La periferia di Terzino comincia a sfollarsi di case abusive. L’opera di abbattimento delle costruzioni abusive, infatti, è cominciata e due villette soono andate giù sotto i colpi dei bulldozer e ruspe in poco tempo. Soddisfatti il presidente dell’Ente Nazionale del Parco del Vesuvio, Amilcare Troiano, e l’assessore regionale all’urbanistica, Marco Di Lello, che di fatto stanno mettendo in pratica il loro programma di restituire al parco dignità e sicurezza ai cittadini. Certo per abbattere i settemila edifici costruiti senza licenza nell’area a più alto rischio, ce ne vorrà, ma bisognava pur mandare un segnale, e che segnale vista l’importanza degli edifici abbattuti finora. Intanto sul fronte legale bisognerà fare i conti con il condono governativo che ha costretto la Regione ada accelerare i tempi per legiferare in materia e a preparare il piano demolizioni. Si conta che con l’equipe inviata dal ministero, quindi non soggetta a pressioni di sorta, si possa continuare con una certa speditezza. Per il bene comune, sì, ma anche e soprattutto per quelli che dormono sotto la montagna. Ma dormono?


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