Preparazione del letto di semina
Se l’appezzamento di terra che si intende destinare a orto è incolto, occorre ripulirlo dalle pietre e dagli arbusti che lo popolano. Le pietre trasportate a mano o con la carriola, sono da ammucchiare in un unico luogo, gli arbusti si bruciano e le loro ceneri (ricche di fosforo e potassio) sparse sul terreno. Quindi si rivolge la cura al tappeto erboso che ricopre la superficie. In questo compito c’è la grande utilità della vanga. Quando si vanga un terreno per la prima volta bisogna scendere in profondità, onde rimuovere una parte dello strato inerte ed eliminare le infestanti che altrimenti rispuntano alla prima occasione. Esse vengono interrate come concime vegetale alla profondità di una vangata, mentre la superficie coltivabile deve risultare sciolta del doppio. Trattandosi di un terreno messo a coltura per la prima volta e destinato a ricevere gli ortaggi, sarà bene interrare del letame maturo aggiungendo una concimazione che contenga i tre elementi fondamentali: azoto, fosforo, potassio. L’interramento del letame favorirà lo sviluppo della flora batterica e tutti quei processi fermentativi che hanno il fine di formare l’humus indispensabile alla vita delle piante. I concimi chimici garantiranno una scorta di riserva alimentare particolarmente importante per un terreno povero, in quanto mai concimato. Per i primi anni si avrà cura di zappare il terreno una volta l’anno onde consolidare la potenza dello strato attivo.

Categorie: Il Contadino

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