi ha colpito la candidatura del comunicatore e manager culturale Roberto Race, forse perché più vicino a me per età, per visione e per concretezza. Credo fermamente che non si possa continuare a parlare di futuro e di rilancio del San Carlo senza far intervenire e dar la parola a chi il futuro lo vive e lo costruisce ogni giorno. Per quanto sia un grande estimatore del nostro teatro non posso certo dire che negli ultimi anni si sia dimostrato al passo con i tempi, per le scelte che sono state attuate e messe in campo, non è stato in grado, fino ad ora, di ragionare con logiche moderne.”
“Mi permetto un paragone- continua Bruscino- con il Teatro La Scala, che deve il suo successo a livello internazionale anche alla scelta di direttori artistici più giovani, brillanti e lungimiranti nell’elaborazione dei progetti o alla felice gestione del Museo del Louvre a Parigi, che sa “prestarsi” al mondo delle imprese.
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Sono un imprenditore, concreto e razionale e credo che la chiave vincente sia quella di applicare alla gestione del San Carlo un paradigma di un’impresa. Non mi si accusi subito di voler mercificare la cultura o renderla schiava di logiche economiche ed aziendali, tutt’altro. E’ la gestione dei processi che deve cambiare, la vision, attraverso il rilancio del San Carlo si potrebbe rilanciare l’immagine dell’intera Napoli a livello nazionale e nel mondo.
Condivido pienamente poi l’idea delle sponsorizzazioni, ma come dice Race, non fredde donazioni economiche, che fatte così non servono né a chi le fa né a chi le riceve, ma al coinvolgimento attivo delle PMI nella realizzazione di progetti dinamici, innovativi, contingenti. Non bisogna pensare solo al sostegno di grandi gruppi internazionali per riportare in auge uno dei teatri simbolo della musica classica nel mondo, ma soprattutto ad accordi con le nostre piccole e medie imprese, di cui l’Italia tutta, ed il Mezzogiorno in particolare, è piena. E vi assicuro c’è un tessuto di Piccole e medie imprese, che se ci fossero una governance chiara, un business plan di visione ed un management di qualità sarebbe pronta a fare la propria parte.”
“Personalmente- conclude Bruscino- mi auguro che quella di Roberto Race non sia solo una provocazione e non sia percepita all’esterno solo come tale, ma sia vista come una concreta alternativa ai vecchi schemi obsoleti ed incapaci ormai di dare risposta al nostro mondo che viaggia a mille all’ora. E mi auguro che ci siano anche altre candidature come quella di Race con chiare esperienze manageriali e nel mondo del marketing e della comunicazione. “
Per ulteriori informazioni e interviste: Sara Napolitano 3496062814
Portavoce del Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi
Confapi.
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La CONFAPI, Confederazione italiana della piccola e media industria privata, è nata nel 1947 e rappresenta oggi gli interessi di oltre 94.000 imprese manifatturiere, con circa 900.000 lavoratori dipendenti. La CONFAPI opera con mezzi e finalità che rispecchiano la filosofia di gestione di una PMI. Infatti, le risorse umane nelle piccole e medie imprese, rispetto alle grandi aziende, sono maggiormente valorizzate grazie a una collaborazione più stretta e un’attività professionale più prossima all’imprenditorialità. La peculiarità degli interessi e delle modalità di sviluppo dell’impresa piccola e media è una ricchezza del sistema produttivo italiano: adattabilità e flessibilità sono le qualità salienti dell’azienda italiana, modello di riferimento anche per altri Paesi. La CONFAPI, in oltre sessant’anni di storia, ha contribuito allo sviluppo delle PMI, supportandole in tutte le scelte dettate dal mutare degli orizzonti economici.
CONFAPI è una parte sociale riconosciuta e come tale svolge funzione di rappresentanza dell’identità, degli interessi e delle aspettative della piccola e media industria italiana. Per poter espletare tale funzione – che prevede interventi di consultazione, progettazione e programmazione nell’ambito di organismi tecnici e politici – CONFAPI è presente con propri rappresentanti in molteplici istituzioni, enti e organi della pubblica amministrazione italiana. Vede come sue associate delle organizzazioni provinciali e regionali in tutte le 20 regioni d’Italia, ed è dal 2013 un membro di CEA-PME.
da: Giovani Confapi Ufficio Stampa [giovaniconfapi@gmail.com]
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9 marzo 2015
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Ciao,ti segnalo che ho deciso di espletare la procedura per acquisire manifestazioni di interesse per la selezione del nuovo Sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli ( a questo link il comunicato del Teatro http://www.teatrosancarlo.it/files/PDF/Manifestazione%20di%20interesse%20Sovrintendente.pdf).
Perché presento la mia candidatura? Permettimi innanzitutto di presentarmi. Sono un giornalista professionista e comunicatore prestato al management culturale da alcuni anni (mi sono tra l’altro laureato con una tesi in Economia dei Beni Culturali) e vedo con grande interesse un progetto di rilancio del Massimo Napoletano. Credo infatti che il San Carlo, non solo come ente ma per tutto quello che rappresenta, sia uno dei più importanti asset della Città e che la scelta del nuovo Sovrintendente dovrà tener conto di un progetto strutturato per l’Ente lirico che sappia guardare lontano e partecipare al rilancio della “Capitale del Mezzogiorno” (sempre che si voglia continuare ad avere quest’ambizione…).
Perché ripensare il San Carlo vuol dire contribuire a ripensare il ruolo di Napoli nel Paese.
Il Teatro San Carlo, già inserito dall’Unesco tra i monumenti considerati Patrimonio dell’Umanità, è il più antico d’Europa ma anche il più bello del mondo, stando alla graduatoria di bestfive.it , presentata qualche giorno fa, seguito dal Bolshoi di Mosca e dall’Opéra Garnier di Parigi.
Un primato che, tra l’altro, va ad aggiungersi ad una miriade di onori e riconoscenze già ricevute dal Massimo partenopeo. Per restare a un esempio recente, lo scorso anno il National Geographic apprezzò le architetture interne ed esterne, le pregiate decorazioni, gli affreschi e i tipici drappi di velluto rosso. Lo staff del popolarissimo magazine di scienze e culture ne fu così conquistato da collocare il San Carlo al di sopra di altre storiche strutture, come la Scala di Milano e tanti altri teatri di fama mondiale.
Sarà importante per tutti i candidati conoscere quali sono la Vision, la Mission, gli Obiettivi di breve medio e lungo termine che il Comitato d’Indirizzo ha dato all’Ente. E’ importante infatti per ognuno di noi, e forse anche per tutti gli italiani, sapere se il San Carlo si candida ad essere solo un Teatro importante di un capoluogo di regione o vuole essere qualcosa in più: vuole, in un arco di tempo da definire, aspirare a essere nelle classifiche internazionali dei Teatri lirici tra i primi cinque o dieci per qualità della programmazione, come lo è già per la sua bellezza e per la sua storia.
La Vision serve proprio a questo: a indicarci il traguardo che l’impresa culturale San Carlo si propone di conseguire. Conoscere la Mission ci consente di sapere, tra l’altro, di quali risorse si potrà disporre. Gli Obiettivi sono di fatto le tappe intermedie che potranno gradualmente trasformare in realtà, in utopia possibile, il sogno rappresentato nella Vision.
Mia intenzione, se il Consiglio d’Indirizzo convocherà i candidati per i colloqui, è di presentare un progetto strutturato per il rilancio del Teatro. Per farlo, peraltro, torno a chiedere: quali sono la Vision, la Mission e gli Obiettivi che si è dato il Comitato d’Indirizzo e che ha condiviso con i suoi stakeholders, a partire dai lavoratori?
Chi andrà a guidare il San Carlo avrà un compito non semplice. L’esiguità delle risorse è ormai una certezza ed è chiaro che, se si vorrà dar vita a un progetto di rilancio di lunga durata, bisognerà farlo coinvolgendo gli imprenditori e facendo fare un passo indietro alla politica. Più si darà una prospettiva internazionale al Teatro e sarà chiara la governance, più sarà possibile coinvolgere le migliori realtà del territorio e grandi aziende internazionali.
Negli ultimi mesi imprenditori come Marco Zigon della Getra, Luciano Cimmino di Yamamay, e il Presidente Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Antonio D’Amato della Seda hanno annunciato la loro disponibilità a supportare il rilancio con un business plan di visione e un piano di marketing in grado di posizionare il Teatro tra i primi dieci al mondo in pochi anni.
A loro il nuovo Sovrintendente dovrà dare delle risposte. Dovrà riuscire a coinvolgerli sapendo che da loro non si va solo a bussare cassa, immaginando modelli di sponsorizzazione ormai vecchi, ma bisogna proporre business virtuosi, sostegni duraturi ed economicamente importante a fronte di iniziative profittevoli, pur nella specificità di un altissimo prodotto culturale, in grado di apportare un valore aggiunto alle aziende sostenitrici non solo morale.
Forse mi sono dilungato e me ne scuso, ma credo che il dibattito debba spostarsi dai nomi del potenziale Sovrintendente al programma di rilancio del Teatro.
Cari Saluti
Roberto Race
Resto a disposizione per ulteriori informazioni ai numeri 3339064533 o 3470885233
Se possono essere utili di seguito trova alcune informazioni su di me:
Roberto Race, giornalista e consulente in comunicazione e public affairs, ha promosso il primo network internazionale di ghostwriter per imprenditori, manager, diplomatici, militari e politici, che oggi coinvolge più di quaranta professionisti nel mondo.
Race ha lanciato la figura del direttore relazioni esterne e comunicazione “in affitto” proponendo ai clienti una consulenza direzionale che lavora in stretta sinergia con i Consigli d’Amministrazione e le direzioni commerciali e finanziarie delle aziende.
Da anni si occupa di management di organizzazioni culturali e per il sociale. E’ trustee e direttore della Charity inglese World for People Foundation, segretario generale del think thank Competere.EU e segretario generale della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale attiva nella cultura e nel sociale dedicata all’ex sindaco di Napoli.
Fa parte dell’Aspen Institute Italia come Aspen Junior Fellow, di RENA Rete per l’eccellenza nazionale, della Ferpi e del consiglio direttivo di INWARD Osservatorio Internazionale sulla Creatività Urbana.
Il suo ultimo libro “Napoleone il comunicatore” edito da Egea Bocconi è stato un successo editoriale ed entro la fine di quest’anno uscirà anche in inglese e francese.
da: Roberto Race [roberto@robertorace.it]
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NAPOLI 8 MARZO 2015 –
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SAN CARLO, CGIL, CISL E UIL A DE MAGISTRIS: EVITARE GIOCO AL RIBASSO
PROFILO INTERNAZIONALE PER IL NUOVO SOVRINTENDENTE
Le segreterie regionali dei sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil Campania, guidate da Franco Tavella, Lina Lucci e Anna Rea, in una lettera aperta a Luigi de Magistris, sindaco del Comune di Napoli e presidente del Consiglio di indirizzo del Teatro San Carlo, e al consiglio di amministrazione chiedono una convocazione urgente in merito a quanto sta emergendo in queste ore sulla selezione del nuovo sovrintendente del Massimo napoletano, per il quale è stata indetta una gara internazionale con scadenza il prossimo 11 marzo.
I sindacati, che hanno contribuito attivamente nei mesi scorsi a risollevare le sorti del teatro, intendono rinnovare al sindaco la necessità già più volte manifestata che alla guida del San Carlo, per la quale si sono finora fatti avanti sette candidati, ci sia una figura di altro profilo e di rilievo internazionale.
Occorre evitare il rischio che, nonostante il bando internazionale, la scelta cada su candidature non all’altezza di un Teatro di tale rilievo. ***
US CISL CAMPANIA [stampa@cislcampania.it]
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COMUNICATO STAMPA DEL 24 FEBBRAIO 2015
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MERCADANTE, MIRAGLIA: RICONOSCIMENTO A TEATRO NAZIONALE CORONA IMPEGNO REGIONE CAMPANIA
“A coronamento dell’impegno profuso dalla Regione Campania nell’ambito delle politiche culturali giunge la notizia del riconoscimento del Teatro Mercadante a Teatro Nazionale.”
Così l’assessore alla Cultura Caterina Miraglia.
“Viene premiato il lavoro di una squadra che ha saputo perseguire con rigore ed efficacia il superiore interesse della città di Napoli, culla di una risalente e prestigiosa tradizione delle arti del teatro”, conclude l’assessore.
—————————————-COMUNICATO STAMPA DEL 19 FEBBRAIO 2015
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MERCADANTE: MIRAGLIA, BENE CONFERMA GIANNOLA NELL’INTERESSE DEL TEATRO
In merito al Mercadante, è stato giusto sostenere il Prof. Giannola per il suo prestigio, soprattutto per garantire in questa fase la piena operatività degli organi e per arrivare a raggiungere l’obiettivo di farlo riconoscere teatro nazionale. Una scelta effettuata solo nell’esclusivo interesse del Mercadante.
La Regione Campania comunque si era già espressa in favore del chiarissimo Prof. Giannola, rimosso unilateralmente ed irritualmente dal Comune di Napoli.
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COMUNICATO STAMPA DEL 18 FEBBRAIO 2015
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TEATRO STABILE, AMPIO SOSTEGNO AL PRESIDENTE GIANNOLA
In riferimento al Teatro Stabile, si esprime ampio sostegno al presidente Adriano Giannola che, con spirito istituzionale, ha profuso capacità e merito – insieme con gli altri organi della Associazione – al fine di rilanciare il Mercadante e guidarlo verso una possibile promozione quale Teatro Nazionale, come previsto dal decreto del Ministero dei Beni culturali e Turismo del primo luglio dell’anno scorso.
La complessiva azione di governance del presidente Giannola muove per una sua riconferma alla guida dell’Ente culturale al fine di garantire quella necessaria continuità dell’organo di gestione in un momento nel quale si decidono le prospettive future del Teatro.
Perplessità si palesano, infine, in ordine alla possibilità per uno solo dei soci pubblici che siedono nel CdA, di sfiduciare ed individuare unilateralmente – e senza alcun opportuno e preventivo confronto dialettico con gli altri partners fondatori – il presidente del Consiglio di Amministrazione.
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COMUNICATO STAMPA DEL 3 FEBBRAIO 2015
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TRIANON, PROSEGUE PERCORSO SU DISMISSIONE PARTECIPAZIONI REGIONALI
La scelta della Regione Campania di uscire dalla società Trianon Viviani s.p.a. si inquadra in una delibera più generale, adottata d’intesa con il Commissario ad acta nominato dal Governo, che ha ad oggetto la dismissione di partecipazioni regionali in società ed enti.
La delibera prosegue un percorso già avviato da tempo dalla Giunta Caldoro, in coerenza con la strategia generale di razionalizzazione delle funzioni della Regione come ente di pianificazione e programmazione.
Solo per il Trianon, è prevista, in alternativa, la trasformazione in fondazione, forma organizzativa più efficace per lo svolgimento di attività culturali e di spettacolo, già collaudata per altre realtà come le fondazioni liriche o la Film Commission, e nella quale la Regione non assumerebbe comunque compiti operativi o funzioni gestionali.
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COMUNICATO STAMPA DEL 30 GENNAIO 2015
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MERCADANTE, ASSESSORE MIRAGLIA REPLICA A PAOLUCCI: DAL PD POLITICA O AVANSPETTACOLO?
“In merito alle dichiarazioni rilasciate dal capo delegazione del PD al Parlamento Europeo Massimo Paolucci non posso esimermi dall’osservare che le volgari ed indimostrate insinuazioni consegnate alla stampa provengono da un politico che fonda la sua autorevolezza sui
Così l’assessore alla Cultura Caterina Miraglia.
“Il Teatro San Carlo, salvato con l’ammissione al decreto Valore Cultura, Giffoni Experience, il Madre, il Napoli Teatro Festival ed il Forum delle Culture Siti Unesco sono la testimonianza di risultati diffusamente apprezzati anche in sede internazionale, che sembrano ignoti soltanto a Paolucci ed ai suoi compagni di partito.
“La Regione Campania, d’intesa ed in piena sintonia con il Comune di Napoli, proprietario del Teatro Mercadante, non si è sottratta alla sfida per conseguire la sua qualificazione di Teatro Nazionale, affiancando ad esso quale parte integrante del progetto il Teatro San Ferdinando, e si è impegnata in una decisa e risolutiva azione di supporto politico ed economico.
“Il concorso per l’integrazione del personale del Mercadante, indefettibile per conseguire l’ambita qualifica di Teatro Nazionale, è stato svolto sulla scorta di una selezione ad evidenza pubblica, deliberata all’unanimità dal C.d.A. del Teatro ed eseguita da soggetti altamente qualificati e da una commissione di grande autorevolezza, sottratta a qualsiasi sindacato di merito da parte degli organi della Regione, certa dell’imparzialità dell’attuazione della procedura.
“In campagna elettorale ci siano risparmiate battute da avanspettacolo”, conclude l’assessore Miraglia.
Ufficio Stampa Regione Campania [ufficio.stampa@regione.campania.it]
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