Sia che il seme è posto direttamente nell’orto che preso dal semenzaio, bisogna sempre rispettare l’epoca di semina. Se si semina direttamente si userà terra sciolta o sabbia per coprire il seme che va posto un cm. sotto il terreno. Una cura per gli spaventapasseri e per l’umidità è necessaria per evitare uccelli e bruciatura del seme che invece deve appiccicarsi al terriccio.
La semina a spaglio, ossia manualmente, avviene distribuendo uniformemente la semente, oppure a postarella con l’aiuto di un cavicchio. Se i semi sono piccoli vanno mescolati con la sabbia per facilitarne lo spargimento. Se si semina a postarella si devono rispettare le distanze d’impianto.
La ripiolatura, cioè il taglio della parte finale della radice, per favorirne lo sviluppo radicale. Nel trapianto si deve usare sempre la postarella. In ogni caso la pianta o il seme viene messo nel terreno, dovrà essere subito innaffiata.
Coltivare per più anni cavoli, patate o altri ortaggi, sullo stesso terreno può originare malattie parassitarie o forme di rigetto del terreno nei confronti delle stesse colture. Inoltre ogni specie orticola ha esigenze alimentari ben precise, insistendo con la stessa sullo stesso terreno si priverà di determinate sostanze nutritive favorendo l’accumulo di altre. Da ciò si impone un avvicendamento che alterni le colture secondo uno schema predeterminato. Tale avvicendamento è detto rotazione.
Esempio di rotazione quadriennale.
1.patate-legumi e cavoli- ortaggi da radice-ortaggi da foglia.
2.legumi e cavoli-ortaggi da foglia – patate-ortaggi da radice
3.ortaggi da foglia-ortaggi da radice- legumi e carciofi- patate
4.ortaggi da radice –patate -ortaggi da foglia-legumi e cavoli

Categorie: Il Contadino

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