Il Santuario di Pompei è compagno di banco di una bella istituzione voluta dal suo fondatore, Bartolo Longo: l’orfanotrofio, che oggi ospita 28 ragazzi convittori e 30 semiconvittori. Dai sette ai 18 anni. Ebbene, questi ragazzi che imparano un mestiere, completano gli studi e si reinseriscono bene nella società, tra pochissimo dovranno lasciare il luogo che li ospita, perché la legge che impone la chiusura degli orfanotrofi riguarda anche questo istituto. A metterci una pezza l’amministrazione della Basilica del Rosario che propone formule diverse di ospitalità senza interrompere l’attività. Ci saranno corsi di aggiornamento per le suore domenicane che gestiranno i servizi sociali come la casa-famiglia (al posto dell’orfanotrofio) e centri d’ascolto. Una spinta verso la solidarietà di cui il nostro paese è pieno, in particolare con gli extracomunitari. Giustissimo che lo si faccia per i ragazzi che non hanno più nessuno e sono italiani.


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