TORRECUSO (BN): CON VINESTATE, TRE GIORNI DI DEGUSTAZIONI, CONVEGNI E LABORATORI SENSORIALI.
(Torrecuso (Bn), dal 4 al 6 settembre)

mostra-mercato,
convegni ed incontri,
laboratori sensoriali
e Master Aglianico del Taburno

Inviato: domenica 6 settembre 2009 0.32
A: ‘Sandro Tacinelli’
Oggetto: R: cs1 festa dell’uva – 04.09.09 v0
La nota relativa alla tre giorni di VinEstate è nella rubrica “Vino e olio” del portale www.argacampania.it
“Egr.Sig. Sindaco, mi spiace solo di ssere venuto all’ultimo momento, all’ultimo giorno di VinEstate, ma mi rifarò un’altra volta. Ovviamente, se vi sono omissioni o correzioni sono a disposizione.
In ogni caso, complimenti per l’organizzazione di VinEstate e arrivederci all’anno prossimo, sperando di trovare là la sede del Comitato scientifico per la valorizzazione dei prodotti Torrecusanesi , che m’è sembrata una sua ottima idea, insieme ai gemellaggi enogastronomici proposti dal Presidente della Camera di Commercio di Benevento che tra l’altro per fattibilità potrebbero già attivarsi da subito, perché i sindaci del circondario dovrebbero sentirsi stimolati in tal senso.
Il sito dell’Arga Campania (www.argacampania.it ed i suoi componenti, tra cui lo stesso Luciano Pignataro che riveste la carica di vicepresidente) è sempre disponibile ad ospitare le iniziative che riguardano il territorio sannita.
La saluto cordialmente, Gianpaolo Necco, Consigliere Nazionale Unaga e componente Arga Campania.

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TORRECUSO (BENEVENTO): BILANCIO POSITIVO PER
LA XXXV EDIZIONE DI VINESTATE
Il commento del primo cittadino Giovanni Cutillo
La XXXV edizione di VinEstate ha convinto anche i più scettici. L’appuntamento tenutosi dal 4 al 6 settembre scorso a Torrecuso (Benevento), infatti, ha saputo innanzitutto richiamare un notevole gruppo di visitatori e, nello stesso tempo, proporsi con validità nell’affollato panorama delle rassegne estive dedicate all’enogastronomia.
Un bilancio, quindi, ampiamente positivo che ben si abbina alla cittadina che ospita la Scuola del Gusto e che da sempre ha legato il suo nome, e quello del suo territorio, alla produzione di vini di pregio, in particolare l’Aglianico che nella zona del Taburno trova la sua massima espressione.
A distanza di qualche giorno, e dopo aver esaminato con cura la tre giorni torrecusana, il sindaco Giovanni Cutillo ha detto: “Ritengo che siamo riusciti a dare alla manifestazione un valore aggiunto promuovendo il territorio nella sua totalità. Quindi non solo vino d’eccellenza, ma anche le prelibatezze della gastronomia locale. Così VinEstate non si è limitata ad una semplice diffusione commerciale dei prodotti ma, soprattutto, ha saputo presentare un significativo momento culturale, che ha affrontato l’argomento vino da diversi punti di vista: scientifico, mettendo in evidenza gli aspetti salutistici e nutrizionali dell’alimento; economico, affrontando le tematiche connesse alla produzione e commercializzazione sui mercati sia nazionali sia internazionali, senza trascurare le potenzialità di sviluppo offerte dal turismo integrato, che può essere di tipo enogastronomico, naturalistico, storico-culturale e religioso; politico: sensibilizzando e coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee, nell’importante progetto di promozione dei prodotti enogastronomici locali di qualità”.
“Va da sé che il risultato – ha aggiunto il primo cittadino – è frutto di un lavoro di squadra che, sono certo, con qualche giorno in più a disposizione avrebbe reso ancor più attraente l’evento. Sono convinto, comunque, che abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato e forti del successo da subito dobbiamo lavorare al prossimo progetto: il Master di novembre, una competizione sensoriale e non solo, dei vini Aglianico del Taburno, riservata ai professionisti”.
“Nel ringraziare tutti per l’instancabile lavoro corale – ha concluso il sindaco Cutillo – voglio ribadire l’impegno mio e dell’amministrazione da me guidata, a favorire sempre lo sviluppo di questo territorio. A tal proposito mi preme rilevare che in un incontro tenutosi a Furore, è stata stabilita la presenza dei sindaci dei comuni di Torrecuso, Guardia Sanframondi e Castelvenere, nel direttivo campano delle Città del vino, la cui convention nazionale 2010 si terrà a Benevento e provincia nella seconda metà di settembre”.
Sandro Tacinelli
ufficio stampa: VinEstate 2009
mob. 3392073143 – sandrotacinelli@tin.it

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IL REPORT
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Estate, tempo di sagre, fiere e feste in Campania come nelle altre regioni italiane. Sono occasioni per far conoscere ai viandanti (come si diceva un tempo, oggi si dice turisti), i prodotti locali e magari incrementare i guadagni con la loro vendita. Torrecuso, quasi 4mila abitanti che godono del fresco delle colline stando a 420 m s/m, dal 4 al 6 settembre, ha celebrato la sua VinEstate non solo con questo intento ma pensando anche oltre.
Tre giorni per proporre tutti i suoi prodotti, non solo vino, quindi, ma anche ciò che di altro dà la terra: dagli ortaggi alla frutta, dagli allevamenti di ovini e bovini ai derivati del latte fino agli insaccati.
Una vera festa enogastronomica che ha costretto gli organizzatori ad istituire delle navette di minibus per portare i visitatori sul paese che non avrebbe mai avuto spazi sufficienti ad ospitare le centinaia di auto. Tanta gente, tanti affari, tanto divertimento. Solo questo?
Macchè; accanto a queste occasioni goderecce e di intrattenimento il sindaco Giovanni Antonio Cutillo ha voluto altrettanti occasioni di studio sui vigneti esistenti e sugli effetti che in generale il vino produce sulla persona, con due convegni: “In salute con il vino e con la vite” e “Vino e modelli di consumo, responsabili e consapevoli: vietato vietare”.
Due temi dai quali impossibile rifuggire visto che l’economia locale è basata prevalentemente sull’agricoltura.
Mentre nel primo si è discusso di cosa e come preparare nel campo della ristorazione da abbinare al vino e viceversa, cercando di conciliare l’aspetto salutare con quello dei sapori (al sud non mancano intingoli piccanti e molto elaborati), nell’altro si è fatto il punto sulle normative vigenti, sulle possibilità di cambiarle allorchè risultino troppo restrittive quando non addirittura penalizzanti, e cioè controproducenti.
Come, per esempio, il fatto della misurazione del grado alcolico da parte della polizia ai sommelier, ai ristoratori, agli enologi che pagano pegno come un normale utente ubriaco, privati come sono della patente per lungo tempo. Solo perché il loro alito è irregolarmente alcolico! Leggerezze di una legge che resta ingiusta (e non sembra esserci qualcuno che voglia migliorarla) e non previene nulla (perché di incidenti mortali per mano di persone ubriache è pieno lo stivale ogni fine settimana) ma complica tutto, specie a quelli che lavorano col vino bevendolo…
E’ toccato ai partecipanti alla tavola rotonda dipanare la matassa dei no e dei nì e ognuno ha illustrato il suo punto di vista che, per quanto scientifico, come nel caso dei professori universitari e ricercatori Giuseppe Marotta, Alberto Bertelli, Ettore Varricchio, resta comunque molto soggettivo, in ogni caso lontano (purtroppo) dal poter essere prospettiva praticabile dalla sera alla mattina. Si tratta di ottimi studi che meriterebbero di trovare applicazione anche nella realtà e non solo sulle pagine di riviste scientifiche. Con l’aggravante di scontrarsi con i pareri della politica che non sempre tiene conto delle scoperte di questi studiosi.
A fare da contrappeso ci hanno provato quelli che lavorano sul campo, Giovanni Antonio Cutillo, sindaco, Nicola Formichella, deputato componente la commissione agricoltura, Francesco Massaro, Gennaro Masiello e Luciano Pignataro che hanno bene illustrato quanto sia asfissiante il “vietato” nel settore enogastronomico come in quello agroalimentare.
L’ incontro coordinato da Federica De Vizia si è risolto con una serie di proposte; cioè quelle degli studiosi e quelle dei tecnici, attuabili, ma (e mi ripeto) tutte sottoposte alla volontà politica.
Le questioni scientifiche illustrate anche dal prof. Ettore Varricchio dell’Università del Sannio, hanno portato a conoscenza dei più (me compreso) che il vino prodotto nel Torrecusanese, secondo comune vitato della provincia, è quello che più contiene proprietà che aiutano il corpo umano a sopportare bene non solo il vino, ma diventando veicolo di distruzione di cellule pericolose per l’organismo umano. La semplificazione è necessaria per la mia idiosincrasia per i termini tecnici, a mio avviso, buoni solo per gli addetti ai lavori che la chiamano “resveratrolo”.
Ma il territorio in questione produce l’Aglianico che tutti, dentro e fuori regione, ci invidiano per l’indubbia e accertata qualità del prodotto. Tant’è che la richiesta delle certificazioni Docg per l’Aglianico, Doc per la Falanghina del Sannio e per l’istituzione di sottozone comprendenti tutte le altre Doc, i territori di Solopaca, Guardiola, S.Agata dei Goti, ecc. langue da anni senza trovare la giusta spinta ad andare avanti verso Bruxelles, ferma com’è nelle stanze della Regione presso il l’apposito e competente (sia pure solo consultivo) Comitato regionale dell’Agricoltura.
Ora la richiesta, più volte ripetuta in passato e nuovamente esplicitata nel suo intervento dal vicepresidente dell’Arga Campania, Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino, è stata illustrata nuovamente e l’eurodeputato Nicola Rivellino, che vanta origini sannite, presente in aula, l’ha raccolta, promettendo di fare incontrare i proponenti col Ministro Zaia o col sottosegretario addetto alle specificità, in breve tempo.
Dalle parti dello scrivente si dice che di buoni propositi sono lastricate le strade dell’inferno ma chissà che non sia questa la volta buona per ottenere questo piccolo ma importante miracolo…
Ma interessante, e questa è subito percorribile, la proposta di Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento e vice presidente Nazionale della Coldiretti,
di gemellaggio nel Sannio tra i paesi che producono vino con quelli che organizzano feste agricole, con i prodotti locali dell’ortofrutta, carni, insaccati e prodotti caseari locali, al fine di valorizzare al meglio la produzione sannita, integrandola, senza far ricorso a prodotti esterni che non rappresentano il territorio e che non sempre soddisfano le attese dei consumatori.
Segnali positivi, infatti, ha già riscontrato Masiello con la proposta di far sorgere presidi provinciali collegati con la istituenda enoteca regionale a Napoli.
Per la cronaca: anche l’Arga Campania, anni fa, evidenziò l’errore di impostazione all’assessore regionale all’agricoltura Vincenzo Aita che però non ebbe il tempo di far nulla perché eletto a Bruxelles. Tanto anche per la storia.
Insomma VinEstate ha reso più di quanto pensassero i suoi organizzatori sia in termini di vendite, che di eventi ma anche in relazione alle proposte per fare di questa zona un punto aggregante di sviluppo agroalimentare ed enogastronomico, unico, a detta del sindaco, a non risentire della crisi che ha investito gli altri settori produttivi campani.
Gianpaolo Necco

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TORRECUSO (BENEVENTO): DOMANI 6 CALA IL SIPARIO SULLA
XXXV EDIZIONE DI VINESTATE
In cartellone tre appuntamenti: il mercato del Taburno, un convegno su “Vino e modelli di consumo” ed il Laboratorio sensoriale Rosso&rossa a cura di Slow Food
Ha esordito con una buona presenza di visitatori la XXXV edizione di VinEstate, appuntamento enogastronomico proposto, dalle ore 18 alle 24, nel centro storico di Torrecuso, affascinante borgo del Sannio Beneventano, la cui notorietà è legata a filo doppio con la produzione di vini di qualità.
La rassegna, che chiude i battenti domani sera, infatti, ha richiamato un folto gruppo di gastronauti (ma anche di curiosi) che, dopo aver deliziato il palato con le prelibatezze della tradizione sannita, ha fatto capolino fra gli stand espositivi per assaggiare vini Aglianico e Falanghina delle aziende agricole: Cantina del Taburno, Cantine Iannella Antonio, Cantine Tora, Caputalbus, Caudium Vini, Cav. Mennato Falluto, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio, Il Poggio, “La Dormiente” di Ariano Agnese, Masseria Frattasi, Nifo Sarrapochiello, Ocone – Agricola Del Monte, Ocone Giovanni, Taburni Domus, Terre d’Aglianico, Terre Longobarde, Torre a Oriente, Torre dei Chiusi e Torre del Pagus.
Diversi gli appuntamenti per la giornata di domani. Si partirà con il Mercato del Taburno, previsto dalle ore 9 alle 13, e teso a puntare i fari non solo sul vino, ma anche sulla cultura materiale delle comunità del Taburno.
Alle ore 10,30 toccherà al convegno “Vino e modelli di consumo responsabili e consapevoli: vietato vietare”; all’incontro, coordinato da Federica De Vizia, parteciperanno: Luciano Pignataro, Giuseppe Marotta, Alberto Bertelli, Giovanni Cutillo, Nicola Formichella, Francesco Massaro, Gennaro Masiello e Ettore Varricchio.
Alle ore 19, inoltre, presso l’ex casa comunale di Torrecuso, ci sarà il terzo Laboratorio Sensoriale dal titolo Rosso&rossa e presentato in collaborazione con Slow Food Taburno e l’Agriturismo il Tasso del Taburno di Cautano (Bn). Erasmo Timoteo, Fiduciario della Condotta Taburno di Slow Food, effettuerà un singolare percorso attraverso le qualità del rosso dell’Aglianico del Taburno e la carne rossa Marchigiana.
In degustazione i vini delle aziende agricole: Ocone Giovanni, La Rivolta, Terre longobarde, Taburni Domus, Caputalbus, Cantina del Taburno e Cantine Iannella.
Ma VinEstate non è solo enogastronomia, ma anche beneficenza. Una Fiat Nuova 500 è il primo premio di una lotteria promossa dal gruppo missionario torrecusano, guidato dal presidente Saverio Rillo, con la collaborazione del parroco don Antonio Fragnito e delle Suore Apostole del Sacro Cuore di Torrecuso, i cui proventi saranno destinati a Burkina Faso.

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A TORRECUSO (BENEVENTO) SI INAUGURA
LA XXXV EDIZIONE DI VINESTATE
L’atteso appuntamento enogastronomico è in programma dal 4 fino a domenica 6 settembre.
Stand espositivi e di degustazione, convegni ed incontri, laboratori sensoriali, mercato e master. Sono questi gli elementi cardine di VinEstate, evento enogastronomico in programma da domani fino a domenica 6 settembre a Torrecuso, caratteristica cittadina del Sannio beneventano.
La rassegna, che taglia il trentacinquesimo traguardo, è promossa dal comitato VinEstate, in collaborazione con il comune di Torrecuso ed il patrocinio di: Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, Associazione Aglianico del Taburno, Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, Associazione culturale Taburno – Camposauro, Università degli Studi del Sannio, Regione Campania, Pro Loco di Torrecuso, Associazione O.T.E.T. e Scuola del Gusto.
VinEstate propone diversi appuntamenti che consentono un percorso di conoscenza di un territorio che si fa esperienza, cioè in grado di creare coinvolgimento emotivo, fisico ed intellettuale. Non a caso, nella tre giorni torrecusana, una passeggiata nel centro storico diventa un vero e proprio viaggio alla scoperta di prodotti ed emozioni che mettono in primo piano la cultura del vino e del territorio del Taburno.
Queste le ventuno aziende vitivinicole che, dalle ore 18, sono in esposizione: Cantina del Taburno, Cantine Iannella Antonio, Cantine Tora, Caputalbus, Caudium Vini, Cav. Mennato Falluto, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio, Il Poggio, “La Dormiente” di Ariano Agnese, Masseria Frattasi, Nifo Sarrapochiello, Ocone – Agricola Del Monte, Ocone Giovanni, Taburni Domus, Terre d’ Aglianico, Terre Longobarde, Torre a Oriente, Torre dei Chiusi e Torre del Pagus.
Domani, alle ore 19 presso l’ex casa comunale di Torrecuso, si terrà anche il primo Laboratorio Sensoriale, dal titolo Paglierino&dorato e proposto in collaborazione con la Delegazione Autonoma Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) di Benevento.
L’iniziativa sarà tesa a cogliere i vari aspetti del vitigno Falanghina da cui si produce l’omonimo vino e soprattutto le sue grandi potenzialità espresse nelle varie tipologie di lavorazione.
In degustazione: la Falanghina Spumantizzata Extra Dry delle Aziende Agricole Il Poggio e Torre dei Chiusi e, a seguire, quelle della Falanghina del Taburno DOC delle Aziende Agricole La Dormiente di Ariano Agnese, Ocone – Del Monte e Cantine Tora.
La serie di assaggi si concluderà con il Passito di Falanghina delle Aziende Agricole Torre del Pagus e Terre d’Aglianico; le degustazioni saranno curate dal Presidente della Delegazione dott. Giuseppe Rillo e dal Sommelier Professionale Gabriele Calabrese.

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LA PRESENTAZIONE
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BENEVENTO: ALLA CAMERA DI COMMERCIO PRESENTATA ALLA STAMPA LA XXXV EDIZIONE DI VINESTATE, RASSEGNA ENOGASTRONOMICA IN PROGRAMMA IL 4, 5 E 6 SETTEMBRE PROSSIMI A TORRECUSO (BENEVENTO)
La sala della giunta della Camera di Commercio di Benevento ha ospitato stamani la presentazione alla stampa di VinEstate, rassegna enogastronomica prevista dal 4 al 6 settembre prossimi a Torrecuso (Benevento), borgo fra i più suggestivi dell’intera Campania.
L’evento, giunto al trentacinquesimo appuntamento, è promosso dal comitato VinEstate, in collaborazione con il comune di Torrecuso ed il patrocinio di: Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, Associazione Aglianico del Taburno, Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, Associazione culturale Taburno – Camposauro, Università degli Studi del Sannio, Regione Campania, Pro Loco di Torrecuso, Associazione O.T.E.T. e Scuola del Gusto.
All’incontro, coordinato da Sandro Tacinelli, sono intervenuti: Giovanni Cutillo (sindaco di Torrecuso); Carlo Falato (assessore alla Cultura della Provincia di Benevento); Angelo Rillo (presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno); Gennaro Masiello (presidente della Camera di Commercio di Benevento), Giovanni La Motta (amministratore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento); Nicola Matarazzo (esperto enogastronomico e di marketing territoriale) e Carlo D’Onofrio (presidente della Pro Loco di Solopaca).
Giovanni Cutillo, si è soffermato sul programma dell’iniziativa, sul gemellaggio con la Festa dell’Uva di Solopaca e sulla Scuola del Gusto. Inoltre, il primo cittadino ha aggiunto che “Torrecuso si candida a comune capofila per una proposta turistica a 360 gradi che vede il vino protagonista non da solo di un progetto che intende investire l’intero territorio sannita”.
Carlo Falato, invece, dopo aver ribadito l’importanza di un coordinamento delle diverse manifestazioni enogastronomiche, ha illustrato “il sistema Sannio, un contenitore di promozione turistica che, sul modello del progetto sui borghi, punta dritto all’ambiente, artigianato, storia ed archeologia”.
Angelo Rillo ha sottolineato “il valore di VinEstate, come grande mezzo di promozione, dei laboratori sensoriali a cura della FISAR, dell’AIS e di Slow Food e delle ventuno aziende espressione dell’intera area del Taburno” ed ha auspicato una “migliore offerta turistica attraverso pacchetti di promozione frutto della concertazione dei diversi enti preposti”.
Gennaro Masiello, invece, ha evidenziato “il grande sforzo degli organizzatori di VinEstate per presentare una rassegna al passo con i tempi”. E, nell’auspicare “un miglioramento della concertazione fra politica, risorse e strumenti”, ha anche esortato “la stampa a comunicare più informazioni sull’agroalimentare e le sue dinamiche, per promuovere territorio e prodotti per un approccio più proficuo”.
Nicola Matarazzo, inoltre, ha ribadito “l’importanza di costruire qualcosa che vada oltre la manifestazione. Quindi, un’esperienza che ruoti intorno al vino per migliorare, anche attraverso una più proficua condizione territoriale, il rapporto tra produttore e consumatore”.
Carlo D’Onofrio, infine, nell’indicare nell’Astronomia il tema della Festa dell’Uva (prevista a Solopaca (Bn) dal 10 al 17 settembre prossimi), ha rilevato “l’importanza di gemellare le diverse rassegne enogastronomiche e, soprattutto, di coinvolgere anche i paesi vicini”.

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IL 2 CONFERENZA STAMPA A BENEVENTO
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la S.V. è invitata alla presentazione alla stampa della XXXV edizione di VinEstate, rassegna enogastronomica in programma a Torrecuso (Bn), dal 4 al 6 settembre prossimi.
L’incontro è fissato per mercoledì 2 settembre, alle ore 11, nella sala convegni della Camera di Commercio di Benevento. Il sindaco di Torrecuso,
dott. Giovanni Cutillo
www.comune.torrecuso.bn.it – 0824 889719
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IL SINDACO SUll’EVENTO
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Sull’appuntamento enogastronomico il parere del sindaco Giovanni Cutillo:
” Mancano pochi giorni al via della trentacinquesima edizione di VinEstate, la rassegna all’Aglianico del Taburno in programma il 4, 5 e 6 settembre prossimi a Torrecuso (Benevento).
L’atteso appuntamento, che punta i fari sulla cultura del vino e del territorio del Taburno, dove l’Aglianico trova la sua massima espressione, è organizzato dal comitato VinEstate, in collaborazione con il comune di Torrecuso ed il patrocinio di: Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, l’Associazione Aglianico del Taburno, l’Associazione culturale Taburno – Camposauro, l’Università degli Studi del Sannio, Regione Campania, Pro Loco di Torrecuso, l’Associazione O.T.E.T. e la Scuola del Gusto.
Nella tre giorni in cartellone, oltre agli stand espositivi e di degustazione, anche un’asta dei vini, il Mercato del Taburno (che riguarderà il vino e la cultura delle comunità del Taburno), convegni (dai titoli In salute con il vino e con la vite e Vino e modelli di consumo responsabili e consapevoli: vietato vietare) e laboratori sensoriali; quest’ultimi a cura della FISAR, dell’AIS e di Slow Food.
VinEstate, per tutte e tre le serate, avrà inizio dalle ore 18. Queste le venti aziende vitivinicole in esposizione: Cantina del Taburno, Cantine Iannella Antonio, Cantine Tora, Caputalbus, Cav. Mennato Falluto, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio, Il Poggio, “La Dormiente” di Ariano Agnese, Masseria Frattasi, Nifo Sarrapochiello, Ocone – Agricola Del Monte, Ocone Giovanni, Taburni Domus, Terre d’ Aglianico, Terre Longobarde, Torre a Oriente, Torre dei Chiusi e Torre del Pagus.
“VinEstate rappresenta un evento promozionale importantissimo per il nostro territorio – ha rilevato Giovanni Cutillo, sindaco di Torrecuso -. Non a caso è fra i più attesi nel panorama delle manifestazioni enologiche campane. Quest’anno, il comitato organizzatore, con la collaborazione dell’associazione Aglianico del Taburno, della Scuola del Gusto presente nel nostro comune, dell’associazione Operatori del turismo Enogastronomico di Torrecuso, ha stilato un folto programma la cui attenzione è rivolta principalmente ai laboratori sensoriali. VinEstate, d’altronde, è soprattutto un’occasione per conoscere un territorio, degustare vini eccellenti e prelibatezze gastronomiche”.
“La nostra rassegna, infatti – ha aggiunto il primo cittadino -, permette al visitatore, nella caratteristica atmosfera offertaci dal borgo medievale, di degustare presso i vari stand vini di qualità abbinati sapientemente a prodotti tipici del Sannio. Una vera gioia per i palati più raffinati”.

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ARRIVA VINESTATE A TORRECUSO (BN)
ECCO GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA IL 4, 5 E 6 SETTEMBRE PROSSIMI:
mostra-mercato,
convegni ed incontri,
laboratori sensoriali
e Master Aglianico del Taburno

Trentacinquesimo appuntamento per VinEstate, la festa dedicata all’Aglianico del Taburno in programma il 4, 5 e 6 settembre prossimi a Torrecuso (Benevento).
La rassegna, fra le più attese nel panorama delle manifestazioni enologiche campane, è tesa alla scoperta di prodotti che mettono in primo piano la cultura del vino e del territorio del Taburno, dove l’Aglianico trova la sua massima espressione.
VinEstate è organizzata dal comitato VinEstate, in collaborazione con il comune di Torrecuso ed il patrocinio di: Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, l’Associazione Aglianico del Taburno, l’Associazione culturale Taburno – Camposauro, l’Università degli Studi del Sannio, Regione Campania, Pro Loco di Torrecuso, l’Associazione O.T.E.T. e la Scuola del Gusto.

Venti le aziende vitivinicole in vetrina: Cantina del Taburno, Cantine Iannella Antonio, Cantine Tora, Caputalbus, Cav. Mennato Falluto, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio, Il Poggio, “La Dormiente” di Ariano Agnese, Masseria Frattasi, Nifo Sarrapochiello, Ocone – Agricola Del Monte, Ocone Giovanni, Taburni Domus, Terre d’ Aglianico, Terre Longobarde, Torre a Oriente, Torre dei Chiusi e Torre del Pagus.

Per la tre giorni è stato varato un fitto programma che prevede: mercato, convegni e laboratori sensoriali.
L’apertura degli stand espositivi e di degustazione, per tutte e tre le serate, è fissata alle ore 18.

Sabato 5 settembre, alle ore 20,30, si terrà l’Asta dei Vini, condotta da Marco Sabellico;

Domenica dalle ore 9 alle 13, sarà allestito il Mercato del Taburno, che riguarderà il vino e la cultura delle comunità del Taburno.

Due i momenti di approfondimento:

Sabato 5, alle ore 19, toccherà al talk show dal tema “In salute con il vino e con la vite”, con gli interventi di: Marco Sabellico, Marco Palma, Rino Genovese, Livia Iaccarino, Giovanni Antonio Cutillo, Rosanna Cancellieri, Gerardo Antelmo, Nunzia De Girolamo e Sandra Lonardo Mastella.

Domenica 6, alle ore 10,30, invece, i fari saranno puntati su “Vino e modelli di consumo responsabili e consapevoli: vietato vietare”, con le relazioni di: Luciano Pignataro, Giuseppe Marotta, Alberto Bertelli, Giovanni Antonio Cutillo, Nicola Formichella, Francesco Massaro, Gennaro Masiello e Ettore Varricchio; l’incontro sarà coordinato da Federica De Vizia.

I laboratori sensoriali:

– venerdì 4 alle ore 19 con “Paglierino&dorato”, in collaborazione con FISAR Benevento;

– sabato 5, alla stessa ora, toccherà a “Rubino&granato”, in collaborazione con AIS Benevento.

Entrambe le iniziative rappresenteranno un viaggio attraverso i colori, i profumi e i sapori dei vini del Taburno.

Domenica 6, infine, alle ore 19, sarà la volta di “Rosso&rossa”, in collaborazione con Slow Food Taburno e il Tasso del Taburno, per un abbinamento che vede protagonisti i rosso dell’Aglianico e la carne rossa di razza marchigiana.

Completano il cartellone gli appuntamenti a tavola, alla scoperta della cucina locale in collaborazione con l’associazione O.T.E.T. (Operatori del turismo enogastronomico di Torrecuso) ed il Master Aglianico del Taburno, competizione sensoriale dei vini Aglianico in programma a novembre prossimo e riservata ai professionisti del settore.
18 agosto 2009

INFO
Altre informazioni possono essere acquisite dal sito internet www.comune.torrecuso.bn.it, oppure telefonando allo 0824 889719.

Sandro Tacinelli
ufficio stampa: VinEstate 2009
mob. 3392073143 – sandrotacinelli@tin.it


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