Quanti esercizi pubblici vorrebbero chiudere il bilancio di un anno di attività con 20 milioni di euro? Pompei vuole e può. Le cifre parlano chiaro: la vendita dei biglietti di un anno ha fruttato, appunto, questa somma, esattamente l’85%, mentre l’altro 15% lo ha fornito il Ministero per i Beni culturali che serve per pagare personale e indennità accessorie. Senza contare che sono usciti anche i soldi per il restauro di alcuni siti archeologici importanti come le Terme Suburbane, la casa di Menandro, la casa di Giulio Polibio, la casa del profumiere, il lupanare, la casa dei Vettii, la casa dei casti Amanti, la casa dei Pittori. Quando si burocratizza, si snellisce tutto e le cose vanno per il verso giusto. Sono molti a capirlo ma pochi a metterlo in pratica. Andasse così anche per altri settori…


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