Nota di Gianpaolo Necco, componente Arga
Un tavolo di concertazione di dieci istitituzioni per aggiustare i danni all’antico Cunicolo Conte Sarno, che riceve le acque meteoriche provenienti dalla zona archeologica di Pompei. L’intervento, che costerà intorno al milione di euro, è necessario per evitare danni alla Pompei moderna, ma anche a quella antica. Oggi l’acqua piovana, oltre ad invadere gli scavi, allaga strade, bassi, negozi, cantine e può provocare qualche frana. Il caso di Sarno è l’esempio estremo ma non unico, quindi è apparso opportuno che alcuni rappresentanti di enti e istituzioni pubbliche si siano trovati attorno allo stesso tavolo per vedere che fare per la lava di Pompei. Sì, la lava. Quando piove nella zona archeologica, l’acqua và da tutte le parti e spesso provoca notevoli disagi, come quelli descritti prima. Questo accade perché il Cunicolo Conte Sarno è fuori uso. E non da poco tempo. Ma l’intervento, trattandosi di zona sottoposta a vincolo, ha richiesto l’accordo di ben dieci istituzioni, che dovrebbero risolvere l’annosa questione. Se questa elefantiaca procedura all’estero sarebbe un fatto anormale, non lo è nel paese che ormai ha assunto il ruolo di “culla della burocrazia”. Ad ogni modo, la realizzazione delle opere al Canale permetterà di ottenere la salvaguardia dei beni archeologici di Pompei, minacciati dalle acque meteoriche abbondanti e non regimentate; che, come ha spiegato l’assessore Stamati : “E’ un lavoro che coniuga antico e moderno e che eviterà, finalmente, l’allagamento sistematico della villa dei Misteri e della villa di Diomede, attraverso il rifunzionamento del vecchio cunicolo, progettato dall’architetto Domenico Fontana. Essere riusciti a risolvere questo grave problema, ci riempie di orgoglio e ci gratifica”. Non solo, ma il riordino del sistema di raccolta delle suddette acque nelle aree circostanti ed esternamente agli scavi, eviterà tutti i disagi che si riscontrano oggi. Più dettagliatamente, l’intervento individua 2 lotti funzionali. Le opere da realizzarsi all’interno dell’area Archeologica di Pompei, individuate sinteticamente con la rifunzionalizzazione dell’Antico Cunicolo “Conte di Sarno”, di enorme valore storico, saranno a cura della Soprintendenza Beni Archeologici di Pompei, che provvederà ad individuare un proprio Responsabile del procedimento per la progettazione. Mentre la progettazione delle opere da realizzarsi all’esterno dell’area Archeologica, individuate sinteticamente con il convogliamento delle acque meteoriche verso il recapito finale, saranno a cura dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, che a sua volta provvederà ad individuare un proprio Responsabile del procedimento per la progettazione.


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