Mentre si avvicina la stagione balneare, i titolari dei lidi vedono allontanarsi la soluzione dei problemi derivanti dall’inquinamento perché il depuratore di Cuma continua a lavorare a singhiozzo e sono ancora troppi i rifiuti che vengono scaricati nei canali dove scorrono i liquami che vanno al depuratore e che spesso risultano ostruiti proprio da questi. I titolari dei lidi hano minacciato di un lunga serrata se non si assicura la dovuta assistenza per evitare che come l’anno scorso c’è stata una fuga dagli stabilimenti sia per il puzzo che veniva dai canali sia dal mare che era color cioccolata e le alghe, secondo i tecnici responsabili della colorazione del mare, non c’entravano per nulla perché non ce n’erano. L’Associazione domitia Costa dei sogni ha chiesto un incontro con l’assessore regionale all’ambiente ma, per una questione di contenzioso tra le ditte che dovevano già aver preso in mano la situazione, tutto è stato rinviato al 22 aprile con sindaci e associazione da una parte e tecnici e assessore regionale dall’altra. La soluzione per Licola e dintorni non dovrebbe mancare anche se, come al solito, si mette mano al problema abbastanza in ritardo. Intanto sono stati attivate le procedure legali affinché il canale di Quarto venga grigliato immediatamente, altrimenti è inutile parlare di disinquinamento. Infatti, gli scarichi chimici che vi finiscono dentro, scaricando
nel mare di Licola, potrebbero causare il ritorno delle alghe rosse con una forte moria di pesci, come l’anno scorso.


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