Mercoledì 19 luglio alle ore 20.30
presso le Terrazze dell’Hotel Exedra,
presentazione del catalogo Oro di Roma 2006

I gioielli di Oro di Roma
sposano i Vini del Lazio

Alla presentazione parteciperanno oltre il Segretario e il Presidente della Confesercenti p.le di Roma, Valter Giammaria e Alberta Parissi, il vicesindaco di Roma, On. Mariapia Garavaglia e l’assessore al commercio del comune di Roma Gaetano Rizzo, gli assessori regionali De Angelis e Daniela Valentini e gli assessori provinciali Bruno Manzi e Patrizia Ninci.
Interverranno, inoltre, il Dott. Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina e il commissario straordinario dell’Arsial, Fabio Massimo Pallottini.

Gli ospiti saranno accolti da una degustazione di vini delle “Vigne del Lazio”; subito dopo, la presentazione del catalogo 2006, che quest’anno vede protagonista insieme ai gioielli il vino: ad ogni gioiello è stata, infatti, abbinata un’etichetta di vino laziale.
Durante la serata gli invitati saranno allietati dalla presenza di modelle che indosseranno i gioielli Oro di Roma.

Verranno, infine, presentati i gioielli Oro di Roma – FIGC, linea dedicata alla nostra nazionale di calcio dal momento che Oro di Roma è licenziataria del marchio già da tre anni.
Sarà possibile visitare la mostra Oro di Roma fino al 15 di agosto presso Castel Sant’Angelo, nell’ambito della manifestazione “Sulle Terrazze di Castel Sant’Angelo”.
Dal 20 al 23 settembre appuntamento con Orocapital presso la Nuova Fiera di Roma.
In Ottobre, a New York, nel mese dedicato alla cultura italiana Oro di Roma sarà testimone della realtà del sistema Roma-Lazio con un’esposizione di gioielli.
A Novembre il progetto approderà a Pechino per il terzo anno consecutivo. Ultima tappa, in data da definirsi, San Pietroburgo.
In tutto questo percorso i vini del Lazio saranno partner fedeli dei gioielli, in un felice abbinamento, quello appunto tra etichette e preziosi, certamente rappresentativo dell’alta qualità del Made in Italy.
Oro di Roma, Oro della terra
Il 2006 è un anno di forte crescita per Oro di Roma che diventa sempre più espressione di “Arte e Mestieri”. Le botteghe degli artigiani hanno ritrovato finalmente il loro antico e prezioso significato, quello legato all’artigianato, al lusso: il gioiello come espressione artistica dell’orafo. Tra le arti che Oro di Roma ha voluto accogliere, oltre alle più tradizionali della porcellana, della pittura e del mosaico minuto romano, quest’anno la grande novità è rappresentata dal settore del vino. Il vino è un’arte molto antica e oggi, per alcune etichette d’eccellenza, anche lussuosa. Fin dall’antichità il vino ha favorito una cultura legata a diversi accostamenti, vino e arte letteraria, vino e arte cinematografica, vino e arte pittorica. Oro di Roma propone in abbinamento al vino l’arte del gioiello. Entrambi le arti racchiudono una forte magia e sprigionano forti sensazioni. Quando si degusta un buon bicchiere di vino, se ne ammira il colore e la struttura, se ne respirano i profumi, si gustano i sapori e immediatamente quel vino ci trasmette una sensazione. Così quando si indossa un gioiello, se ne sceglie il colore, il modello e quando ci si ammira allo specchio, quell’immagine, ci trasmette una magia, è la sacralità del gioiello.
Ma non sono solo le sensazioni, l’elemento in comune tra queste arti. Sia il vino che il gioiello hanno la provenienza in comune: la terra. Ogni Regione è in grado di produrre un tipico vino, originario di un vitigno che può crescere solo in quel terreno; o magari può svilupparsi anche in un altro territorio ma le sostanze della terra, i raggi del sole, il clima, lo renderanno comunque diverso. Così la Malvasia è un vitigno autoctono del Lazio e origina quel colore e quelle caratteristiche se coltivato nel suo territorio.
Il gioiello è fatto di oro e pietre preziose, entrambi prodotti della terra. Filoni d’oro, miniere di diamanti, rubini, zaffiri…perle, coralli e ambra. In alcuni casi è anche possibile una coltivazione dell’uomo, ma è necessario ricreare il microambiente e il microclima di origine. Non è, invece, possibile estrarre diamanti e le altre pietre preziose se non nei luoghi che nel corso dei millenni li hanno originati. E’ persino possibile capire l’origine di una pietra, individuarne cioè il suo “vitigno autoctono” perché la terra, la natura ha reso possibile alcuni colori solo in determinati territori.
Numerose le assonanze linguistiche tra i due mondi: questo vino è rosso rubino, ambrato, rosso granato, ha riflessi d’oro…
Nella storia, sia i Greci che i Romani indossavano le ametiste per scongiurare gli effetti del vino: a-mèthistos vuol dire non ubriaco. Rubini e granati lasciati in infusione nel vino combattevano le anemie. In alchimia, l’elisir di lunga vita altro non era che polvere d’oro in vini invecchiati. Molte le leggende che legano il vino ai gioielli.
Dunque l’abbinamento ci è sembrato davvero prezioso: due prodotti della terra che per essere resi “gioielli” hanno bisogno dell’arte e del mestiere dell’uomo, che con la sua creatività e capacità artistica è in grado di trasformarli in prodotti unici: provate a degustare diverse bottiglie della stessa “etichetta”, non saranno mai uguali, così come non lo potranno essere due gioielli, seppur realizzati dallo stesso artista. Ancora una volta Oro di Roma è il gioiello italiano, che esso sia un vino o un anello poco importa, purché sia d’eccellenza.

Per informazioni i nostri Uffici:
Confesercenti: FIOG – Oro di Roma:
tel. 06.45437569/70 – fax 06.45437571
info@orodiroma.com www.orodiroma.com
Federica Palmini 338.2550446
INFO MG Logos [info@mglogos.it]

Categorie: Eventi

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