La depurazione delle acque del fiume Sarno prevede che i suoi fanghi siano depositati su suoli recintati per poi essere trattati e quindi immessi in zone di rinascimento del letto del fiume. Contro i veleni estratti dal fiume si appellano i sindaci del circondario che paventano altre forme di inquinamento a danno dei residenti. Sono nove i Comuni interessati dalle acque del fiume e là, dicono i cittadini, il degrado è già elevato e la terra è malata. Minacciano di incatenarsi per smuovere le acque. Rispondono gli altri: questi fanghi li hanno prodotti loro, le fabbriche del circondario, perché posarli altrove? Un’altra guerra per scongiurare un altro guaio o per bloccare la bonifica, questo dovranno scoprirlo gli inquirenti che sono già al lavoro. Come si vive male, però.


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