A.N.I.D.A. Onlus
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA DIVERSAMENTE ABILI

23 luglio 2014
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Il Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino scrive una lettera al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris dall’oggetto: Imprenditoria sociale Diversamente Moda: E’ possibile creare lavoro a Napoli.

STAFF ANIDA
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// Presidente Casoria 23/07/2014
Alla c.a. Sindaco di Napoli
Doti Luigi De Magistris
sindaco@comune. napoli, it
fax: 081-7954018
e p.c. Assessore al welfare del Comune di Napoli
dott.ssa Roberta Gaeta
e-mail assessorato.politichesociali@comune.napoli.it
fax: 081-7954227
e p.c. Assessore al Patrimonio del Comune di Napoli
dott. Alessandro Fucito
fax: 081.7955280
e-mail : assessorato. patrimonio@comune. napoli, it
e p.c. Assessore al Lavoro del Comune di Napoli
dott. Enrico Panini
fax: 081-7954196
e-mail : assessorato, lavoro@comune. napoli, it
Palazzo San Giacomo
Piazza Municipio 1 – Napoli
oggetto: imprenditoria sociale Diversamente Moda: E ‘possibile creare lavoro a Napoli
On. Sindaco,
sono trascorsi già due mesi dal nostro ultimo incontro e siamo sinceramente preoccupati
che possa passare, inutilmente, tutta l’Estate senza che il progetto “Diversamente Moda”possa
procedere speditamente verso una sua concreta realizzazione.
Formalmente non siamo stati fermi, abbiamo avuto un incontro con gli Assessori Gaeta e
Fucito in cui abbiamo convenuto che l’individuazione di un’ubicazione corrispondente alle
necessità del progetto, fosse la prima e più importante delle scelte da compiere per iniziare il
percorso, non facile, di “Diversamente Moda”.
Purtroppo, le ipotesi di possibili allocazioni del laboratorio previsto dal progetto, in locali
di proprietà del Comune, non sembrano rispondere alle necessità. Infatti, alcune sono
improponibili per i disabili, perché piene di insuperabili barriere architettoniche, mentre altre
risultano essere già occupate.
Il progetto che FA.N.I.D.A. ha elaborato, è semplice da raccontare, complesso da
realizzare. Infatti, si tratta di organizzare un laboratorio di sartoria di elevata qualità con personale
in prevalenza disabile.
Produrre alta moda non è mai facile, figuriamoci, come nel nostro caso, volendo
impegnare nel lavoro dei disabili, tutto è sicuramente più complicato.
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Innanzitutto perché bisogna formare i disabili per raggiungere i livelli di eccellenza
previsti dalla particolare produzione; in secondo luogo perché devono essere rispettate alcune
condizioni di accessibilità e sostenibilità del lavoro da parte dei disabili, in un percorso mai
intrapreso e di cui mancano esperienze a cui fare riferimento.
Per ragioni di accessibilità e di visibilità delle produzioni, il laboratorio deve trovare
un’ubicazione importante, facilmente raggiungibile dai lavoratori disabili, ma anche da potenziali
compratori, anche e soprattutto non napoletani.
Per tali motivi ci permettiamo di sottoporre alla sua attenzione la possibilità di assegnare
al progetto sperimentale “Diversamente Moda” alcuni locali siti nella Galleria Principe di Napoli.
La Galleria, collega l’Accademia delle Belle Arti e il Museo Archeologico Nazionale e fu
costruita con una dichiarata vocazione commerciale, funzione mai svolta durante i suoi 130 anni
di vita. Tale mancato utilizzo, ha reso quella particolare struttura, uno degli storici “non luoghi”
della città, troppo spesso abbandonata al degrado, che ha costretto a continui restauri costosi ed
infruttuosi.
Immaginare quella area e quei locali utilizzati da attività produttive di pregio e di prestigio
che possono godere dell’attenzione dei visitatori del Museo, molti dei quali sono turisti stranieri,
non sembra una scelta sbagliata, ne irrealizzabile.
Quando abbiamo immaginato il progetto “Diversamente Moda”, lo abbiamo pensato come
un modulo ripetibile all’infinito, in cui il lavoro dei disabili si fondesse con quello di giovani
altamente specializzati, che dalla tradizione napoletana fossero ispirati per continuarla,
innovandola, con produzione di grande qualità. In questa ottica non è sbagliato pensare ad una
produzione di eccellenza: vestiti, borse, calzature, abiti in pelle, accessori ed oggetti d’arte; tale da
immaginare una linea: “Diversamente Napoli”, in grado di dimostrare che è possibile creare
lavoro a Napoli, anche per i disabili.
Sappiamo che siamo considerati degli inguaribili sognatori, ma proprio la nostra
condizione di disabili ci ha insegnato che nulla è impossìbile, a condizione di crederci e lavorare
tutti i giorni per realizzare il cambiamento, il futuro.
Ci rendiamo disponibili ad ogni iniziativa utile ad accorciare i tempi per iniziare
“Diversamente Moda”.
NelFaugurarmi un sollecito riscontro e nel ringraziarla per l’attenzione le invio i miei
distinti saluti
IlPjssider.
Giuseppe Sennino
S.P. Via Duca d’Aosta,64 80026 Cosarla (na)
Celi. 3478140954
sito www.anidaonlus.it e-mail anidaweb@libero.it

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8 luglio 2014
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VA BENE IL CLIMA DI RIAPPACIFICAZIONE CHE SI RESPIRA
MA IL PROGETTO DIVERSAMENTE MODA NON PUO’ ATTENDERE…

Giuseppe Sannino, Presidente dell’ANIDA afferma: “ora i rapporti con il Comune di Napoli sono buoni, ma il progetto “Diversamente Moda” non decolla.

Il Presidente Sannino, non può ritenersi soddisfatto,d’altronde come dargli torto, è dal 2011, anno di presentazione del progetto elaborato per il lavoro ai disabili, che è costretto ad una vera e propria via crucis tra riunioni con assessori, incontri tecnici ed appuntamenti telefonici, che, fino ad ora, non ha prodotto nulla di concreto sul piano pratico.

“E’ una fatica enorme per me, sia sul piano mentale che fisico, visto le mie gravi difficoltà motorie”. Credetemi!! è veramente uno sforzo sovrumano seguire le manifestazioni di interesse dei politici e poi doversi districare nei meandri delle amministrazioni tra tecnicismi e formalismi, per non parlare poi di assessori disponibili e solerti funzionari che non mantengono mai gli impegni presi.” Afferma Sannino.

“E passato ormai oltre un mese dalla riunione con il Sindaco De Magistris, che sancì la pace tra il Comune e l’ANIDA, con l’impegno da parte dell’Amministrazione a reperire dei locali adatti alla creazione del laboratorio di alta moda, ma siamo ancora in alto mare!” Denuncia Sannino.
Nelle riunioni tenute con gli assessori Fucito e Gaeta, era stato convenuto che la cosa più importante da fare subito, prima di intraprendere ulteriori iniziative per la concreta attuazione del progetto, era quella di individuare i locali idonei dove far nascere “Diversamente Moda”. “

Sono troppo esperto delle pratiche dilatorie degli enti locali, per non temere che possa trascorrere tutto il mese di Luglio senza nessuna soluzione, per poi ricominciare da capo a Settembre, come se nulla fosse.

In questo modo passano gli anni e non si crea lavoro per disabili e i disoccupati napoletani.”

“Abbiamo detto più volte che non vogliamo assistenza, ma aiuto nel costruire il lavoro per le fasce più deboli e non ci faremo bloccare da impegni non mantenuti.” Conclude Sannino.

“I locali idonei per il nostro progetto ci sono, sono abbandonati ed inutilizzati, è un vero spreco che restino in quelle condizioni, speriamo che l’Assessore Fucito si dia una smossa.
Far partire il progetto “Diversamente Moda”, sarebbe un bel successo per il Sindaco di Napoli e rappresenterebbe la prima vera risposta ai disabili, poveri tra i poveri.”

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