NAUTICA, VIA A “CAMPANIA MARE NET”
MARTUSCIELLO: DIECI MILIONI DI EURO PER CONSOLIDARE I CONTRATTI DI RETE
25/02/2014
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Armatori, traghetti e automare
Caremar passa a Snav-Rifim, ok dell’Antitrust. Via libera dell’Antitrust all’acquisizione della controllata regionale Caremar alla Snav di Gianluigi Aponte. Con un bollettino diramato ieri, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha dichiarato che «non vi è luogo a provvedere» sull’obbligo di comunicazione preventiva. Significa che la Snav può acquisire Caremar perché la compagnia della Regione Campania non ha un fatturato superiore ai 48 milioni di euro (42,4 nel 2012), come stabilisce l’articolo 16, comma 1 della legge 287/90. L’operazione pertanto non rappresenta una concentrazione del mercato, quindi non c’è violazione della concorrenza. Il documento è firmato dal segretario generale Agcm Roberto Chieppa e dal presidente Giovanni Pitruzzella (nella foto).
Snav ha acquisito Caremar a ottobre dell’anno scorso attraverso un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (lo si legge in giro con l’acronimo Rti) insieme a Rifim, società mandante dell’Rti e holding finanziaria (il cui capitale sociale è della famiglia D’Abundo-Rizzo) che controlla tra l’altro Medmar Navi, compagnia ro-pax. Snav è controllata dalla società Marinvest, che a sua volta controlla un gruppo che gestisce sia traghetti che terminal portuali. Infine, Marinvest è controllata dalla società estera Trading and Project, con sede nell’isola di Man, nel Mar d’Irlanda.
Il bollettino Antitrust (n. 8 anno XXIV) rende noto anche i fatturati 2012 di tutte queste “scatolette” aziendali: Rifim zero, Snav 65,7 milioni, Medmar Navi 20 milioni, Pozzuoli Ferries 3 milioni (entrambe controllate da Marinvest), infine Marinvest 567,2 milioni.
Le azioni della Caremar, si legge nel bollettino, sono interamente possedute dalla Regione Campania in virtù del loro trasferimento ex lege a titolo gratuito da Tirrenia avvenuto a settembre 2009.
da: Informazioni Marittime [p.bosso@informazionimarittime.it]
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19 febbraio 2014
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È stata costituita a Napoli la rete di imprese della nautica campana “Navigare non è mai stato così facile”.
Ne fanno parte cantieri, aziende di servizi tecnici, aziende di servizi comuni, marine e porti turistici.
La rete è un contratto fra imprese che consente a più imprenditori di unirsi allo scopo di accrescere – individualmente e collettivamente – la propria capacità innovativa e competitiva sul mercato, collaborando in forme e in ambiti attinenti alle proprie operatività, oppure scambiandosi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica.
Il contratto di rete, denominato “Campania Mare Net”, è stato sottoscritto da 8 imprese: Alfalyrae Srl, Cantieri Di Donato Srl, Delta Sail, Enif Impianti, IRM Industrial Risk Management Srl, MecMare Srl, Marine Engeneering SAS, Cuomo Marine Srl.
E’ prevista l’erogazione di un’offerta qualificata di servizi per i diportisti possessori di una apposita “carta” in grado di garantire un bouquet di servizi molto vario (assistenza tecnica ed amministrativa, prenotazione ormeggi, offerta integrata servizi turistici), allo scopo di destagionalizzare la passione nautica, del mare e del turismo e di creare valore aggiunto per turisti e diportisti nella fruizione di un patrimonio naturale senza eguali.
Secondo il monitoraggio sui contratti di rete di Unioncamere, su dati Infocamere, lo strumento si sta diffondendo sempre di più su scala nazionale. Al 1° dicembre 2013 è stata quasi raggiunta la soglia dei 1.300 contratti ed il numero dei soggetti coinvolti è pari a circa 6.400 unità, distribuite tra 105 province e 20 regioni. In Campania sono attivi 62 contratti di rete per un totale di 194 realtà coinvolte.
Con l’attivazione del piano regionale di sviluppo e consolidamento di reti di imprese, coordinato dall’assessorato alle Attività produttive della Regione Campania, per il tramite dell’agenzia Campania Innovazione, la Regione ha promosso una serie di programmi integrati di azione ed un’offerta complementare di servizi ed opportunità pre e post costituzione rete d’imprese che ha portato a 15 percorsi di affiancamento per la costituzione ed il consolidamento di reti di imprese; 31 incontri di accompagnamento collettivo e sostegno allo start up delle reti; 135 imprese complessivamente coinvolte in azioni di assistenza per la costituzione di reti; 55 audit per la verifica dei fabbisogni aziendali; 6 reti di imprese costituite: calzaturiero (Napoli Shoes); ecopackaging (Packaging Sostenibile 100% Campania); caffè (Net Cafè); difesa/sicurezza (Rete di Imprese Difesa e Sicurezza); servizi di innovazione (SciTecLabNet); nautico (Campania Mare Net).
“Dall’avvio del piano regionale di sviluppo delle reti d’impresa, quello del comparto nautico è il sesto contratto sottoscritto. Un risultato incoraggiante che conferma la validità di puntare sul contratto di rete. Per consolidare lo strumento reti d’impresa abbiamo predisposto, nell’ambito del fondo di 150 milioni a favore delle PMI campane, uno stanziamento di 10 milioni di euro, individuando Sviluppo Campania quale gestore della misura.”
Così l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Martusciello.
“La rete permette di preservare i vantaggi delle piccole realtà imprenditoriali, quali l’elevata specializzazione, la flessibilità e la capacità di adattamento ai mercati e di superare i limiti dimensionali delle singole aziende, permettendo loro di implementare le proprie capacità tecnologiche e di espandere il proprio business all’estero.
“La risposta del nostro sistema produttivo è stata incoraggiante: abbiamo coinvolto oltre 130 imprese nelle azioni di orientamento e informazione sul contratto di rete. Dobbiamo proseguire su questa strada di stimolo e facilitazione nei confronti delle aziende campane, affinché colgano, come è già avvenuto nelle regioni settentrionali, la grande opportunità competitiva del fare rete”, conclude Martusciello.
COMUNICATO STAMPA DEL 19 FEBBRAIO 2014
Ufficio Stampa Regione Campania [ufficio.stampa@regione.campania.it]
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