Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, ha da oggi un vino tutto suo, il primo. Si chiama “Starza” e deriva dalle uve del produttore locale Biagio Lubrano Lavadera, vinificate da Michele Farro nella sua cantina di Bacoli (disciplinare Campi Flegrei Dop/Falanghina).
Il prodotto sarà presentato sabato 29 ottobre alle 11.30 al ristorante “La Torre” in un incontro pubblico, moderato da Antonio Corbo, con interventi di Leonardo Costagliola, assessore alle attività produttive del Comune di Procida, del sindaco Dino Ambrosino, del direttore regionale di Coldiretti Salvatore Loffreda e del presidente provinciale Coldiretti Andrea D’Ambra, dell’agronomo Francesco Mattera e dell’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo La bottiglia era già stata presentata, con il nome “Terra Casata”, all’ultima edizione del Vinitaly e lanciata in alcuni tra i più rinomati ristoranti italiani.
“L’anno da Capitale Italiana della Cultura è stato un formidabile acceleratore di processi per le piccole e grandi eccellenze del territorio, come conferma questa prima, storica etichetta di vino procidano. – spiega l’assessore Leonardo Costagliola – Con un profondo rispetto delle identità dell’isola, che sono e restano la nostra forza, Procida si è così affacciata a un mercato nazionale attraverso progetti che denotano coraggio e spirito d’iniziativa. E nell’immediato futuro – conclude – c’è in programma anche un’importanza azione di recupero di vitigni autoctoni procidani che potrà dar vita a nuove, importanti produzioni”.


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