La decisone di istituire il catasto degli incendi in Campania risale al 2001 quando la Giunta regionale ha avviato le procedure mettendo a disposizione 942mila euro. La gara è stata aggiudicata, e l’attiviotà di catalogazione è stata affidata alla società Agriconsulting spa. A dicembre saranno consegnati i lavori degli anni 2000-2001. Per il 2004 è prevista la consegna degli incendi verificatisi nel 2002. la Regione sta per estendere il lavoro di censimento anche a tutto il 2003.In particolare si sta predisponendo una localizzazione puntuale degli incendi, una acquisizione dei dati catastali e si stanno individuando le aree incendiate per procedere alla perimetrazione delle località a rischio. Tali impegni porteranno alla formazione del catasto degli incendi boschivi che consentirà l’aggiornamento del sistema informativo territoriale. L’assessore regionale all’urbanistica, Marco Di Lello, promotore del catasto, dice: “Le risorse boschive sono ricchezze da salvaguardare, soprattutto in una Regione che investe economicamente sulle bellezze paesaggistiche. Condivido le preoccupazioni di Lega ambiente e di coloro che indicano nel catasto incendi uno strumento di controllo del territorio. Entro un anno avremo a regime il catasto incendi e potremo controllare tutto il patrimonio boschivo forestale, monitorando le aree più a rischio e quelle che ogni estate sono oggettio di atti vandalici dietro i quali si nascondono tentativi di speculazione edilizia. I dati saranno a disposizione degli assessorati competenti delle altre istituzioni”.


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