La novità del salone del vino a Verona sarà la proposizione di un osservatorio dei prezzi. E’ noto che il vino imbottigliato fintanto che si trova all’interno dell’azienda che lo produce ha un prezzo, mentre quando finisce sulla tavola del consumatore aumenta del 30% e per le qualità pregiate anche al 50% fino al 300%! E allora l’osservatorio a Verona svolgerà questo compito: si stilerà una mappa dei vini presentati con il relativo prezzo per bottiglia e poi si manderà in giro a tutte le categorie di venditori, compratori e consumatori. Ristoratori sono avvisati, non potranno più caricare la bottiglia di una cifra irragionevole. Infatti c’è la possibilità che il cliente, entrando nel locale non sia disposto a pagare più del 10% inb più. Diversamente ci sarebbero gli estremi per una denuncia per truffa. In questo modo il prezzo, fino ad oggi libero, diventa vincolato. Con buona pace per i produttori che finalmente possono competere sul prezzo reale e non più gonfiato,. E dei consumatori che invece di un bicchiere di vino pregiato ne potranno bere anche due bottiglie. Più chiaro di così. E per saperne di più la Regione Piemnonte, sul sito www.enotecadelpiemonte.com sono presenti i prezzi dei vini in vendita all’interno delle enoteche regionali che risultano essere la componente del prezzo stabilito dal produttore e del margine di guadagno dell’Enoteca regionale che in media non supera il 30% del totale. I vini delle enoteche regionali, qundi, costituiscono una misura trasparente di comunicazione nei confronti del consumator, operatore professionista e produttore, agevolando il rapporto di libero mercato senza interferire o fare preferenze. Il tema è ormai al centro dell’attenzione di tutti, ed era ora, perché incide in misura determinante sul conto a tavola a causa di forti rincari proposti soprattutto sui vini più blasonati e premiati dalle guide che da oggi cambieranno anche loro metodi di propaganda.


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