Il prof. Roberto Fanelli, esperto dell’istituto zooprofilattico Mario Negri di Milano fa sapere che è urgente un’indagine sulle fonti dei veleni. Ha analizzato il latte delle pecore alla diossina ma siccome non si sa nulla del foraggio invita la Regione ad inviarlo con la massima urgenza. A teramo, per lo stesso esame, avevano chiesto ben otto mesi di tempo. Tradotto: mentre il medico arriva, il malato muore. Ma la richiesta contiene anche un messaggio inquietante: vuoi vedere che la diossina sta in qualche pastone che mangiavano gli animali, oltre che nei campi? Urge la bonifica dei pascoli, dunque, anche per rispondere a questo quesito. Sotto quei terreni, per la cronaca, ci sono falde acquifere. Con tutto quel che segue. Come si fa a non esser più pessimisti del sindaco di Acerra? L’unico modo per far venire fuori la verità, non il punto di vista dei soloni del niente, occorre sbrigarsi e affidare il tutto a gente che sa il mestiere.


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