Parte dall’assessorato all’Ambiente della Provincia di Napoli la catena di solidarietà istituzionale nei confronti della Regione Basilicata. L’assessore Luca Stamati, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto che localizza il deposito unico delle scorie nucleari a Scanzano Jonico (MT), ha inviato a tutti gli assessori all’Ambiente delle Province meridionali un documento di protesta. “Proporrò l’approvazione del documento al prossimo Consiglio provinciale – ha dichiarato l’assessore Stamati – e ho chiesto ai miei colleghi di fare altrettanto nei rispettivi Consigli. Al termine lo sottoporrò all’attenzione dell’Upi (Unione delle Province Italiane) in sede nazionale. La nostra richiesta è chiara: chiediamo il ritiro immediato del decreto”. “L’art 4 del decreto – ha aggiunto Luca Stamati – impegna la Sogin Spa a promuovere una campagna nazionale di informazione sulla gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi. Non solo queste informazioni non ci sono state ma, al contrario, il decreto è stato emanato in via d’urgenza in pieno lutto nazionale quando tutta l’attenzione pubblica era concentrata sul tragico attentato di Nassirya. Una decisione così delicata che riguarda la salute di tutti i cittadini non può essere calata dall’alto – ha proseguito l’assessore all’ambiente – senza la necessaria consultazione degli enti locali, in un momento così particolare”Non è la prima volta che le Province meridionali contestano questo modo di governare. Già nel corso della Prima Conferenza meridionale su “Ambiente e sviluppo nel Mezzogiorno”, svoltasi a Napoli il 26 giugno scorso, tutti gli assessori all’Ambiente rivendicarono maggiore potere decisionale, contestando ogni forma di commissariamento in materia ambientale. In quella sede fu costituito il forum permanente tra tutti gli assessori del sud che, oggi, chiedono con fermezza il ritiro del decreto. Molto probabilmente un secondo forum sarà convocato proprio in questi giorni sul sito di Scanzano Jonico scelto come sede del deposito nazionale. “Abbiamo fatto circolare il documento anche su internet – ha aggiunto l’assessore Stamati – ed abbiamo ricevuto numerose attestati di solidarietà. So, per certo, che molti comuni lucani della zona del Lagonegrese si apprestano ad approvarlo, dopo l’esempio del consiglio comunale di Episcopia (PZ). Vogliamo formare un filo comune tra società civile e istituzioni che ribadisca un no netto al nucleare”. L’assessore Stamati invita chiunque voglia aderire a questo appello a far pervenire e-mail di solidarietà all’indirizzo e-mail ambiente@provincia.napoli.it o a contattare la sua segreteria (081.7949333-218) e a firmare la petizione on–line sul sito www.nolanucleareinbasilicata.com.


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