Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha incontrato amministratori degli enti locali e aziende varie presenti alle falde del Vesuvio nella sala Giunta della Regione Campania a via Santa Lucia. Scopo dell’incontro è stato quello di fare il punto sui provvedimenti per la messa in sicurezza delle persone e l’affidabilità del sistema stradale per le vie di fuga. Si è deciso di allargare anche ai 14 comuni della fascia blu il perimetro di zona a rischio, entro giugno si procederà al protocollo per questa ulteriore striscia di sicurezza, con un pensierino anche alla zona gialla che comunque è immediatamente a ridosso dei costoni del vulcano napoletano. Nel frattempo, si attenderanno anche le risposte sulle vie di fuga per i 18 Comuni della fascia rossa. Infatti dopo gli incentivi stabiliti per l’esodo volontario per l’acquisto di una casa fuori dai confini delle due zone, ora tocca verificare lo stato delle strade che dovrebbero garantire una fuga piuttosto celere dai tremori del Vesuvio che, non và dimenticato, in passato non sempre ha dato giorni di tempo per avvisare del suo risveglio. Non sempre ma quasi, però. E proprio su questo allarme preventivo, puntano i più ottimisti per procedere con la dovuta precisione al recupero degli assi viari. Infatti è stato chiesto più tempo per il completamento dei due assi stradali principali per il raccordo con l’anello autostradale della Napoli-Pompei-Salerno. Si è detto degli incentivi per l’esodo volontario, val la pena soffermarsi per quelli a sostegno delle imprese impegnate nella filiera culturale, decisi dalla Regione con apposito bando, pubblicato proprio oggi sul Burc. Sono pronti 10 milioni di euro per finanziare progetti di sviluppo turistico, commerciale, artigianale. Particolare attenzione sarà assicurata alle cooperative di giovani, incentivate anche dai programmi di valorizzazione territoriale sviluppati all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio che, è bene ricordarlo, sta volgendo un ruolo di primo piano nella sorveglianza contro gli abusi edilizi nella zona rossa ma anche promovendo una serie di iniziative per valorizzare al meglio la produzione agroalimentare dei comuni di tutti i comuni vesuviani. (Nota di Gianpaolo Necco, inviata alle Arga)


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