La farmacia lunare. Il negativo della luna.
In confronto alla luce solare lo spettro lunare risulta particolarmente dotato di raggi rossi e alquanto povero di raggi azzurri e violetti. Ciò significa che la luna non svolge una semplice funzione di rimando nei nostri confronti, ma opera sulla luce solare una selezione che comporta determinate conseguenze. E’ interessante osservare, inoltre, che col mutare delle latitudini e delle stagioni, varia pure l’intensità della luce lunare con conseguenze tangibili sulle colture. Infatti, è sufficiente un leggero abbassamento di luminosità per rendere critica la coltivazione di alcuni vegetali. Una sorprendente proprietà attribuita alla luna è quella di riuscire a cicatrizzare le amputazioni subite dai vegetali. La stessa luce solare manifesta proprietà cicatrizzanti, ma mentre la sua azione è superficiale, quella della luna penetra in profondità eliminando l cellule morte e stimolando la rigenerazione dei tessuti danneggiati. La luce lunare esalta pure la proprietà delle polveri antiparassitarie esercitando in tal modo un’azione sinergica. I bagni di luna infine, attivano la formazione degli zuccheri concorrendo alla maturazione dei frutti e facilitando l’accumulo delle sostanze di riserva.
Aspetti negativi la luna ne ha, però non quanto i positivi. Ad esempio per alcune piante abituate a ricevere i raggi lunari smorzati da cieli sovente nuvolosi, i periodi di sereno prolungato possono risultare letali. Questo perché, mentre l’assenza di luce lunare rallenta fino al collasso alcune funzioni vegetative fondamentali, una luce troppo intensa le stimola oltre misura impegnando la pianta in un superlavoro che la conduce fino all’esaurimento. Infatti,, i legumi esposti ad una luce lunare troppo intensa crescono rapidamente a svantaggio della fruttificazione. Lo stesso accade con i pomodori, i cocomeri, i cetrioli, le salate. In particolare un’eccessiva intensità lunare attira, per l’effetto marea, la linfa verso gli apici vegetativi provocando un accrescimento sregolato con conseguente pericolo di scoppio dei canali di circolazione della linfa.

Categorie: Il Contadino

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.