Tutti gli ortaggi hanno particolari esigenze di Ph che oscillano generalmente tra valori compresi tra il Ph 6 e il ph 7,2. Per sapere con precisione la reazione del terreno si ricorre agli apparecchi ci cui s’è già detto, ma dovendo attenersi ad una valutazione empirica si ricorda che i terreni ricchi di sabbia tendono all’acidità, mentre quelli argillosi e calcarei all’alcalinità.
Si rimedia ad una acidità eccessiva aggiungendo calce al terreno, al contrario si diminuisce un’esuberante alcalinità con gesso e concimazioni letamiche.
I terreni si distinguono in:
Peracidi con Ph inferiori a 5,5 , definiti terreni sterili.
Acidi, con Ph da 5,6 a 6, definiti terreni poveri.
Subacidi, con Ph da 6,1 a 6,6, definiti terreni non adatti alla coltura.
Neutri con Ph da 6,7 a 7,3, definiti terreni idonei a tutte le colture.
Subalcalini con Ph da 7,4 a 7,9, definiti terreni adatti per particolari colture.
Paralcalini, con Ph al di sopra di 8,5, definiti terreni poveri

Categorie: Il Contadino

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