A margine dell’iniziativa che è importantissima, val la pena rimarcare, che questo modo tutto italico di amministrare la “cosa pubblica”, oltre che far venir meno la tempestività e l’urgenza, requisiti essenziali per qualsiasi lavoro pubblico, risulta dispendioso, visto che bisognerà pagare numerosi soggetti-consulenti, ciascuno chiamato a dare il proprio contributo, laddove, con tutta probabilità, può bastare una sola istituzione a risolvere il problema. Un sistema, dunque, che pur subìto a malincuore da tutti ma non condiviso, non ha mai trovato le menti giuste per la riforma di un sistema che invece di aiutare lo sviluppo del paese, lo frena continuamente. Su questo aspetto, forse, sarebbe urgente un tavolo di concertazione, questo sì. Per la cronaca, all’incontro, svoltosi nella sala Giunta della Provincia di Napoli, si sono incontrati per dibattere la questione e per siglare il patto d’azione: l’assessore all’Ambiente Luca Stamati, per l’Amministrazione Provinciale di Napoli, cui va il merito di aver risvegliato l’attenzione di tutti al problema, co-promotore dell’iniziativa e della realizzazione e per la speciale competenza sul demanio idrico e sui corpi idrici superficiali; la Soprintendenza Beni Archeologici di Pompei, co-promotore dell’iniziativa e della realizzazione, nonché beneficiario finale; Luigi Anzalone, assessore al Bilancio della Regione Campania, proprietario del Cunicolo Conte Sarno; Giuliano Cannata, per l’Ente d’Ambito Territoriale Ottimale Sarnese-Vesuviano, in quanto deputato alla gestione territoriale del servizio idrico integrato; il Soprintendente archeologico di Pompei, Pietro Guzzo; il Soprintendente Beni architettonici ed Ambientali, Enrico Guglielmi, per la tutela dei beni soggetti a vincolo; l’Autorità di Bacino del Sarno, Marcello Postiglione, per la verifica di compatibilità con la pianificazione del settore; l’amministratore dell’Azienda autonoma di Soggiorno e Turismo di Pompei, Luigi Necco; i sindaci di Torre Annunziata, Francesco Maria Cucolo, di Boscoreale Vincenzo Cavaliere, il commissario straordinario del comune di Pompei, Benedetto Fusco.


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