Sabato e domenica scorsa a Sorrento, patria del provolone del monaco, l’Accademia italiana della cucina, rappresentata dal delegato Sergio Corbino, si è data appuntamento con numerosi esperti e addetti ai lavori, per discutere in due giorni del futuro dei formaggi campani. I casari Antonio Madaio di Eboli e Salvatore De Gennaro di Vico Equense, hanno animato la festa agroalimentare spiegando agli intervenuti nelle ampie sale dell’Hotel Bellevue-Syrene i segreti della lavorazione dei vari formaggi ma anche proponendo strategie di sviluppo che dopo il Doc dato al provolone del monaco di Sorrento può e deve essere assegnato anche a quei prodotti che sono tipici della Campania, sostenuto con forza da Lina Chianese nel suo intervento. Non è mancato l’intervento di esperte enologhe quali sono Carmen Corso e Maria Sarnataro che hanno spiegato quali vini vanno abbinati ai diversi tipi di formaggi presentati nella due giorni.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *