Anicav, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali ha costituito una specifica sezione merceologica dedicata al pomodoro biologico, alla luce dell’importante crescita che la produzione bio continua a registrare. 

Il coordinamento della sezione è stato affidato ad Alessandro Squeri – Steriltom Srl – consigliere Aniav e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Federalimentare e a Carmine Alfano – Coppola Spa – consigliere Aniav e vice presidente di Confindustria Salerno.

Nel 2019, in Italia il fatturato generato dal pomodoro bio è stato di circa 250 milioni di Euro.  Nel nostro Paese, la produzione di pomodoro biologico destinato alla trasformazione ha registrato una crescita di oltre il 6%, con poco meno di 5.000 ettari messi a coltura, pari all’8% del totale delle superfici investite a pomodoro da industria.

In aumento anche i consumi, sia sul mercato interno che all’estero: in particolare in Italia, solo nell’ultimo triennio, la crescita è stata di circa il 15%, con un incremento in valore che supera il 20% a dimostrazione dell’interesse che il consumatore ha verso questo prodotto. Nel 2019, nella categoria Iper, Super e libero servizio piccolo, il peso in valore dei prodotti alimentari biologici è stato pari al 4,7%, percentuale che sale al 6,4% per i derivati del pomodoro. 

Alessandro Squeri ha commentato: «Con questa sezione dedicata al pomodoro biologico, come Anicav, abbiamo voluto dare forza, in termini di rappresentanza, alle numerose aziende associate che dedicano parte della produzione al biologico, un segmento in costante crescita con importanti risultati sia in termini di produzione che di valore».

L’Anicav, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, nata a Napoli il 5 febbraio 1945, è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. Essa associa 80 aziende su 110 operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato, nel 2019, di 2,5 miliardi di euro (pari ad oltre il 75% del fatturato totale del comparto italiano della trasformazione del pomodoro). Circa il 60% delle produzioni è destinato all’esportazione sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (USA, Giappone, Australia) facendo del pomodoro un ambasciatore dell’eccellenza del made in Italy nel mondo.

Categorie: Attualità

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