(L’Ansa ha rilanciato la notizia, riportata stamane sul “Roma”,che ha dedicato la sua apertura di prima pagina con un fondo di Francesco Landolfo, opinionista del Roma e presidente dell’Arga Campania).
Sanità: virus pappagalli, 4800 uccelli soppressi a Napoli. Affetti da malattia Newcastle. Nessun rischio diffusione virus. Nota Ansa. Quattromilaottocento pappagallini ornamentali importati dal Pakistan e risultati affetti dal morbo di Newcastle, provocato dal Paramyxovirus1(PMV1),uno dei virus aviari piu’ letali e infettivi, sono stati soppressi il 20 febbraio scorso a Napoli. Non esiste alcun rischio di diffusione del virus. La vicenda, riportata oggi dal quotidiano Roma che, a sua volta, cita il sito internet vet.journal, specializzato in problemi di veterinaria, trae origine dall’ importazione in Italia di una partita di pappagalli risultata contaminata, che sarebbe stata divisa in due parti: una finita a Napoli ed un’altra venduta ad una ditta importatrice in Emilia Romagna. La partita di pappagalli infetti scoperta a Napoli e’ stata eliminata in una struttura che ha sede in una struttura specializzata della Asl Napoli Uno, alla periferiadellacitta’. Il sito internet vet.journal ha appreso la notizia da una comunicato del World Parrott Trust, un’ associazione internazionale per la conservazione dei pappagalli. La malattia di Newcastle – spiegano gli esperti di vet.journal – e’ tra 15 le malattie incluse nella lista A dell’ OIE (World Organisation for Animal Health) che i 165 paesi membri, tra cui l’ Italia e il Pakistan, sono tenutiasegnalareentro24oredall’individuazione. Il Paramyxovirus – sempre secondo quanto riferisce il sito veterinario – puo’ essere uno dei virus aviari piu’ letali e infettivi, causando, qualora si diffondesse, un enorme danno economico all’industria del pollame, simile a quanto accaduto in Asia e negli USA inseguito alla recente epidemiadi influenza aviarie. Il virus si trasmette per contatto diretto con uccelli infetti o per via aerea. Gli interventi per contenere la diffusione del PMV1 spesso richiedono l’istituzione di blocchi locali e internazionali del commercio di uccelli vivi e di loro derivati e l’abbattimento di milioni di uccelli in cattivita’. Tra il 1997 e il 2001 l’ UE ha importato un totale di 617.591 pappagalli e 2.480.186 altri uccelli.(ANSA).

Categorie: Ornitologia

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.