Le e-mail che si riportano sono del ricercatore ambientalista Giancarlo Moschetti e del prof. Maurizio Fraissinet, noto ornitologo e commissario al parco regionale del Matese, in Campania, che l’hanno inviata a noi e all’EBN Italia.
“Al prof. Maurizio Fraissinet. Il nido di Cicogna del Vallo di Diano (Campania) è caduto (o è stato buttato giù). Proprio quando volevano costruire in zona un centro commerciale! Che combinazione!
Sottolineo che già nel lontano 1999 il sottoscritto, consulente a titolo gratuito della Regione Campania per l’istituzione delle ZPS, e il Dott.Esposito della Campania settore Ecologia, avevamo stilato una lista di potenziali ZPS fra cui l’area in questione. Perchè non ci hanno dato mai l’OK per istituirla? Ciao Giancarlo Moschetti”.
“Ai soci EBN Italia. Molti di Voi avranno già saputo della amara vicenda che ha avuto come protagonista la coppia di cicogne bianche che dal 1998 nidificava nel Vallo di Diano su di un traliccio dell’ENEL. Dopo l’uccisione del maschio, avvenuta alla fine di aprile, sabato notte qualcuno, probabilmente con un camion dotato di gru, ha tolto anche il nido dal traliccio buttandolo dietro una siepe. E’ l’epilogo amarissimo e tristissimo di una vicenda che è iniziata diversi mesi or sono, quando si è saputo che il Comune di Reggiano aveva avuto tutte le autorizzazioni per realizzare un’area per insediamenti produttivi (P.I.P.) a ridosso del nido, in un sito bellissimo paesaggisticamente e su suoli fertilissimi. Ci sono state polemiche, mezza Italia si è indignata (avevo fatto circolare appelli via internet e attraverso i giornali), con il Sindaco (lo stesso che sostiene che sia stato il vento a togliere il nido!) che sosteneva come la progettazione, ovviamente, fosse fatta nel pieno rispetto dell’ambiente(!?) Resta il fatto che ora non abbiamo più quella coppia di Cicogne. In questi anni aveva allevato tanti piccoli, era stata fotografata continuamente, non aveva dato fastidio a nessuno. Aveva rappresentato per tanti di noi l’emblema della speranza, del ritorno a una ambiente e a una natura rispettata e amata. Niente. Ancora una volta si manifesta la barbarie e l’ignoranza degli uomini. Ancora una volta dobbiamo vergognarci di appartenere a questa specie. Provo una gran rabbia e una gran voglia di farla pagare a quei maledetti, ma come fare? Ciao Maurizio Fraissinet “.

Categorie: Ornitologia

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.