Quasi 100 barche per la 57.ma Regata dei Tre Golfi
————————
16 maggio 2011.
————————
Scugnizza vince la 57.ma edizione della regata dei Tre Golfi, Wolverine e Argo vincono le coppe Verusio e d’Andrea
Torna a Napoli, grazie al team partenopeo dell’armatore Vincenzo De Blasio la Coppa Senatore Andrea Matarazzo. La LNI di Napoli brinda al successo
Napoli – Dai fuochi d’artificio della partenza allo champagne in porto, si sintetizza così la vittoria del team napoletano di Scugnizza, dell’armatore Vincenzo De Blasio, che ha riportato a Napoli la Coppa Senatore Andrea Matarazzo assegnata ai vincitori della 57.ma regata velica dei Tre Golfi, organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia.
L’equipaggio della Lega Navale Italiana sezione di Napoli, che ha condotto al comando quasi tutta la regata, dalla partenza di Napoli sino all’isola dei Li Galli, ha ottenuto l’ennesimo successo stagionale vincendo in classifica ORC e conquistando anche il trofeo Vela d’Oro, mentre a tagliare il traguardo per prima, e vincendo così in tempo reale la prova velica, è stata Argo, il First 44.7 del milanese Luciano Manfredì dello YC Italiano che ha vinto la Coppa Gustavo d’Andrea.
Nella classifica IRC vince Wolverine (Nic Catania), dell’armatore Giacomo Dell’aria, che lo scorso anno invece aveva vinto la Tre Golfi, conquistando così la Coppa Mariano Verusio.
Il team terribile di Scugnizza, che questa stagione ha già trionfato al campionato invernale di Napoli, al Trofeo Accademia di Livorno e al trofeo Punta Stendardo a Gaeta, si è dimostrato ancora una volta all’altezza del compito. Solo un salto di vento ha infatti minato il loro percorso di gara che li ha visti sempre al comando e che solo a poche miglia dall’arrivo, nel tratto di mare tra l’isola di Capri e S. Lucia, ha perso la testa della flotta chiudendo con il sesto tempo reale. Il calcolo, però, dei tempi compensati gli ha concesso comunque la vittoria finale della seconda regata più antica d’Italia.
In tempo reale, invece, ha vinto Argo che, alle 13.34 di domenica, è stata la prima imbarcazione a far suonare la sirena d’arrivo, seguita dopo 45 secondi da Le Coque Hardì (CRV Italia) e da Aleph (CRV Italia) dell’armatore Giorgio Ruffo e B2, del sodalizio Triestina Sport del Mare, arrivati praticamente in contemporanea.
La 57.ma regata dei tre Golfi è stata caratterizzata da poco vento, che non ha mai superato i 7 nodi di velocità e che è stata condotta per le prime 70 miglia da Le Coque Hardì, l’X-41 di Maurizio e Giampaolo Pavesi con a bordo un equipaggio del Circolo del Remo e della Vela Italia. In testa fino a Ponza, è stata superata a largo di Ventotene da Aleph di Giorgio Ruffo che a metà del percorso ha guadagnato la prima posizione e l’ha conservata fino a punta della Campanella dove è arrivata alle 9 di domenica mattina. La mancanza di vento ha poi bloccato tutti nel Golfo di Napoli e ci sono volute quasi 3 ore per percorrere le ultime miglia fino alla boa del traguardo. Ben cinque barche hanno attraversato la linea d’arrivo nel giro di un minuto e mezzo e altre 10 nella successiva mezz’ora regalando un meraviglioso spettacolo di vele ai napoletani a passeggio su Via Partenope. Il resto della flotta è arrivato distanziato di parecchie ore e gli ultimi hanno concluso la regata la notte tra domenica e lunedì.
Dopo tre giorni di riposo le vele si sposteranno ad Ischia, a Lacco Ameno, dove il prossimo appuntamento è al briefing del Campionato Nazionale del Tirreno, in programma giovedì al Resort Mezzatorre, con le regate di venerdì, sabato e domenica che concludono la settimana dei Tre Golfi al termine della quale verrà assegnato il trofeo FAI – Fondo Ambiente Italiano.
————————
15 maggio 2011.
————————
Cornice di pubblico straordinaria per la partenza della Tre Golfi.
Al comando a metà regata Aleph seguita da B2
Fuochi d’artificio e fotoelettriche hanno celebrato la partenza di venerdì notte della regata. Cambiamento del percorso per le condizioni meteo
Wolverine e Scugnizza vincono la Regata dei Tre Golfi.
Argo, del napoletano Luciano Manfredi, supera tutti in tempo reale.
Poco vento per la regata d’altura più antica d’Italia, ma spettacolo garantito per l’arrivo nella giornata di domenica. Le ultime barche arrivate nella notte.
Napoli –Sono Wolverine del siciliano Giacomo dell’Aria e Scugnizza del milanese Vincenzo De Blasio, per il momento, le due imbarcazioni in lizza per la vittoria della Regata dei Tre Golfi rispettivamente nelle due classifiche dei raggruppamenti ORC e IRC. Questi, infatti, sono i risultati in tempo compensato, salvo che nella notte tra domenica e lunedì non arrivino imbarcazioni che, al netto del calcoli, possano usurpare la vittoria.
In tempo reale, invece, il risultato è certo: ha vinto Argo il First 44.7 di Luciano Manfredì della Lega Navale di Napoli che, alle 13.34 di domenica, è stata la prima imbarcazione a far suonare la sirena d’arrivo, seguita dopo 45 secondi da Le Coque Ardì e da Aleph e B2 arrivati, praticamente in contemporanea.
Wolverine è il First 34 che ha vinto l’edizione dello scorso anno e salvo sorprese dovrebbe aver conquistato quest’anno la Coppa Verusio. Al vincitore del raggruppamento ORC, Scugnizza, dello Y.C. Italiano, andrà la Coppa senatore Matarazzo e la Vela d’oro.
La 57.ma regata dei tre Golfi è partita allo scoccare della mezzanotte di venerdì e la flotta di circa 100 barche ha solcato il mare dei golfi di Gaeta, Salerno e Napoli su un percorso di 162 miglia, girando intorno all’isola di Ponza, dirigendosi verso Li Galli e rientrando nel golfo partenopeo per arrivare a largo di Santa Lucia davanti la sede del Circolo del Remo e della Vela Italia.
Una regata caratterizzata da poco vento che non ha mai superato i 7 nodi di velocità e che è stata condotta per le prime 70 miglia da Le Coque Ardì, l’X-41 di Maurizio Pavesi con a bordo un equipaggio del Circolo del Remo e della Vela Italia. In testa fino a Ponza, è stata superata a largo di Ventotene da Aleph di Giorgio Ruffo che a metà del percorso ha guadagnato la prima posizione e l’ha conservata fino a punta della Campanella dove è arrivata alle 9 di domenica mattina. La mancanza di vento ha poi bloccato tutti nel Golfo di Napoli e ci sono volute quasi 3 ore per percorrere le ultime miglia fino alla boa del traguardo. Ben cinque barche hanno attraversato la linea d’arrivo nel giro di un minuto e mezzo e altre 10 nella successiva mezz’ora regalando un meraviglioso spettacolo di vele ai napoletani a passeggio su Via Partenope. Il resto della flotta è arrivato distanziato di parecchie ore e gli ultimi hanno concluso la regata la notte tra domenica e lunedì.
Dopo tre giorni di riposo le vele si sposteranno ad Ischia, a Lacco Ameno, dove il prossimo appuntamento è al briefing del Campionato Nazionale del Tirreno, in programma giovedì al Resort Mezzatorre, con le regate di venerdì, sabato e domenica che concludono la settimana dei Tre Golfi al termine della quale verrà assegnato il trofeo FAI Fondo Ambiente Italiano.
————————–
Napoli, 14 maggio 2011
—————————
– Oltre milleduecento persone, tra soci, invitati e regatanti, hanno affollato le terrazze del Circolo del Remo e della Vela Italia per la cena che ha preceduto la partenza della 57.ma regata lunga dei Tre Golfi. Un appuntamento che ha regalato a Napoli il sapore dei grandi eventi, con presenze illustri ed ospiti giunti da tutt’Italia tanto da paragonare la serata dedicata alla regata più antica d’Italia, alla prima della Scala di Milano.
Venerdì notte, dopo primi piatti e dolci in banchina, i fuochi d’artificio hanno ricordato ai più distratti che i velisti erano pronti alla partenza, dopo aver appreso del cambio di percorso deciso dal comitato di regata che ha inteso ottimizzare le condizioni meteo cercando il vento oltre Ventotene.
Così invece di percorrere le 170 miglia di navigazione sino a Punta Licosa, all’altezza di San Marco di Castellabate, i team toccheranno il terzo golfo, quello di Salerno, girando intorno ai Li Galli, mentre il periplo di Ponza rappresenterà il nuovo riferimento in quello di Gaeta.
Il vento dunque il vero protagonista, come ogni anno, di questa prova che ha visto i regatanti lasciare lo specchio d’acqua di S. Lucia, illuminato a giorno dalle fotoelettriche, per cercare la “termica” sotto il costone di Monte di Procida per superare Ischia. Il poco vento da sud, di 5-6 nodi, ha così costretto l’intera flotta a raggiungere Ischia solo alle quattro del mattino, mentre le più veloci, tra le quali Aleph, il Frers di oltre 18 metri di Giorgio Ruffo e B2, il Vismara 54 piedi, sono arrivate a Ponza alle 16 di sabato quando il resto della flotta era ancora in vista di Ventotene, distanziata di oltre 20 miglia.
Le previsioni meteo, se non dovessero cambiare, pur prevedendo un leggero rinforzo da sud-est con vento di 7-8 nodi, consentirebbero un ritorno nel golfo, verso Capri, per i primi all’alba (domenica) e quindi un arrivo sul traguardo di Napoli intorno all’ora di pranzo di domenica.
——————-
11 maggio 2011
——————-
Ottocento velisti, nella notte tra venerdì e sabato, salperanno da Napoli per attraversare i golfi di Gaeta e Salerno lungo le 170 miglia del percorso di regata
Napoli – Saranno circa ottocento i velisti, in rappresentanza di quasi cento team, che parteciperanno alla “57.ma Regata dei Tre Golfi” in programma il 13 maggio, con la suggestiva partenza alla mezzanotte, sotto la luce delle fotoelettriche, dopo la cena in onore dei regatanti sulle terrazze del Circolo del Remo e della Vela Italia, organizzatore della manifestazione velica.
Ancora una volta lo sforzo organizzativo del sodalizio rossoblù è stato premiato con una adesione di partecipanti straordinaria, ben 40 imbarcazioni in più rispetto all’edizione 2010, che sottolinea la tradizione velica dell’evento, ma anche una formula sempre vincente che attira i più importanti protagonisti della vela. Anche quest’anno la regata sarà una prova del Trofeo d’Altura del Mediterraneo e del Campionato Italiano Offshore.
La “Regata dei Tre Golfi”, che attraversa i golfi di Napoli, Gaeta e Salerno per un percorso di circa 170 miglia, con arrivo a Napoli, rappresenterà la prova di apertura della “Settimana dei Tre Golfi” che sarà protagonista ad Ischia – Lacco Ameno dal 19 al 22 maggio.
La notte tra venerdì 13 e sabato 14, alla mezzanotte, saranno le fotoelettriche fornite dalla Marilist della Marina Militare, ad illuminare, per gli spettatori presenti sul lungomare, la flotta che partirà dallo specchio d’acqua antistante S. Lucia.
Tra i partecipanti spiccano Wolverine, il First 34.7 cantieri Beneteau dell’armatore Giacomo dell’Aria che vinse lo scorso anno, ma anche i due “giganti” Why Not, lo Swan 56 piedi di Fabio Scalzi e Aleph, la barca più grande presente nella flotta, del napoletanissimo Giorgio Ruffo. Tutti però dovranno fare attenzione a Saphira, dell’armatore Archivolti, che lo scorso anno, con Paolo Cian al timone, vinse in tempo reale la regata conquistando il challenge perpetuo Coppa Gustavo d’Andrea.
Tra le novità dell’evento la scelta operata dal Consiglio di Direzione del Circolo “Italia” che, invertendo i canoni classici dello sponsoring, ha inteso dare la propria collaborazione al FAI, Fondo Ambiente Italiano. In particolare proponendo ai partecipanti di sostenere il progetto per la valorizzazione della Baia di Ieranto, proprietà del FAI, luogo di bellezza incontaminata, all’interno della Punta della Campanella che la flotta della “57.ma Regata dei Tre Golfi” doppierà durante la gara.
Mentre al fianco dell’organizzazione restano i fedelissimi sponsor tecnici: Ferrarelle Spa, Banca Popolare di Ancona e Marina Yachting che vestirà gli equipaggi partecipanti.
UFFICIO STAMPA:
Kühne & Kühne Ass.Ti –
Tel 081 761.42.23 –
Cell. 339 83.83.413
Mail: kuhnepress@tin.it
0 commenti