UE Clima: la Gioventù Federalista Europea scrive a Berlusconi, Tremonti e Prestigiacomo: l’Italia abbandoni le richieste sull’ambiente e rilanci la proposta degli Union Bonds
Roma 24 ottobre 2008.
“L’Italia si è posta in una posizione di retroguardia in questi giorni in merito alle riduzioni, entro il 2020, delle emissioni di Co2 nell’atmosfera e dei consumi energetici nonché alla promozione delle fonti energetiche rinnovabili (20-20-20), ritenendo che i costi per la propria economia sarebbero troppo alti da affondare in un momento di crisi come questo. Al contrario l’Europa deve poter investire per sostenere la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche ed industriali.” Inizia così la lettera inviata questa mattina dalla Gioventù Federalista Europa (GFE) al Presidente del Consiglio Berlusconi ed ai Ministri dell’Ambiente Prestigiacomo e dell’Economia Tremonti.– “Questi investimenti- continua la lettera- potranno avere notevoli ricadute sull’occupazione qualificata negli stati europei e sulla capacità di esportare prodotti ad alta tecnologia. La via maestra è sicuramente quella, indicata più volte dal Ministro Tremonti, di un limitato debito pubblico europeo, finanziato dall’emissione di Union Bond. Egoismi nazionali e considerazioni di breve periodo impediscono di rispondere adeguatamente alle preoccupazioni, sorrette da approfondite e affidabili analisi, della Comunità scientifica internazionale. Inoltre, i costi che vengono contabilizzati non tengono conto dei danni, di ben maggiore entità, che si potrebbero evitare nel caso di contenimento del trend dei cambiamenti climatici in corso né delle positive ricadute, anche occupazionali, sull’industria delle innovazioni tecnologiche che necessariamente deriveranno dalle suddette scelte ecologiche europee.
L’Unione Europea dovrebbe dotarsi di un’Agenzia europea per l’energia e l’ambiente, dotata di poteri autonomi e mezzi propri, sul modello della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (C.E.C.A.) e di una politica estera unica in grado di dare all’Europa un ruolo di leadership nella riconversione in senso ecologico dell’economia mondiale, parlando con una sola voce e portando sulle sue posizioni Stati Uniti, Cina, India e gli altri paesi in via di industrializzazione.”

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Ufficio Stampa
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La Gioventù Federalista Europea.
La GFE è la sezione giovanile del Movimento Federalista Europeo. Il Movimento è stato fondato a Milano il 27-28 agosto 1943 da un gruppo di antifascisti raccolti intorno ad Altiero Spinelli. I principi sulla base dei quali esso è nato sono contenuti nel Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 dallo stesso Spinelli, con la collaborazione di Ernesto Rossi e Eugenio Colorni. L’analisi e le proposte politiche contenute nel Manifesto si basano sulla presa di coscienza della crisi dello stato nazionale – ritenuto la causa principale delle guerre mondiali e dell’affermazione del nazifascismo – e sulla convinzione che solo il superamento della sovranità assoluta degli Stati attraverso la creazione di una Federazione europea avrebbe assicurato la pace in Europa. La GFE si differenzia radicalmente dai modelli normali di organizzazione politica, i partiti e i gruppi di pressione. Diversamente dai gruppi di pressione, che cercano solo vantaggi particolari per gruppi particolari senza modificare necessariamente l’assetto dei poteri costituiti e a differenza dei partiti, che hanno come quadro privilegiato di azione il quadro nazionale, la GFE esercita un’iniziativa politica autonoma rivolta alla fondazione di uno Stato nuovo, la Federazione europea.
da: Gioventù Federalista Europea Ufficio Stampa [gfestampa@gmail.com]


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