Del Fuenti avevamo parlato pochi giorni fa, riferendoci ad un possibile nuovo ecomostro a Furore. Quel problema, però, sembra risolto perché la Regione è scesa in campo per acquistare il 51% delle azioni e destinarlo ad attività socio-culturali e di Fondazione. Per il Fuenti, invece, pronta la soluzione dalla società proprietaria dell’immobile abbattuto, Turismo Internazionale spa.diretta da Anna Maria Mazzitelli, che promette un intervento di ingegneria naturalistica, risanando il promontorio distrutto e portando la macchia mediterranea nuovamente nel suo sito primitivo, insieme a qualche struttura turistica. Da trent’anni il Fuenti ha fatto discutere per la sua presenza nella divina costiera, ora che lo rimodellano sulle esigenze ambientali che accadrà più?


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