La Regione aveva promesso una scuola di formazione per restauratori delle opere d’arte da impiegare nei musei campani. Invece a tutt’oggi non se ne avverte la presenza. Una dimenticanza, o mancanza di soldi? Fatto sta che l’assessore regionale Marco Di Lello aveva raggiunto un’intesa con Ciro Crescentini, della segretaria provinciale Fillea Cgil, unitamente alle Soprintendenze e alle Università campane, che la Regione avrebbe aperto sul territorio un istituto di restauro riconosciuto dallo stato e l’avvio della regolarizzazione del personale già esperto in restauro. Attualmente, impiegati al nero, sono ben 1500, tra i 25-28 anni e di loro il 95% sono donne; il reclutamento avverrebbe tramite una prova pratica e un percorso formativo. E qui viene quasi da ridere. La Regione stanzia ben 64 milioni di euro per il restauro e l’ampliamento di 18 impianti museali a Napoli, (e per i grandi musei a cielo aperto di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia?), poi si rende disponibile per aprire subito, un anno fa, una scuola di restauro, perché mancano queste figure professionali e l’unico istituto di restauro si trova a Roma, il quale, dopo 4 anni di corso, rilascia mediamente 20 diplomi l’anno. Ora, questi bandi di gara che la Regione si appresta a far uscire, prevedono l’impiego, da parte delle ditte vincitrici, di tecnici del restauro con diploma, invece ci sono solo quei 1500 di cui sopra, non in possesso di quella qualifica-diploma per le ragioni prima esposte. E allora che le fa a fare queste gare? A questo punto bisogna dirla tutta. Cominciando a chiedersi dove questa Regione ha ficcato la programmazione di base, che è quella che si prepara per lo sviluppo di tutti i settori. Stabilito che per uscire diplomati da una scuola di restauro ci vogliono ben 4 anni, dove avevano la testa i consiglieri regionali, quelli che stanno in Consiglio, ovviamente, perché a Santa Lucia ce n’è solo uno, quando hanno stabilito che per far parte del progetto integrato “Grande attrattore culturale Napoli”, annunciato non molto tempo fa, ci voleva una scuola di restauro? Visti i tempi in scadenza per i bandi che riguardano i 18 impianti museali, i ragazzi avrebbero dovuto condensare 4 anni in uno, ammesso che ci fosse stata la scuola specifica a Napoli. E perché mettere il carro davanti ai buoi, con i bandi pronti a partire, senza potersi avvalere delle figure professionali previste, perché in Campania questa scuola, che doveva essere aperta dalla Regione, non c’è? Vien da chiedersi cosa si fa veramente alla Regione quotidianamente? Tra Santa Lucia che sembra produrre atti per il bene della popolazione campana e il Centro Direzionale, che dice di avere ampia autonomia, quindi anche di scelta legislativa, i sei milioni di cittadini che abitano questa regione dovrebbero dormire sereni, sapendo, ad occhi chiusi, che qualcuno programma ( sì: programma) qualcosa di buono per loro. E invece un fatto del genere ti fa aprire bene occhi, orecchie e bocca. Le domande a chi provoca inutili attese, sarebbero tante, e per tanti altri settori che potrebbero portare sviluppo, cioè lavoro e sicurezza, nei giovani soprattutto, ma che non decollano proprio per queste strane dimenticanze che oggi riguardano l’apertura di una scuola, domani l’attuazione di iniziative produttive, dopodomani di cantieri vari, ecc. . No, stavolta non ci stiamo a questi strani, piccoli e inutili passi. Non si può predicare che si sta costruendo il futuro dei giovani e poi si scopre che questo futuro è come il paradiso dove, per la chiesa, ci si va da morti. A meno che non si intenda proprio questo. Per la cronaca, a Napoli i lavori di restauro e ampliamento riguardano: Bosco e Museo di Capodimonte, Castel Nuovo, Castel dell’Ovo, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di S.Martino, Cripta Neapolitana, Grotta Seiano e Villa Gaiola, Museo Archeologico, Museo Filangieri, Palazzo Reale, Parco Floridiana, San Lorenzo maggiore, Santa Chiara, Teatro Romano Neapolis, Teatro San Carlo, Villa suburbana Ponticelli, Villa Comunale. Il quesito resta: chi vi provvederà? (Nota di Gianpaolo Necco, inviata alle Arga)


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