L’Italia dei campanili non si addormenta mai: stavolta a Sparanise, nel casertano, è sceso in piazza il vescovo contro la costruzione della centrale termoelettrica che provocherebbe danni fisici alle persone e con lui tante autorità, tra cui consiglieri regionali. Contro, tutti i tecnici Enel e le ditte che da questa avrebbero le commesse per un bel po’ d’anni. Materia del contendere, dunque, la salute dei cittadini. Anche di quella di coloro che abitano nelle città già sedi da anni di queste centrali?


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