ANSA. Sanità: virus pappagalli, 4800 uccelli soppressi a Napoli. Affetti da malattia Newcastle. Nessun rischio diffusione virus. Nota Ansa. Quattromilaottocento pappagallini ornamentali importati dal Pakistan e risultati affetti dal morbo di Newcastle, provocato dal Paramyxovirus1(PMV1),uno dei virus aviari piu’ letali e infettivi, sono stati soppressi il 20 febbraio scorso a Napoli. Non esiste alcun rischio di diffusione del virus. La vicenda, riportata oggi dal quotidiano Roma che, a sua volta, cita il sito internet vet.journal, specializzato in problemi di veterinaria, trae origine dall’ importazione in Italia di una partita di pappagalli risultata contaminata, che sarebbe stata divisa in due parti: una finita a Napoli ed un’altra venduta ad una ditta importatrice in Emilia Romagna. La partita di pappagalli infetti scoperta a Napoli e’ stata eliminata in una struttura che ha sede in una struttura specializzata della Asl Napoli Uno, alla periferiadellacitta’. Il sito internet vet.journal ha appreso la notizia da una comunicato del World Parrott Trust, un’ associazione internazionale per la conservazione dei pappagalli. La malattia di Newcastle – spiegano gli esperti di vet.journal – e’ tra 15 le malattie incluse nella lista A dell’ OIE (World Organisation for Animal Health) che i 165 paesi membri, tra cui l’ Italia e il Pakistan, sono tenutiasegnalareentro24oredall’individuazione. Il Paramyxovirus – sempre secondo quanto riferisce il sito veterinario – puo’ essere uno dei virus aviari piu’ letali e infettivi, causando, qualora si diffondesse, un enorme danno economico all’industria del pollame, simile a quanto accaduto in Asia e negli USA inseguito alla recente epidemiadi influenza aviarie. Il virus si trasmette per contatto diretto con uccelli infetti o per via aerea. Gli interventi per contenere la diffusione del PMV1 spesso richiedono l’istituzione di blocchi locali e internazionali del commercio di uccelli vivi e di loro derivati e l’abbattimento di milioni di uccelli in cattivita’. Tra il 1997 e il 2001 l’ UE ha importato un totale di 617.591 pappagalli e 2.480.186 altri uccelli. (ANSA) – Servizio veterinario della Asl Napoli Uno ha reso noti i dati relativi alla partita di uccelli proveniente dal Pakistan nella quale e’ stata riscontrata la presenza della malattia di Newcastle, conosciuta anche come pseudopeste, che ha reso necessario l’ abbattimento dei volatili.
Gli uccelli sono giunti all’ aeroporto di Fiumicino il 15 gennaio scorso e trasferiti quindi a Napoli, direttamente nel centro di quarantena della Asl, cosi’ come previsto dalla norma comunitaria 666/2000sulcampionamento.Complessivamentesonostati rinchiusi nella gabbia 780 pappagallini del tipo ”inseparabili” e 3.455 uccelli da voliera, tutti provenienti dal Pakistan. Effettuati i prelievi biologici, sono stati inoltrati al Centro Zooprofilattico di Portici che, a sua volta, ha trasmesso
i campioni all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, a Legnaro (Padova). Quest’ ultima struttura ha comunicato, dopo qualche giorno, che c’ era il sospetto della presenza del Newcastle tra i pappagalli importati. All’ esame obiettivo gli uccelli ammalati mostrano, come segno della presenza del virus, soltanto una congiuntivite. La conferma della malattia, in una fase altamenteinfettiva,e’arrivatadopo qualche giorno, direttamente dall’ istituto padovano.
”A questo punto – spiega il dott. Luciano Nettuno, responsabile del centro di quarantena della Asl Napoli Uno – si era di fronte ad un bivio: eliminare gli uccelli o prolungare la quarantena a tempo indeterminato, aspettando che il virus facesse il suo corso. In questo secondo caso, e’ evidente, la maggior parte degli uccelli sarebbe morta comunque per la malattia”. ”E’ stato anche sentito il parere dell’importatore- aggiunge il dott. Nettuno – proprietario della partita di uccelli, il quale ha ritenuto che il costo del mantenimento a tempo indeterminato dei volatili nella struttura sarebbe stato eccessivo, in considerazione anche del fatto che la maggior parte di essi, se non addirittura tutti, sarebbe comunque morta a seguito della malattia”. ”Si e’ quindi optato – conclude Nettuno – per l’eliminazione dell’ intera partita che, comunque, tutela nel modo piu’ opportuno e secondo quanto e’ previsto dalle leggi vigenti in materia, la salute pubblica. La soppressione e’ stata attuata
secondo i criteri previsti: morte per inalazione di CO2 (il cosiddetto addormentamento) e successiva termodistruzione in una struttura specializzata, in provincia di Napoli”. (ANSA).
(ANSA)- Servizio veterinario della Asl Napoli Uno ha ”rigidamente” applicato il protocollo previsto in questi casi: l’ eliminazione dei pappagallini, fra i quali si era diffuso il virus che e’ all’origine della malattia di Newcastle, un agente molto patogeno altamente infettivo, era dovuta. La soppressione degli uccelli e’ stata attuata secondo quanto previsto dalla legge, con modalita’ di assoluta sicurezza, nel rispetto della salute pubblica, per evitare conseguenze dannose al patrimonio zootecnico. Dell’ accaduto sono state immediatamente avvertite le strutture della Regione Campania e del ministero della Salute. La precisazione e’ del direttore del servizio veterinario della Asl Napoli Uno, Vincenzo Caputo il quale spiega che l’allarme sulla diffusione del virus e’ venuto dall’ Istituto Zooprofilattico di Portici(Napoli),mentre i pappagallini provenienti dal Pakistan, cosi’ come previsto dalle norme sull’importazione di animali, erano ancora rinchiusi nella stazione di quarantena che si trova a Napoli, nel quartiere Poggioreale. La stazione viene utilizzata per trattenere tutti gli animali importati che rimangono in quarantena fino a quando non sono completati i controlli sanitari. ”Gli esami biologici – spiega il dott. Caputo – hanno evidenziato in questo caso la presenza del virus della malattia di Newcastle, un agente estremamente infettivo. A questo punto abbiamo provveduto alla soppressione degli uccelli, cosi’ come previsto dalla normativa internazionale”. Caputo fa notare anche che per la soppressione dei pappagallini si e’ proceduto nel ”rigido rispetto” delle norme di legge. Le carcasse degli animali sono state poi eliminate in un termodistruttore specializzato. ”Se non si fosse proceduto alla eliminazione forzata dei pappagalli infetti – fa rilevare il dott. Caputo – la maggior parte degli uccelli sarebbe comunque morta per la malattia. In quel caso pero’ sarebbe stato messo a rischio il patrimonio zootecnico nel quale si sarebbe potuto diffondere il virus”. (ANSA).
Firmate la petizione contro le importazioni nell’UnioneEuropea degli uccelli catturati in natura.
(L’Ansa ha rilanciato la notizia, riportata stamane sul “Roma”,che ha dedicato la sua apertura di prima pagina con un fondo di Francesco Landolfo, opinionista del Roma e presidente dell’Arga Campania).


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.