Porro, Allium porrum
Varietà e riproduzione: tra le varietà più importanti il Gigante d’inverno, l’Elefante, il Mostruoso di Carentan. La riproduzione avviene per seme.
Clima e terreno: gradisce i climi temperati ma si adatta a situazioni diverse, il terreno deve essere ricco di sostanza organica, profondo, fresco, senza ristagni d’acqua.
Semina, raccolta e conservazione: il porro si può seminare direttamente nell’orto da marzo a giugno, oppure oppure in semenzaio a letto caldo in inverno Il trapianto avviene all’emissione della quinta foglia. La raccolta principia quando i porri hanno raggiunto il massimo ingrossamento, circa dopo 5-6 mesi la semina. La conservazione si attua in frigo o in stanze arieggiate, proteggendo la parte terminale dei porri con terriccio o sabbia leggermente umida.
Concimazioni e cure colturali: il porro necessita di una buona concimazione letamica , 4 q. per 100mq. che può essere sostituita da un terricciato, interrata qualche mese prima della semina a 354 sm. Di profondità. Le cure colturali prevedono irrigazioni particolarmente abbondanti dopo il trapianto,scerbature e zappature. Altre operazioni colturali sono il diradamento e la rincalzatura da effettuarsi 30 giorni prima della raccolta per consentire l’imbianchimento.
Avversità: il porro può essere attaccato da anguillule, criocera, mosca, tignola, maggiolino, elateridi. Tra le crittogame i marciumi , l’alternaria, la ruggine, il cancro, provoca deformazioni e spaccature nel porro. La lotta si basa su trattamenti con rame e calcio. Ottima allo scopo la poltiglia bordolese.

Categorie: Il Contadino

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