Un armonioso disegno del mare sulle cui coste e colline una mano generosa ha lasciato cadere una pioggia di perle, così una penna felice ha descritto il territorio della Comunità, uno degli angoli più suggestivi del Cilento.In questa terra di bellezze ineguagliabili e di forti contrasti, la natura e la storia si incontrano e si fondono in un caleidoscopio di emozioni e sensazioni, talvolta sorprendenti ma sempre felici. Gli aspetti più belli e ammalianti di questa terra ospitale sono a disposizione di chi vuole godersi una vacanza in pieno relax a diretto contatto con una natura ancora vergine e incontaminata. Qui vi sono le rare bellezze d’Italia, luoghi notissimi che tuttavia non ci si stanca mai di vedere, ammirare e godere. Il territorio agrario varia dalla tipica macchia mediterranea a estese aree boschive, dove spiccano le essenze di cerri, carpini e ad oltre mille metri di altezza faggi. Nel sottobosco si raccolgono fragoline, asparagi selvatici, funghi soprattutto porcini, tartufi neri. Tra le produzioni è la coltura del fico bianco del Cilento, marchio Igp, nei comuni di S.Marina, Ispani, Torraca, Vibonati, Morigerati e Torre Orsaia. La fichicoltura dà vita ad una locale attività di trasformazione del prodottola cui lavorazione è la seguente. I fichi si raccolgano a inizio disidratazione (moscioni) in seguito vengono adagiati su stuoie di ginestre e canne ed esposti al sole per 3-4 giorni, quotidianamente rigirati, fino a completa essiccazione. Successivamente passano alla passolara, luogo di raccolta e cernita. Sono disponibili sul mercato anche fichi ripieni con mandorle o noci, e ricoperti di cioccolato. Il vino Doc è il Cilento, quello Igt il Paestum. I vitigni più diffusi sono il Fiano, coda di Volpe e Greco tra i bianchi, Aglianico, Piedirosso e Scascinoso tra i rossi. L’olio doc è il Cilento fatto con le olive delle varietà Pisciottana e Rotondella. L’allevamento dei bovini si avvale della Podalica negli allevamenti estensivi, in quelli intensivi è la Frisona.La Comunità Montana del Bussento, in provincia di Salerno, in pieno Cilento, è formata dai Comuni di Casaletto Spartano, già casale della terra di Tortorella, Caselle divenuto in Pittari dopo l’unità d’Italia, Ispani, di chiara origine spagnola, Morigerati, piccolo borgo di epoca medievale, Santa Marina, luogo di rifugio di Policastro, la Pixous della Magna Grecia, Sapri, la città della spigolatrice e dello sbarco dei mille, Torraca, autentico punto di osservazione sul mare, Torre Orsaia, sorta come sito sicuro, Tortorella, uno dei paesi più antichi della provincia,Vibonati, caratteristico paese dall’aspetto medievale. La Comunità è posta all’estremo sud della Campania, il cui comprensorio è delimitato dal bacino idrografico del Bussento, dai rilievi montuosi dal monte Centaurino al Monte Carbone, dalla Lucania nella parte sud-orientale nonché dalla fascia costiera del Golfo di Policastro sino al canale Mezzanotte. E’ raggiungibile in automobile con l’autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, uscendo ai caselli di Buonabitacolo, Lagonegro nord, Lagonegro sud a seconda della provenienza, e si prosegue sulle statali n.517 Sanza Caselle o sulla SS. n..104 Sapri-Ionio oltre a percorrere la SS. n.18, antica arteria principale di collegamento. Dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Sapri, sede della Comunità montana, è possibile raggiungere tutti i paesi della Comunità in corriera.


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