Il Veneto è in festa: dove volano le starne sono nate numerose covate dopo un anno di esperimenti.
Un progetto Provincia di Belluno, Veneto Agricoltura e Riserve di caccia riporta in natura il piccolo uccello, ormai estinto.Si sono riuniti, presso la sede della provincia a Belluno, Settore caccia-pesca, i componenti del gruppo di lavoro attuato per il progetto starna della Valbelluna. Si tratta del presidente della Provincia di Belluno Sergio Reolon, dei presidenti delle Riserve alpine di caccia di Mel, Limana, Trichiana, Belluno, Sedico e Santa Giustina, un ispettore della polizia provinciale di Belluno e 2 tecnici faunisti di Veneto Agricoltura, che ha il coordinamento tecnico-scientifico del progetto. L’incontro ha avuto particolare importanza in quanto sono stati illustrati i risultati del progetto starna 2003. Infatti, proprio un anno fa, sono state rilasciate 600 starne divise nelle 6 Riserve alpine di caccia sopra citate; 25 di queste sono state monitorate con la tecnica del radiotracking per i 365 giorni. Un dato estremamente positivo emerso è che nel corso della primavera-estate 2004 sono state avvistate dalle 6 alle 8 covate in varie località della Valbelluna. E’ un risultato importante e di grande conforto per il futuro di questa specie, in quanto da decenni non si vedevano delle covate “in natura” in questi luoghi, dopo che i cereali autunno-vernini erano stati soppiantati dalla monocoltura del mais che invade le zone agrarie. Tra una decina di giorni il progetto proseguirà con una fase operativa, che prevede il coinvolgendo di un elevato numero di agricoltori della zona, i quali sono chiamati ad apportare numerosi miglioramenti ambientali alla normale monocoltura in atto.
Il C.Ufficio Stampa Mimmo Vita 29.07.04

Categorie: Ornitologia

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