E’ uscito il bando per il recupero delle parti condominiali degli edifici dei quartieri spagnoli (patrimonio Unesco) di Napoli. Il bando riguarda i bassi, locali terranei abitati. Cinque milioni di euro disponibili per attività artigianli, restauro, commercio culturale, servizi turistici, ristoro. Insomma, un’ocacsione per le piccole imprese locali di rimpinguare le proprie casse con la possibilità di incrementare, attraverso il rinnovo dei locali, la propria clientela e fare dei quartieri spagnoli un luogo da visitare e non da evitare, come spesso accade oggi. Il soggetto attuativo è Sirena Città Storica, spa.. Si occupa di 106 terranei abitativi e 462 terranei per altri usi. I contributi si possono avere ai sensi della legge 4443/1985 e le cooperative sociali con la legge 381/1991. Le istanze si potranno inviare in tre scadenze: 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre 2004. I contributi a fondo perduto sono pari al 50% dei programmi di spesa che non dovranno essere superiori a 300mila euro. Per saperne di più c’è un sito apposito: comunedinapoli,it. Ma c’è di più: l’Ascom ha aperto uno sportello informativo a piazza Carità (oggi piazza Salvo d’Acquisto) per accedere ai finanziamenti comunitari resi disponibili dalla Regione Campania per lo sviluppo delle attività turistiche e di ristoro e di alcune tipologie commerciali nel centro storico. Per le imprese di ristorazione e per le attività che gravitano nell’ambito dei beni culturali: librerie, antiquari, affittacamere, bed & breakfast e piccoli alberghi, c’è la possibilità di ottenere un cofinanziamento per l’ammodernamento delle strutture e per migliorare la fruizione dei servizi turistici.


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