Sviluppo Italia e una società israeliana-olandese hanno presentato alla stampa un progetto che prevede la realizzazione di un parco multimediale sotterraneo, dove saranno ricostruite le antiche costruzioni della Pompei ante eruzione. Grazie alla multimedialità, o realtà virtuale, il turista sarà catapultato in mezzo alla Pompei del tempo che fu. Qualcosa di simile esiste già, proprio di fronte agli scavi si proietta in continuazione un filamto che grazie agli effetti speciali mette lo spettatore nel bel mezzo della scena che riporta al tempo in cui Pompei stava per subire l’eruzione. In ballo ci sono 50 posti di lavoro per la Pompei a tre dimensioni e il tutto potrebbe portare anche alla riapertura dell’albergo del Rosario, chiuso da oltre 20 anni, che confina con la zona archeologica e che potrebbe portare turisti”stanziali”. Come predica da tempo, finora nel deserto, l’ammministratore dell’azienda di soggiorno, Luigi Necco. In più, c’è da rilevare che la Tess(Torre e Stabia Sviluppo) ha avuto già finanziato un progetto analogo, che include nel viaggio archeologico virtuale la città di Torre Annunziata come sede stabile. Con una navetta i visitatori da Pompei si sposterebbero a Torre e viceversa. Insomma un vero carosello di emozioni tutto da costruire ma ancora lontano dalla posa della prima pietra. E non è una questione di soldi.


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