Le strade del vino in Campania, a meno di due anni dall’emissione del decreto del Presidente della Giunta regionale, hanno preso corpo nell’intera regione. La notizia l’ha data l’assessore regionale all’agricoltura, Vincenzo Aita, nel corso della manifestazione “AGRICultura” svoltasi dal 26 giugno per 11 giorni nella Città della Scienza di Bagnoli, a Napoli. Un passo in più verso la realizzazione del progetto che vede impegnati vari assessorati regionali (agricoltura, turismo, ambiente e industria e commercio) per rilanciare tutti i comparti dell’agro-alimentare. Il vino, dunque, sugli altari. E non è una novità per chi ama questa bevanda, ma anche per chi ne sente solo parlare, sapere che la Campania produce vini di alta qualità e pregio tanto da essere conosciuti e richiesti in ogni parte del mondo, oltre che sul territorio nazionale. Le Strade del vino sanciscono la validità del prodotto e invitano a percorrere i sentieri che portano alle diverse produzioni vinicole. Così sono state riconosciute tali quelle dei Campi Flegrei, (NA) Castel S.Lorenzo (BN), Costa d’Amalfi, (SA), Irpinia, (AV), Isola d’Ischia, (NA) Penisola Sorrentina, (NA),Terra di Lavoro, (CE), Terre dei Sanniti, (BN), Vesuvio, (NA), Cilento, (SA), Isola di Capri (NA). Ed altre sono in attesa del riconoscimento da parte dell’assessorato. Come si nota tutte e cinque le province campane sono produttrici di vino, ma anche di prodotti tipici (si pensi alla mozzarella, il salame napoletano, il formaggio piccante, la pizza, ecc.) e


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