RIFIUTI, LE ANALISI CONFERMANO: NEL SITO DI MOLINARA COMPOST DI QUALITÀ.

L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA REGIONE: “L’INCOMPETENZA AVEVA BLOCCATO PER ANNI UN IMPIANTO FUNZIONANTE. ORA VERIFICHEREMO TUTTI I CDR”.

L’impianto di compostaggio di Molinara, in provincia di Benevento, produce compost di qualità utilizzabile in agricoltura.

Lo sostiene l’Istituto Piante da Legno e Ambiente (IPLA) di Torino, che ha condotto analisi dettagliate sul prodotto della struttura sannita.

“Molti dei problemi all’origine dell’emergenza rifiuti – ha affermato l’assessore all’Ambiente della Regione alla luce dei risultati delle analisi – derivano da incompetenza tecnica ed approssimazione gestionale.

Il test eseguito a Molinara ne è una prova evidente: L’impianto – ha spiegato l’assessore – conteneva molte tonnellate di rifiuti organici contaminati da plastica, un fenomeno che ha causato, per anni, il blocco dell’attività del sito.

“Abbiamo dimostrato – ha proseguito l’assessore – che è stato sufficiente trattare quel materiale con un vaglio dai fori adeguatamente ristretti (12 mm contro i 60 mm di diametro dei fori del vaglio precedentemente in uso) per separare la sostanza organica (che le analisi definiscono compost a tutti gli effetti) dai residui plastici, risultati CDR (combustibile da rifiuti) ai sensi della vigente normativa.

“Quella che arriva dall’IPLA – ha concluso l’assessore regionale all’Ambiente – è una buona notizia per la Campania. Faremo ora verifiche in tutti gli impianti, a partire dai cosiddetti impianti di CDR: la prova di Molinara ci dice che è probabile che ovunque, per semplice vagliatura, si possano eliminare i cumuli residui di sostanza organica in modo da consentirne l’utilizzo, ad esempio, nella bonifica dei suoli contaminati da diossina, a partire dalle aree del casertano”.

REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DELL’ 11 APRILE 2008


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