L’Aia Vecchia 2000, l’ultimo nato dei vini dell’Azienda campana Torre Gaia, Dugenta (Bn), è stato presentato con altri due, il Cortinolfi e il Pagus, a operatori e imprenditori, in un incontro conviviale, al quale sono intervenuti numerosi ospiti e addetti ai lavori, tra cui una delegazione dell’Arga della Campania, l’associazione di giornalisti agricoli, guidata dal presidente Francesco Landolfo. Una tavola rotonda moderata del giornalista Luciano Pignataro, ha offerto l’occasione al Presidente della Provincia di Benevento Carmine Nardone e all’assessore all’agricoltura Alfonso Cervo, di illustrare le iniziative che l’amministrazione, utilizzando i fondi europei, sta ponendo in essere per contribuire al rilancio della produzione vinicola di qualità del Sannio, che sta vivendo una svolta nell’approccio coi mercati locali, nazionali ed esteri. Infatti, gli imprenditori di Torre Gaia stanno puntando molto sulla qualità del prodotto, più che sulla quantità sulla quale, invece, negli ultimi decenni avevano contato gli imprenditori sanniti (ma anche quelli irpini) per la vendita dei vini marcati Solopaca doc. A sostegno di queste iniziative, è sempre stata presente la Banca della Campania, il cui capo area, Gennaro D’Ambrosio, ha spiegato i vari momenti di intervento. Al notissimo contadino-giornalista Luigi Veronelli, è toccato il compito di riferire delle leggi italiane a sostegno della produzione autoctona. Il prodotto agricolo comunale, infatti, con la modifica alla Costituzione, la legge 3/2001, dà la possibilità ai Comuni di rilasciare un denominazione di origine comunale che tutela il produttore locale.


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